[Avventura/Romance] COMPLETA
Trilogia "Il Ciondolo dell'Aquila" - Libro 3
ATTENZIONE! Può contenere spoiler per chi non ha letto "Il Viaggio per la Libertà" e "Il Viaggio per la Salvezza".
Con l'economia di Lanth in ginocchio a causa della pressione...
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MINI-WARNING! Questo capitolo tratta di argomenti che potrebbero urtare la sensibilità di alcuni lettori. Non è niente di abbastanza esplicito da farmi classificare questa storia come "per adulti" (tant'è che l'ho scritta all'età di quattordici/quindici anni, anche se ammetto di non essere totalmente a posto proprio per motivi collegati a questi temi), MA siete avvisati!
Se scorrete veloci veloci fino alla fine del capitolo troverete un mini riassuntino prima dello spazio autrice.
Grazie per essere arrivati fin qui.
F. D. Flames.
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Il tunnel era stretto, freddo, umido – esattamente come se lo aspettava.
La mano di Tizho era ancora stretta attorno al suo polso, ma Aera si lasciava trascinare, permettendosi solo fugaci occhiate a destra e sinistra.
Su quella che sembrava una parete come tutte le altre, la mano di Tizho trovò una maniglia, e quando la abbassò, scattò un meccanismo. I due si ritrovarono all'interno dello studio del giovane medico – erano sbucati da dietro la libreria.
Tizho richiuse il passaggio segreto, e lasciò finalmente andare il polso di Aera. La ragazza ne dedusse che la porta che vedeva dall'altro lato della stanza fosse chiusa a chiave dall'interno.
Inspirò l'odore di cera e di carta, e fece scivolare lo sguardo sull'enorme scrivania in legno. Tra tutti quei fogli accatastati e i libri aperti, notò una busta. Aguzzando meglio la vista, proprio sotto di essa scorse l'impugnatura di un tagliacarte.
Aera si curò di mantenere entrambe le mani dietro la schiena, mentre rimaneva immobile, troppo lontana dalla scrivania per essere una minaccia.
«Perché mi avete portato qui, dottore?» domandò Aera, con una voce più fragile e ingenua di quella che avrebbe usato per parlare con quel verme, se non stesse recitando.
«Per parlare con Voi, Altezza» rispose lui, con un sorriso falso, tornando alla formalità.
Le si avvicinò appena, e la ragazza abbassò gli occhi, facendo un passo verso la scrivania.