«Scusami, non mi sono presentato» dice il ragazzo stringendomi la mano «Io sono Matt e sarò il tuo capo qui» mi sorride socievolmente «Kevin mi ha detto di te»
Lo guardo confusa e annuisco a tutto ciò che dice «Vieni, questa dalla a me» dice prendendomi la valigia da mano
«Oh, ehm...grazie» dico io mezza impacciata, seguendo il ragazzo fino ad un auto
«Partiamo, che ho parecchie cose da mostrarti» dice lui chiudendo il cofano, per poi aprirmi la porta con un gesto galante
Acconsento e salgo mentre lui mi tiene ancora la porta, lo guardo poi sedersi al lato guida e sorridermi ammiccando, lo guardo un po' stranita, a tratti anche spaventata, non conoscendo le sue intenzioni.
«Quindi ehm...Matt dove andiamo?» indago io
«Ora ti faccio vedere la nostra agenzia» dice tenendo l'attenzione sulla strada
Annuisco consenziente e prendo il telefono per avvisare Tori che sono arrivata e che sono in compagnia del mio capo provvisorio o quel che sia.
Guardo fuori dal finestrino osservando le strade e i negozi con nostalgia della mia coloratissima Calle Ocho o di Miami Beach.
«Eccoci» ferma la macchina Matt, tirando il freno a mano
Mi guardo intorno e vedo un grosso edificio di un colore neutro su cui giace un cartellone che porta il nome dell'agenzia.
Matt mi apre la portiera e alzo la testa per osservarlo meglio «Vieni, ti faccio strada» mi fa cenno di seguirlo, così faccio m'incammino dietro di lui ed entro nell'edificio mediante una porta girevole.
Metto piede all'interno dell edificio trovandomi le segretarie dietro i banconi che ci salutano con un cenno, mentre sono occupate ad annotare cose sui computer
Ci rechiamo all'ascensore, mentre io continuo ad ammirare i tappeti e le piante che adornano il complesso in maniera così elegante
«Questa è l'agenzia» dice scrollando le spalle, mentre preme sul pulsante «Ti piace?» osserva la mia espressione stupita
«Woah, io...è bellissimo qui» gli sorrido compiaciuta
Le porte dell'ascensore si aprono davanti a noi, Matt mi fa passare e dietro di me entra anche lui, premendo poi un altro pulsante
Saliamo di un piano e mi ritrovo hairstylists e make-up artists che preparano le modelle con tanta attenzione
«Ragazzi, lei è Jade» dice presentandomi ai presenti che rispondono in coro «Ciao Jade» sorridendomi per un istante per poi riportare la loro attenzione sulle modelle
«Sarà dei nostri per i prossimi tre mesi, domani sarà il suo primo giorno, mi raccomando» ammicca lui
Si ferma poi a guardare una modella «Questo trucco è spettacolare, complimenti gioia» dice rivolgendosi alla truccatrice
«Bravi, tutti bravi, buon lavoro» dice salutando i ragazzi, che ricambiano di rimando
«Ecco Jade, ora ti faccio vedere...» cammina verso l'ascensore e ci dirigiamo di un piano più su
«È grandissimo qui» commento io
«Già, le comodità prima di tutto dico sempre io» fa per uscire dall'ascensore «Allora, questi sono gli uffici, di qua c'è la grafica, di là c'è l'ufficio notizie e quello in fondo è il mio ufficio, sarò a tua completa disposizione per ogni informazione tu voglia sapere» dice con fare teatrale a tratti
«Bene, grazie» osservo io gli uffici
«Ora invece ti faccio vedere dov'è che alloggerai» saliamo di un altro piano più su per l'ennesima volta
«Qui ci sono le camerate dei dipendenti, è per le persone come te che non hanno un contratto a lunga scadenza o per chi non ha ancora trovato un appartamento» spiega lui mostrandomi
Si caccia dalla tasca della giacca una chiave «Questa è la chiave della tua camera, la numero 105» dice mostrandomela «Di sopra invece ci sono il bar e la mensa, sono aperti dodici ore su ventiquattro, ma tranquilla potrai portarti qualcosa in camera» soggiunge
«Bene, ora vorrei sistemarmi sinceramente, il viaggio è stato lungo» ammetto io onestamente
«Certamente, se ti serve qualcosa sono di sotto nel mio ufficio» sorride lui disponibile
Ricambio il sorriso gentilmente e lo congedo entrando nella mia camera.
C'è un letto matrimoniale, un'armadio, una tv e un bagno, semplice ed essenziale, non è male.
Il mio telefono squilla incessantemente e faccio per vedere chi sia a chiamarmi, mi tranquillizzo quando a rispondere sento La Voz
«Jade» dice lui
«Finalmente ci sentiamo!» sorrido io giocando a tracciare cerchi sulle lenzuola «Sono a Orlando, quando ci vediamo?»
«Presto te lo prometto, è che tuo padre ed io non possiamo correre il rischio che quell'Onfroy del cazzo ci becchi» sento il mio cuore gelarsi quando sento quel cognome
«Onfroy? Che c'entra Jahseh?» chiedo dopo qualche istante di silenzio, preoccupandomi
«No, non Jahseh, parlo di Dwayne, suo padre» lo sento sbuffare
«Puoi dirmi che succede? Non sto capendo nulla» ammetto io, sedendomi in mezzo al letto
«Onfroy è un uomo cattivo, voleva il possesso di tutta Miami e per ottenerlo doveva fare fuori me e tuo padre, sebbene lui ora è in prigione ha lasciato l'incarico a suo figlio» spiega lui
«Zio, stai...dicendo sul serio?» mi porto una mano al petto come per placare i battiti
«Sì piccola Jade»
«È per questo che volevi fossi lontana da lui?» chiedo mentre gli occhi mi si colmano di lacrime
«Proprio così...vedi, l'ho fatto per il tuo bene» sospira lui sembrandomi dispiaciuto
«Lui sapeva che eri la figlia di Mickey Sanchez, allora si è preso gioco di te...non ti ha mai amata, ti ha tradita, capisci piccola Jade?» soggiunge
Delle lacrime scorrono sul mio viso e deglutisco pesantemente, non sapendo che dire, trattengo la voce e rispondo «Certo zio, hai fatto la cosa giusta» mi asciugo le lacrime per smettere, ma invano
«Ora ti lascio, ci vediamo presto»
«Un bacio, a presto» chiudo la chiamata per poi lanciare il telefono lontano da me
Lui non era il mio bene, non lo è mai stato. Voleva solo vendicarsi con me, ha giocato con i miei sentimenti e non doveva
_xlellax_
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GHETTO LOVE// xxxtentacion
FanfictionNel ghetto tre cose sono pure: la droga, il sesso e l'amore. L'amore sarà mai così puro da mettere fine alla lotta per il potere ed al sangue versato a Little Havana? In questa storia ci ho messo l'anima, la mia e di tutti i personaggi che la compon...
