Faolan e Darfel si erano allontanati da qualche minuto, e nel frattempo la pioggia aveva iniziato a scrosciare lenta contro il tetto del castello, appannandone le ampie vetrate.
Anche se aveva riposato soltanto una scarsa mezz'ora, dopo il combattimento, Ivy non si sentiva più tanto stanca: seduta su uno dei divani del palazzo a gambe incrociate, tamburellava nervosamente le dita contro alle ginocchia, incapace di calmarsi.
-Ivy, va tutto bene?- domandò Erik, notando la sua espressione preoccupata.
-C'è qualcosa che non mi convince..- ammise Ivy, scrollando le spalle. -Dovrei sentirmi sollevata, ora che Grevor è stato catturato, ma continuo a sentire una brutta sensazione, come se mi facesse male il petto e mi aspettassi qualcosa di brutto.-
-Forse non riesci ancora a credere che sia tutto sistemato? Magari devi solo abituarti all'idea! Dopo tutto, sono giorni che giri come una trottola.- ipotizzò Ayslin. Erik, invece, scosse silenziosamente la testa, alzandosi in piedi e avvicinandosi alla finestra. Appoggiò un orecchio contro al vetro, chiudendo gli occhi, in attento ascolto.
-In realtà, anche io mi sento male. Non so se è la stessa cosa, ma..- disse Erik, dopo qualche istante. -..ecco, non prendetemi per pazzo, ma è come se fosse la pioggia a farmi male: è come se sentissi una specie di dolore per ogni goccia che cade. Mi fa male il petto e faccio fatica a respirare, ora che sento il rumore della pioggia.-
Gli amici lo osservarono, incuriositi, mentre Erik cercava di spiegarsi.
-Cosa intendi?- chiese Haol. -Io non provo nulla del genere.-
-Dovrei essere calmo e rilassato, ma proprio come Ivy...beh,non ci riesco! E non so nemmeno perché.- sbuffò appena, prima di tornare a sedersi. -Magari dobbiamo soltanto aspettare le direttive di Alaron e di Blez. Forse ci da fastidio sapere che ci sono ancora questioni irrisolte.- sbuffò appena, scuotendo la testa. -E poi, quello che ha fatto Grevor mi ha messo i brividi.-
-Già!- convenne Ayslin. -Persino lo Stregoncino Iskender era sconvolto. E mi dispiace per Faolan.-
-Esatto, ora capisco come mai era sempre molto riservato e perché volesse proteggerci.- ribatté Erik, aggrottando la fronte. Fece poi per proseguire il discorso, ma si interruppe subito dopo, con un colpo di tosse. Riprese velocemente, nonostante la voce spezzata. -Per fortuna..-
Si interruppe, di nuovo, portandosi una mano alle labbra e soffocando un'imprecazione di dolore.
-Erik?- Ivy scattò su in piedi, andando ad afferrarlo prima che scivolasse a terra. Il ragazzo era stato improvvisamente colto da un forte fremito, sembrava debole, in grado a malapena di reggersi in piedi.
-Ho bisogno di.. acqua..- riuscì a dire il ragazzo. -Del mare, io..-
-Ti ci portiamo subito!- si offrì Haol, alzandosi in piedi per spalancare la porta del salone. Una volta compiuto quel gesto, tuttavia, sussultò, facendosi velocemente da parte, vedendo la figura di Alaron che marciava a passo spedito nel corridoio.
Alaron stava venendo loro incontro con un'espressione tetra, come allarmato da qualcosa.
-Correte in biblioteca: Blez ha detto che in questa stanza non siete affatto al sicuro dagli attacchi!-esclamò l'incantatore. -Là invece ci sono parecchie magie protettive.-
-Attacchi?! Che attacchi?- esclamò Nev, allarmata. Alaron fece per spiegarsi, facendo cenno a tutti di seguirlo, prima che Ivy richiamasse la sua attenzione.
-Erik non può venire, ha bisogno di andare vicino al mare! Non riesce a respirare?-
Erik, ormai quasi incapace di parlare, aveva stretto debolmente le mani alle spalle della ragazza, che, seppur parecchio più bassa e minuta di lui, lo teneva stretto con tutte le sue forze e un'espressione ben decisa stampata in volto.
STAI LEGGENDO
SILVER SOUL 2 (Fire Flakes)
FantasyNUOVO SEGUITO DI SILVER SOUL(lo trovate sul mio profilo!), romanzo fantasy ambientato tra l'Irlanda e le Terre di Alaron, isola nascosta dal resto del mondo dove guidatori di nuvole, elfi, eredi dei draghi, signori delle rocce e tante altre specie c...
