55: Sogno

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Faolan, in quel momento, era assolutamente immobile, il capo voltato verso un'altra direzione, gli occhi che si rifiutavano di guardare il passato. Darfel, per un istante, provó un'enorme sensazione di vuoto: era talmente arrabbiato e sconvolto che non riusciva nemmeno a reagire. Stava tremando così forte da sentire il bisogno di sedersi a terra. Si era immaginato tante volte che Grevor avesse ricattato o minacciato Faolan, che gli avesse fatto del male in passato, ma non che addirittura avesse ucciso i suoi amici.

Lui, che era abituato a veder morire le persone soltanto a causa dei disastri naturali o dei mostri, si ritrovò quasi a non riuscire a respirare, mentre la sua mente non riusciva a scacciare via l'immagine delle fiamme che bruciavano gli amici di Faolan, il suono delle loro grida impotenti.

Faceva davvero fatica a immaginare come avesse potuto resistere Faolan con dei simili ricordi, ma trovava ancora più inconcepibile pensare che Grevor si fosse spinto a tanto per diventare conte. Era una carica importante, certo, ma non era normale che una persona si sbarazzasse degli altri per ottenerla.
Forse non avrebbe dovuto sorprendersi, dopo aver visto come Grevor si era comportato fin da bambino. Ma in quel momento non poteva fare a meno di provare una sorta di panico, a stare di fianco a una persona capace di causare tanto dolore.

Per molto tempo l'idea di vendicarsi contro Grevor, di imprigionarlo, spodestarlo dal trono e allontanarlo dalle loro vite lo aveva tranquillizzato e consolato, come un miraggio nel deserto. Si era detto a lungo che sarebbe bastato incastrarlo, e finalmente sarebbero andati avanti, lasciandosi alle spalle il peso del suo controllo. Ma in quel momento, Darfel realizzò che neanche arrestare Grevor avrebbe riportato a Faolan le persone che aveva perso, o cancellato il dolore che aveva provato. Per un attimo non riuscì nemmeno a pensare al fatto che, per lo meno, il futuro sarebbe andato meglio: il senso di impotenza provocato dalla vista del passato di Faolan lo stringeva in una morsa troppo dolorosa. Gli sembrava di non poter far niente di utile, di avere le mani legate.

Per qualche istante, tutto ciò che circondava Darfel sembrò farsi ovattato: Faolan, gli altri presenti che facevano commenti sconvolti, a bassa voce, Grevor che improvvisamente chinava il capo e abbassava lo sguardo, e infine Iskender, che lanciò uno sguardo gelido al conte, mantenendo un contegno con fatica.

-Quando finiremo questo processo, non potrai aspettare clemenza da parte nostra.- disse Iskender, dopo qualche istante. La sua voce era ferma, ma i suoi occhi turbati. Darfel non potè certo biasimarlo: lui e Alaron avevano già vissuto una guerra, erano stati abituati agli errori di Evan, ma avevano combattuto proprio per evitare di trovarsi di nuovo nella stessa situazione. Le terre di Alaron erano considerate da anni come un territorio pacifico, e le ambizioni personali di qualcun non erano mai arrivate a intaccare quell'equilibrio.

-Hai ucciso dei cavalieri soltanto per fermare Faolan, perché? Perchè per te era così importante essere un conte?- domandò Iskender, guardando Grevor dritto negli occhi, senza lasciarsi intimidire. Non comprendeva le sue motivazioni, ma il disprezzo che provava verso di lui non poteva bloccare quell'interrogatorio.

Grevor non riuscì neppure a rispondere, e schiuse le labbra senza emettere un suono, guardando Iskender con un'espressione smarrita, come se cercasse invano un modo sensato per replicare.

-Aveva bisogno di uccidere delle persone, per comporre la pozione che ha creato dopo insieme a Zeliha. Doveva prelevare una parte di loro: dei capelli, ad esempio. Ma dovevano essere morte per colpa sua.- rispose Faolan al posto suo, nervosamente. -Solo così è riuscito a creare il siero che ha usato fino ad oggi, lo stesso con cui ha ucciso e riportato in vita delle persone. Lo stesso con cui ha fatto dimenticare tutto ai testimoni catturati. Lo stesso con cui ora ha addormentato Oflodor.- Faolan fece una pausa, prima di sollevare il mento, e aggiungere, facendo calare un istante di silenzio sconvolto. -E i nostri genitori, poco tempo fa.-

SILVER SOUL 2 (Fire Flakes)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora