[Avventura/Romance] COMPLETA
Trilogia "Il Ciondolo dell'Aquila" - Libro 3
ATTENZIONE! Può contenere spoiler per chi non ha letto "Il Viaggio per la Libertà" e "Il Viaggio per la Salvezza".
Con l'economia di Lanth in ginocchio a causa della pressione...
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«Jylan!» Clood si precipitò davanti alla sua cella, allarmato, e chiese alla guardia di lasciarlo entrare, dicendo che era una questione di estrema importanza.
«Che diavolo vuoi?» gli aveva chiesto il prigioniero, scontroso. «Che hai?»
«Il Comandante!» rispose Clood, catturando la sua attenzione. «Ci sarà un processo. Mi ha detto che ti ha affidato il Ciondolo dell'Aquila...» bisbigliava, per non essere udito, come se fosse una missione segreta e le spie del nemico potessero trovarsi dietro a ogni angolo.
«Sì, è qui» assicurò Jylan, mostrando appena la catenina di metallo.
«Bene, dammelo!» pretese Clood, porgendo la mano oltre le sbarre di ferro.
Jylan la ritrasse, diffidente. Lo guardò storto. «Perché?»
«È un ordine del Comandante» ribadì Clood. «La spia è riuscita a incastrarlo con la sua testimonianza lasciata giorni prima. Anche venire qui e farsi arrestare... Faceva tutto parte del suo piano per incolpare il Comandante. Le guardie Imperiali arriveranno a momenti e lo manderanno a morte!»
«Che cosa? No!» protestò Jylan. «Dobbiamo impedirlo! Deve esserci un modo per impedirlo! Deve esserci!» continuava a ripetere, preoccupato.
L'unico su cui potesse fare affidamento era il suo Comandante, l'unico che era stato in grado di dargli uno scopo e una vita quando aveva perso tutto. Dipendeva da lui.
«C'è, Jylan. C'è» lo rassicurò Clood. «Se indosserà la collana al momento dell'esecuzione, il Destino cambierà in qualche modo, e la Morte non lo avrà. È la sua unica speranza.»
«Ma questo non può essere un suo ordine» cominciò a insospettirsi Jylan. Il Comandante sapeva del processo che ci sarebbe stato, era al corrente delle prove a suo carico, e proprio per questo le aveva fatte sparire. Avrebbe accettato la morte a testa alta. Non era un contrordine. Era una bugia.
«In effetti non lo è» sospirò Clood. «Ti ho mentito. Scusami, Jylan, è solo che...»
Doveva inventarsi qualcosa, o la sua unica possibilità di salvare Reyns si sarebbe volatilizzata.
«Io sento di essere la causa della condanna del Comandante.» Mise in scena il suo migliore sguardo colpevole. «Se solo non avessi tentato di fermarti, avresti ucciso la spia, e ora avremmo già fatto in modo di farti scarcerare... Oh, mi dispiace, Jylan! Ma se tutto ciò che posso fare per tentare in qualche modo di rimediare è portare quella collana al nostro Comandante, io voglio farlo. Voglio salvargli la vita, e non mettergli il bastone tra le ruote, per una volta.»
Lo guardò, deciso e onesto, almeno all'apparenza.
Jylan ricambiò il suo sguardo con occhi gonfi e stanchi. Stanchi di quella sofferenza, e di quelle bugie. Aveva visto così tante persone morire, vicine o lontane da lui che fossero, che la stessa parola morte aveva perso di significato. Era come parlare dell'acqua che scorre sotto un ponte.