[Avventura/Romance] COMPLETA
Trilogia "Il Ciondolo dell'Aquila" - Libro 3
ATTENZIONE! Può contenere spoiler per chi non ha letto "Il Viaggio per la Libertà" e "Il Viaggio per la Salvezza".
Con l'economia di Lanth in ginocchio a causa della pressione...
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«Quindi avete intenzione di compiere un altro viaggio?» domandò a Reyns e Aera, incredulo. «Ma nell'Arcipelago di Neeq non ci dovrebbe essere ancora quella terribile malattia, la Lefsan?»
Sapeva della situazione tra i due regni, sia perché ormai era entrato a far parte della comunità contadina dei campi di Lefs, dove si coltivavano gli omonimi fiori che non erano più richiesti dal mercato delle Isole, sia perché era stata proprio sua l'idea, giorni prima, di sbirciare il contenuto del messaggio che l'Imperatore Owan aveva inviato a Orlud. Reyns lo aveva assecondato, e solo grazie a quel suo ingiustificato bisogno di fare qualcosa di proibito i due ragazzi avevano scoperto dell'esistenza della malattia che decimava la popolazione dell'Arcipelago.
«Certo, certo, e la cura è lungi dall'essere trovata» rispose Reyns, palesemente fingendo entusiasmo. «Proprio per questo ci stiamo andando.»
Reyns e Aera avevano raccontato ai due amici che cosa fosse successo da quando si erano salutati, una settimana prima. Dopo aver raggiunto il Palazzo Reale e aver reso possibile l'incontro tra i sovrani di Lanth e la loro figlia, dopo quattordici lunghi anni, il ragazzo aveva accettato quell'ultimo, pericoloso incarico.
«Intendi dire che dopo aver raccontato loro di tutto ciò che hai passato, aiutando Aera, salvandola, rincorrendola, il Re e la Regina hanno preteso che tu intraprendessi un terzo viaggio prima di concederti la sua mano?» si sorprese Brenta.
«Il Re» precisò Aera. «Mia madre non avrebbe avuto nulla in contrario a darmi in sposa a Reyns seduta stante.»
«Ma, Reyns, perché hai accettato a testa bassa quelle imposizioni?» si stupì l'altro. «Se ai tempi fosse stato Vyde a cambiare le carte in tavola in questo modo, so che tu non ti saresti mai attenuto alle sue regole.»
Devjm ancora non riusciva a capire. Che Reyns fosse cambiato tanto radicalmente? Grazie a che cosa? Oppure, a causa di che cosa?
«Vyde non mi avrebbe mai offerto in sposa la ragazza che amo, al completamento di qualsiasi incarico, tant'è vero che voleva tenersi Aera tutta per sé» ribatté il giovane, scuotendo la testa. «Ma Re Divro non sta mentendo. Ho fiducia nelle sue parole. Con tutti i crimini di cui mi sono macchiato, sarò sempre in debito di qualcosa con qualcuno. Divro mi sta offrendo un riscatto, e in premio ciò che più desidero. Dovessi attraversare l'Inferno, se in cambio ho Aera e la certezza che niente e nessuno potrà portarmela via, allora sono felice. Non voglio altro.»
La ragazza sorrise, orgogliosa e commossa dalle parole di Reyns, il quale, con un'aria che ispirava calma e fermezza, continuava a guardare Devjm negli occhi. Era convinto di ciò che aveva appena detto, e non si sarebbe mai pentito delle parole che aveva pronunciato.
«Eppure io sono sicura che, se avessi raccontato davvero tutto quanto è successo, Divro non ti avrebbe imposto di partire per questo pericoloso viaggio» espresse la sua opinione Brenta.