[Avventura/Romance] COMPLETA
Trilogia "Il Ciondolo dell'Aquila" - Libro 3
ATTENZIONE! Può contenere spoiler per chi non ha letto "Il Viaggio per la Libertà" e "Il Viaggio per la Salvezza".
Con l'economia di Lanth in ginocchio a causa della pressione...
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La lettera di Orlud non era mai giunta all'Imperatore Owan. Questo suonò strano ad Aera e Reyns, ma i due non si sentirono comunque nella posizione di poter garantire per il Lord, soprattutto perché si trattava comunque di un nobile che aveva una posizione teoricamente opposta a quella dei sovrani.
Tuttavia, illustrarono nel dettaglio ciò che sapevano dei piani di Re Divro, e consegnarono la sua lettera, che conteneva informazioni aggiuntive.
«Intendete dire che Lanth si sta già da tempo adoperando per trovare una cura alla piaga che ha intaccato terribilmente l'intero Arcipelago?»
L'Imperatore Owan non riteneva Divro capace di tanta benevolenza verso territori diversi dal suo regno. Al contrario, temeva che approfittasse della debolezza dell'Impero di Neeq per dichiarare una guerra e conquistare le Isole, mentre ancora non si erano abbandonate le ostilità tra l'Impero e le Lontane Terre del Sud.
«È così, Vostra Eccellenza» confermò Reyns. «I medici di Palazzo hanno ricercato in ogni pianta medica una possibile cura alla Lefsan, ma non hanno malati su cui poterne verificare gli effetti. Per questo io e la principessa Aera siamo stati inviati qui.»
«Oh, ma quanto sono stato ottuso, e incapace di vedere il bene in Vostro padre!» si rimproverò Owan, rivolgendosi ad Aera. «Sono stato accecato dalle antiche morali dell'Impero che comando... Lamjs ei Jeukor recenen, si diceva una volta.»
«Agli Dei piace la guerra» tradusse Reyns, sorprendendo Owan. «Ma noi tutti siamo esseri umani, ed è ora che le morali cambino.» Così dicendo allungò il braccio porgendo all'Imperatore il messaggio di Re Divro. Sulla busta, accanto al sigillo, era scritto: Gli uomini vogliono la pace.
«Heitos ei Cisas wointen» disse il ragazzo, traducendo di nuovo, questa volta dalla lingua Nuova alla lingua Antica.
L'Imperatore annuì, e strinse la lettera nella sua mano. Subito la aprì, e altrettanto rapidamente la lesse. Dopodiché, si rivolse ai due ragazzi.
«Dunque, già tutto è stato organizzato...» constatò, con un curioso sorriso in volto.
Reyns non capì con esattezza a che cosa si stesse riferendo, ma immaginò che si trattasse degli spostamenti e sistemazioni suoi e di Aera.
Si sbagliava. Il commento di Owan era riferito ad un evento in particolare, del quale il ragazzo non credeva che si trattasse, nella lettera.
«Se qualcosa non Vi sembra opportuno, possono essere apportati dei cambiamenti. Potrei trovare un alloggio in città, oppure...» propose Reyns.
«Oh, no» lo interruppe Owan. «La vostra permanenza nel mio Palazzo non mi porterà altro che gioia.» Sorrise. «Sarei felice di scortarvi personalmente fino alle vostre stanze, che per volere del Re saranno camere distinte, e mostrarvi la via, ma non prima di essermi opportunamente scusato per la mia mancanza di rispetto nei confronti del vostro regno.»