La sveglia suona. Ho dimenticato di toglierla perciò sono le otto di mattina e per questo ora mi trovo obbligata ad alzarmi. Vado in cucina, il mio stomaco sta brontolando un po' più del solito.
Non mangio dalla serata in cui sono uscita con Yoongi, Jiwoo e Jimin; ho fatto finta di essere sazia, ma ho rigettato in parte appena arrivata in bagno. Era già troppo per il mio stomaco abituato alla scarsa alimentazione.
Prendo uno yogurt dal frigo, notando che è alla pesca. Io odio lo yogurt alla pesca e non so come ci sia finito lì, ma prendo comunque un cucchiaino, apro il piccolo contenitore e inizio a mangiare. Mi va bene tutto ormai, non sento nemmeno più il sapore per quanto butto tutto giù in fretta.
Per puro caso il mio sguardo cade sul salotto, e sulla bella giornata passata ieri. Ho fatto shopping con Jiwoo e ho persino trovato un lavoro... Aspetta, il lavoro! Ecco perché mi sono svegliata così presto!
Mi affretto a finire lo yogurt, corro in camera e indosso uno dei vestiti comprati ieri.
Prendo la borsa ed esco di casa, ma appena dopo aver chiuso la porta alle mie spalle mi guardo intorno.
Seoul è piena di gente ad ogni ora del giorno, anche se la notte cala di molto. La mattina, specialmente dalle sei alle nove, penso sia il momento più trafficato, quello in cui tutte le persone normali vanno al lavoro. Anche dalle sei e mezza circa alle nove e mezza di sera il traffico aumenta nella città. La notte invece è il periodo più calmo, quello che più mi piace e che allo stesso tempo odio. Poche persone fanno turni di notte, se non in ospedale o in altre strutture pubbliche. Ma la vera domanda, in mezzo a tutte queste auto e questi pedoni diretti alla metro, è: dov'è il bar?
Mi ricordo com'è fatto esternamente, ma il nome mi sfugge.
Non mi hanno dato un orario prefissato per l'appuntamento, perciò comincio a camminare per le strade percorse ieri, cosicché io possa ritrovare il luogo.
Dopo circa mezz'ora di camminata, lo riesco a vedere dall'altra parte della strada.
Attraverso di corsa, raggiungendo così l'ingresso. Entrando, un piccolo campanellino posto sopra l'uscio suona. Subito una cameriera mi rivolge uno sguardo, con un grande e radioso sorriso stampato.
«Buongiorno»
Le sorrido timidamente, poi lei torna a distribuire per i tavoli le rispettive ordinazioni, da sola.
Io mi avvicino al bancone, dove lei arriva poco dopo quasi correndo.
«Le preparo un caffè?»
Ha già preso una tazzina, quando la fermo.
«Veramente io dovrei parlare con il direttore. Sono venuta qua ieri perché avevo visto che vi serviva del personale»
«Oh, allora è lei. Venga pure, la porto dal direttore.»
Si avvia a passo svelto verso una porta, invitandomi a seguirla.
«Il direttore è molto caloroso, anche se formale. Quando si parla di lavoro, lui sa il fatto suo. Mi ha vista in difficoltà a tenere il passo, ora che i clienti sono aumentati, allora ha attaccato un foglio alla vetrina che diceva "cercasi personale".»
«Che gesto carino»
La ragazza si ferma davanti ad una porta.
«Questo è il suo studio, si chiama Chunghee.»
Dopo un inchino veloce, corre verso la sala, dove ormai i clienti saranno impazienti.
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Insieme || Min Yoongi
FanfictionMin Yoongi è un ragazzo di ventiquattro anni di carattere difficile, con diversi problemi familiari. È un rapper e compositore in una band, BTS, discretamente famosa. Il suo nome d'arte è Suga, per via del suo sorriso dolce che sfoggia raramente. S...
