Finalmente siamo tornati da Hong Kong. Così potrò tornare alla mia cara vecchia camera e potrò comporre in santa pace con tutta la mia amata attrezzatura.
Potrò inoltre dare i regali che ho comprato in Cina ai miei genitori.
Anche se l'idea del rapper non li rallegrava molto, è anche grazie a loro che sono a questo punto. Dopo tutti i momenti difficili passati anche grazie a loro, io li ho perdonati già molto tempo fa. Talmente tanto che vennero ai miei primi concerti mettendosi in prima fila, cosa che dopo la terza volta mi sentii in dovere di dire in live, ma mi misi a piangere. Per questo mi sento in dovere di portare loro dei souvenir ovunque io vada.
Mi stavo preparando per uscire, quando sbuca da dietro l'angolo Jin hyung, l'unico a cui devo portare rispetto qui dentro.
«Hey Yoongiii» dice lui sprizzando gioia da tutti i pori «Lo sai che sei il mio preferito?»
Alzo gli occhi al cielo.
«Cosa vuoi stavolta?» gli chiedo, spazientito.
«Posso prendere la tua auto? Solo per oggi, ti prego!» dice quasi inginocchiandosi.
Tiro un sospiro. In auto ci metto un quarto d'ora ad arrivare dai miei, a piedi circa mezz'ora. Dopotutto, penso sia fattibile.
«Va bene, però riportamela intera, per favore»
«Ma certo, non sono mica come Nam, io!»
«Mmh, avrei da ridire su questa affermazione...»
«Ma...»
«Dai, scherzo» gli dico accennando un sorriso. «Tieni.» gli lancio le chiavi della mia auto.
«Grazie, Yoongi!» mi risponde lui sfrecciando fuori dalla porta. Chissà cosa vorrà mai fare.
Prendo cappello e occhiali per non farmi riconoscere casomai incontrassi un fan, poi indosso il cappotto così posso uscire do casa.
I due sacchi hanno comunque il loro peso, non ne avevo tenuto conto. Ho comprato un vaso da giardino per mia madre e per mio padre un modellino di auto da montare abbastanza grande.
In tutto ciò io mi ritrovo per strada completamente coperto e con due enormi sacchi non leggerissimi.
E giusto per non farmi mancare nulla, da un angolo cieco spunta una ragazza, ci scontriamo e cado all'indietro, perdendo sia occhiali che cappello.
La mia prima preoccupazione è quella ragazza. Sono scoperto e famoso, e lei è una ragazza nella fascia d'età che io e i ragazzi trattiamo, più o meno.
Però lei sembra ignorare questo fatto. Mi raccoglie occhiali e cappello, me li porge e io indifferente prendo le mie due borse e ricomincio a camminare, sbrigandomi per paura che si accorga di chi sono.
Ad un tratto, mentre guardo per terra, trovo un foglio. Sono degli spartiti.
Non è assolutamente una canzone coreana, non riconosco la lingua ma non è ad ideogrammi, quindi escludo sia di queste parti.
Appoggio nuovamente questi poveri sacchetti a terra, raccogliendo i fogli e porgendoglieli.
«Tieni» sono le mie uniche parole. Cerco di modificare la mia voce il più possibile ma continuando a sembrare naturale, sempre per non farmi scoprire, però non so quanto io ci possa essere riuscito.
Finito questa scenetta insolita, riprendo per l'ennesima volta le borse per poi ripartire alla velocità della luce.
Quando svolto l'angolo, attendo un momento per aspettare che quella persona se ne vada.
Mi sporgo leggermente per accertarmene, poi la seguo.
Mi sento uno stalker, e non so neanch'io perché lo stia facendo, ma quella ragazza mi da un senso di sicurezza che non provavo da anni.
La vedo entrare in un capanno che sembra abbandonato, ma non capisco.
Mi avvicino, incuriosito da ciò che vorrebbe fare.
Dopo circa cinque minuti di puro silenzio, sento finalmente un piano suonare.
Basta, voglio fare una follia.
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Insieme || Min Yoongi
FanfictionMin Yoongi è un ragazzo di ventiquattro anni di carattere difficile, con diversi problemi familiari. È un rapper e compositore in una band, BTS, discretamente famosa. Il suo nome d'arte è Suga, per via del suo sorriso dolce che sfoggia raramente. S...
