[Avventura/Romance] COMPLETA
Trilogia "Il Ciondolo dell'Aquila" - Libro 3
ATTENZIONE! Può contenere spoiler per chi non ha letto "Il Viaggio per la Libertà" e "Il Viaggio per la Salvezza".
Con l'economia di Lanth in ginocchio a causa della pressione...
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«Che gradita sorpresa!» esclamò Devjm, al vedersi sulla soglia di casa i due inviati di Re Divro, «Entrate, entrate» li invitò. «Brenta, abbiamo ospiti!» si rivolse poi alla ragazza, che già si trovava in cucina.
Reyns e Aera varcarono la soglia dell'umile casa contadina, e Devjm richiuse la porta scricchiolante alle loro spalle. «Accomodatevi.» Fece cenno a un divano trasandato.
Come nessuno si sarebbe aspettato da un ambasciatore reale vestito in un'elegante uniforme di seta bianca, e tanto meno dal suo seguito, la principessa di Lanth, che a sua volta sfoggiava abiti della più pregiata fattura, Reyns e Aera si sedettero, e presero amichevolmente a scambiar parole con Devjm.
I ruoli si erano invertiti – il sogno dell'uno si era infranto in mille pezzi, e mettendo insieme quei frammenti il sogno dell'altro si era realizzato. Devjm, una volta il nono Ladro di Vyde, nonché Primo Ideev Prescelto, innamoratosi della principessa di Lanth aveva tentato di liberarsi di Reyns.
Lo avrebbe ucciso, pur di prendere il suo posto, e così aveva cercato di fare, fallendo soltanto perché Aera, vedendo in quelli che credeva gli ultimi istanti della sua stessa vita un motivo di ipocrisia e disonore morire mentre portava al collo il Ciondolo dell'Aquila, lo aveva ceduto al ragazzo che amava, senza sapere che una volta allacciatoglielo al collo lo aveva salvato, protetto, e strappato alla Morte.
Devjm aveva poi tentato di completare l'incarico che riguardava la principessa, consegnandola – o meglio, mostrandola – a Lord Orlud, e chiedendola poi in sposa, affermandosi come sostituto di Lord Vyde, al quale la giovane era stata promessa. Il ragazzo avrebbe così avuto il controllo sull'intera regione di Refas, ossia la Valle Verde – territorio in possesso di Lord Vyde ceduto alla consorte nel momento della sua morte – il regno di Lanth – possedimento della principessa Aera alla successione al trono – e l'Arcipelago di Neeq – ricompensa legittima offerta da Vyde al completamento dell'incarico che riguardava Aera.
Tutto questo potere avrebbe portato a Devjm ricchezze inestimabili, e in sposa una ragazza che aveva amato a prima vista, ma avrebbe pesato troppo sulla sua povera coscienza.
Quando aveva scoperto che Reyns non era affatto morto, ma che, nonostante la grave ferita inflittagli, era riuscito a raggiungere Aera, seguendo solo e soltanto il suo cuore sanguinante, per il giovane Ladro era stata non una pugnalata alle spalle, non una spiacevole sorpresa, ma quella che aveva da subito inquadrato come un'ineluttabile conseguenza delle sue pessime azioni.
Non era fatto per stare con Aera, e se avesse ucciso per farla sua, chi tra gli Dei decideva per lui avrebbe fatto in modo di portargliela via.
Viceversa, se pure Reyns avesse peccato, il suo posto era con Aera, e non c'era una colpa abbastanza grave da non potergli essere perdonata.
Non sono le buone o le cattive azioni – l'Amore non è pertinenza degli umani, ma un gioco a cui si dilettano gli Dei.
Il momento in cui Devjm si era reso conto di questo risaliva al giorno precedente all'incontro con Reyns; giunto per la prima volta nel villaggio orientale dei campi di Lefs, dove ora abitava e aveva deciso di restare, si era fatto coraggio e aveva tentato di confessare ad Aera i suoi sentimenti. Già aveva capito che niente di buono sarebbe emerso da quel dialogo, eppure aveva sperato.