Al mio ritorno ho spiegato a Tori la situazione e come me è rimasta sorpresa.
Qualche giorno dopo, ancora in sua presenza chiamo Tyler seguendo le istruzioni di Jah.
«Ty?» rispondo io con voce spezzata, mentre Tori mi stringe la mano
«Sì, che c'è?» replica lui dall'altro lato
«Ty scusami per l'altro giorno...mi manchi» dico alzando gli occhi al cielo stizzita
«Mh...capisco» dice freddo
«Ti va di vederci?» chiedo mantenendo la calma
«Okay, passo a prenderti tra un'ora» risponde lui
«A dopo, baci» dico con voce cantilenante prima di riattaccare
Lancio un urlo di disperazione dal nervoso «Non lo sopporto, non lo voglio manco pensare di dovermici accollare a questo»
«Hai ragione nigga, non vorrei stare al tuo posto...passerà vedrai» mi accarezza il braccio lei
«Spero presto...be' vado a casa, meglio che lui non sappia che io sono stata qui» dico alzandomi seguita da Tori «Ah e, mi raccomando, nessuno deve sapere di Jahseh e di me» dico ricordandoglielo
«Sei impazzita? Non succederà mai» mi rassicura lei accompagnandomi alla porta
«Ci vediamo domani, ciao negra» la saluto dandole un bacio per poi uscire
Mi incammino a passo svelto fino ad arrivare a casa mia, poso la lettera di Jahseh nascondendola in un vecchio libro riposto all'ultimo scaffale.
Mi spoglio facendomi una doccia riflessiva e cerco di scacciare via i brutti pensieri, mi vesto e finisco di prepararmi in tempo, talmente in tempo che mi chiama Tyler
«Jade, sei pronta?» chiede lui
«Certo, sei giù?»
«Sì, scendi» dice prima di attaccare con voce roca
Sospiro pesantemente prima di aprire la porta, lo vedo è qui davanti in auto che mi aspetta. Mi dirigo verso la macchina ed entro.
«Ty!» esclamo io gettandogli le braccia al collo e stringendolo, quasi come se volessi strozzarlo da un momento all'altro
«Hey tesoro» sorride lui stringendomi
«Mi sei mancato Ty, non andartene più via...non ce la faccio senza di te» dico staccandomi e guardandolo negli occhi con aria da bambina indifesa
«Mi sei mancata anche tu, ma allora non pensi a Jahseh?» mi porge la domanda
«Perché dovrei? Io sto con te, non m'interessa di lui anzi, ora che è in carcere siamo più tranquilli» dico facendo per sembrare convincente
Lui sorride «Scusami per aver dubitato di te» mi accarezza la guancia
«Dai, portami da qualche parte, ho voglia di stare con te» gli sorrido falsamente io
Annuisce e prende a guidare fino ad una spiaggia, dove ci siamo già stati in passato.
Lo guardo con occhi dolci «Te ne ricordavi?» chiedo
«Certo che sì, dai scendiamo» apre la porta scendendo, viene da me prendendomi la mano e portandomi verso il mare
Ci fermiamo quando siamo abbastanza vicini da vedere il mare, che guardo con occhi malinconici, sperando che un giorno possa buttare tutta questa situazione alle spalle
«Sei così bella» dice voltandosi verso di me, facendomi distrarre dall'ascoltare l'Oceano.
Mi giro verso di lui sorridendogli e abbassando lo sguardo, non riuscendo a guardarlo negli occhi.
Mi alza il viso avvicinandosi a me, impaurita al pensiero che voglia baciarmi resto immobile, non potendo fare passi falsi mi lascio baciare, per poi baciarlo a mia volta, giocando con i suoi capelli mentre lui mi stringe a sé.
Si stacca sorridendo «Possiamo riprovarci?» chiede lui
«Ovvio che sì, voglio stare con te» dico accollandomi
Sorride riprendendo a baciarmi. -E basta con sti baci- penso, sentendomi violata, non ci credo di star facendo questo realmente.
Mi stacco e mi siedo sulla sabbia, seguita da lui che apre le braccia facendomi cenno di abbracciarlo. Non potendo rifiutare, ancora una volta mi appoggio su di lui leggermente, quasi con distacco.
«Cos'hai fatto in questi giorni?» chiedo indagando
«Nulla di che, affari con i colombiani...» vaga lui
«Ma qui però non è arrivato niente giusto? Perché non ti ho visto in giro con Vegetha in questi giorni»
«Ah mi spiavi?» ride
«Certo, hey dovevo controllare che il ragazzo che mi piace stia lontano dalle altre» fingo disgustata da me stessa
«Comunque, non è arrivato nulla qui...sto lavorando per un altro posto» ammette lui
«Oh, dev'essere stancante...» dico io lusingandolo «Quindi hai tu le redini in mano ora?» sorrido compiaciuta, o almeno cerco di sembrarlo
«Mh, non proprio...ma quasi» ride
«Fai bene, tu sei più forte degli altri, hai più carattere per comandare»
Mi da un bacio trascinandomi addosso a lui, spalanco gli occhi innervosita e resto zitta scollandomi
«Che c'è?» chiede lui confuso
«Non mi piace stare sotto agli occhi di tutti» mi giustifico
«Ah, hai ragione, vuoi un po' di privacy...se vuoi ci appartiamo» propone lui
Come glielo spiego che non mi va? Cosa posso fare?
Come la benedizione di un angelo squilla il mio telefono e quasi mi sento liberata, poi leggo che è Tori e mi sale l'ansia poiché spero che non dica nulla fuori luogo.
«Che palle! Scusami» fingo di essere seccata mentre lui sorride
«Tori?» rispondo abbassando il volume del telefono
«Sei ancora con il traditore?» chiede seccata
«Ahm...sì» faccio cenno a Tyler di restare zitto
«Torna presto» dice lei
«Giusto, sì arrivo subito da te» rispondo io per poi attaccare, poso poi il telefono
«Era Tori?» chiede
«Sì, perché?»
«Non dire a nessuno che stiamo insieme, almeno non ancora okay?» mi chiede lui.
Ora anche questo che mi dice cosa fare
«Ma Tori è mia amica» replico io
«Vuoi stare con me?» chiede lui prendendomi il viso tra le mani
«Sì» rispondo io
«Allora fai come ti dico...se ti chiedono di me tu non sai niente okay?» sorride malizioso
«Afferrato» dico un po' preoccupata
«Dai, ti riaccompagno» mette una mano sulla mia spalla scortandomi all'auto
Camminiamo vicini e una volta entrati in auto divento assente, perdendomi a guardare fuori dal finestrino
«Hey, tutto bene?» domanda lui
«Oh, ehm...sì, stavo solo pensando che poi dovremmo vederci di nascosto» trovo una giustificazione
«Troveremo un modo» mi fa l'occhiolino poggiandomi una mano sulla gamba, mentre io rabbrividendo disgustata vorrei solo amputargliela all'istante
Per fortuna arriviamo qualche isolato prima della casa di Tori, dove mi lascia per poi andarsene.
Busso, aspetto che mi aprano e quando Tori apre la porta accogliendomi mi cimento alla finestra per controllare che sia andato.
«Che hai?» chiede la mia amica
Non parlo, non mi escono le parole, l'abbraccio scoppiando a piangere come una bambina, sfogando tutta la tensione
«Shh...passerà presto, te lo prometto» dice la mia amica stringendomi
_xlellax_
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GHETTO LOVE// xxxtentacion
Fiksi PenggemarNel ghetto tre cose sono pure: la droga, il sesso e l'amore. L'amore sarà mai così puro da mettere fine alla lotta per il potere ed al sangue versato a Little Havana? In questa storia ci ho messo l'anima, la mia e di tutti i personaggi che la compon...
