Erano stesi sul divanetto l'uno accanto all'altro ancora nudi ed accaldati. Taehyung aveva appoggiato ai loro piedi il fazzoletto che aveva usato per pulirsi il viso e abbracciava Jungkook con tutta l'intenzione di non lasciarlo mai più andare.
Jungkook abbracciava lui, gli pettinava delicatamente i capelli con le dita e lo osservava in tutta la sua bellezza mentre, con gli occhi chiusi, si beava di quel momento. Era semplicemente perfetto per lui: il viso era proporzionato, la sua pelle ambrata, compatta. Persino i suoi occhi con le palpebre diverse non potevano apparire più belli di così e poi i suoi piccolissimi nei, ah quanto gli piacevano! Ne aveva sparsi su tutto il corpo come piccole e sbiadite goccette di cioccolato tutte da assaporare e baciare con dolcezza e lui non vedeva l'ora di farlo ogni volta che lo vedeva o che lo pensava. Il suo preferito era quello sul suo labbro e gli aveva dato talmente tanti bacetti da ricordare perfettamente dove si trovasse anche a occhi chiusi. Taehyung rideva ogni volta e lo prendeva in giro ed era in quei momenti che Jungkook perdeva la testa per lui. Non sapeva perché fosse accaduto così in fretta, tuttavia quel ragazzo lo aveva stregato, portandolo a provare una sensazione di appagamento mai sperimentata già solo con un sorriso. Sentiva di stare bene quando lui stava bene e avrebbe voluto prolungare quei momenti all'infinito, anche se in un certo senso Taehyung riusciva a fargli anche questo: fargli perdere la cognizione del tempo. Un'ora con lui equivaleva a un minuto e 100 anni sarebbero stati un giorno: gli sembrava di passare troppo poco tempo con lui in ogni caso e lo avrebbe voluto con sé per sempre.
Pensava a tutto questo mentre gli accarezzava la schiena liscia e si smosse un po'.
«Che c'è Jungkook?»
Domandò alzando la testa.
Per tutta risposta il modello lo tirò a sé e lo trascinò in un lungo bacio che portò entrambi al di là dello spazio e del tempo.
Non si riteneva molto bravo con le parole e in effetti nessuno sarebbe riuscito a spiegare ciò che stava provando, così decise che un bacio avrebbe potuto in parte comunicargli quanto si sentisse scosso dentro. Fisicamente avvertiva come un groppo alla bocca dello stomaco, ma era una sensazione piacevole, perché sapeva che la causa era Taehyung.
Così lo baciò e lo baciò senza fermarsi, finché non ritené che quel tempo fosse sufficiente a fare passare il suo messaggio e provò a staccarsi. L'altro però, non soddisfatto, si avvicinò di nuovo e riprese quella danza di labbra e saliva.
Nessuno dei due avrebbe saputo dire realmente quanto fosse passato da quando erano entrati, persi com'erano l'uno nell'altro.
«Che dici iniziamo con le foto Taetae?» Domandò Jungkook ad un certo punto.
«Mhh sì.»
«Bene, perché io sono già pronto.»
«Non è vero.» E così dicendo gli lasciò un altro bacetto sulle labbra.
«Ora sei pronto.» Asserì.
Si alzò dal divanetto è ricominciò lentamente a vestirsi, mentre Jungkook gli accarezzava la schiena con le dita.
«Vieni.» Lo esortò una volta finito.
Le ore volarono e arrivarono alle 16:00 senza nemmeno aver avuto l'impressione che l'ora di pranzo fosse già passata. Taehyung guardò l'orologio quasi per caso, dopo aver sentito il proprio stomaco brontolare. Ma questo non fu di alcun ostacolo, dato che li bastò chiamare Mark e farsi portare un paio di piatti al volo. Quel
Continuarono ad oltranza tra foto, baci e carezze e sarebbero andati ancora avanti se Mark non li avesse avvisati che l'edificio stava per chiudere.
«Davvero? Ma che ore sono scusa?» Gli domandò Taehyung al telefono.
«Le otto e mezza.»
«Cazzo abbiamo saltato anche la cena!»
Si congedò da Mark, informando Jungkook di quanto appena appreso.
«Andiamo a mangiare insieme, ti porto in un posto. Il tuo manager può aspettare?» Propose Taehyung mentre Jungkook si rivestiva.
Il modello esitò un attimo e poi, così senza preavviso, sparò questa frase: «Oh lui sarà d'accordissimo: ha fatto molte pressioni sul fatto che dovessi essere disponibile con te.»
«Scusami non credo di aver capito.» Domandò con una punta di aggressività.
«Niente, solo quello che ho detto.» Si difese Jungkook, impegnato ad allacciarsi le scarpe.
«Ti ha detto di fare sesso con me vero? Come l'altra vol-» Si fermò. Nella foga aveva parlato troppo, rivelando cose che non doveva e non poteva conoscere.
«Che vuol dire l'altra volta?»
Il fotografo non se la sentì proprio di sviare la conversazione, né di raccontare frottole.
«Nel corridoio dell'hotel. Vi ho sentiti discutere.» Abbassò la testa e chiese: «Fa così ogni volta quindi?»
Jungkook, svelato il suo segreto, si sentì così nudo e umiliato davanti al fotografo da restarne stizzito e si ammutolì.
«Kookie non ce l'ho con te, stai tranquillo.» Taehyung provò ad avvicinarsi per prendergli la mano, ma il modello ancora a testa bassa, la ritirò.
Si era concretizzato il suo incubo peggiore e adesso di fronte a lui si sentiva sporco più che mai per le cose che aveva dovuto fare con altri che non fossero Taehyung.
«Non fare così per favore Kookie.» Lo supplicò il fotografo, tuttavia Jungkook non volette sentire ragioni: prese le sue cose e se ne andò, lasciandolo con un: «Scusa ma non ce la faccio, ho bisogno di stare da solo adesso.»
Non capiva nemmeno lui fino in fondo questa reazione brusca: la interpretò come una inaccettabile violazione della sua vita privata, ma la verità era che al solo pensiero che Taehyung potesse avere una brutta opinione sul suo conto, si sentiva mancare e non sapeva esattamente nemmeno se sarebbe più stato in grado di guardarlo in faccia senza morire di vergogna. Non riuscendo a gestire la situazione, il primo istinto era stato quello di fuggire via e così aveva fatto.
Taehyung, attonito, lo osservava andarsene come fosse un brutto sogno e senza ancora aver ben realizzato ciò che era appena accaduto.
Una unica grande lacrima gli rotolò giù dalla gota sinistra.
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Chic
Fiksi Remaja⚠️ Avviso per correttezza⚠️ questa storia non ha una conclusione e non la avrà. Se vorrete iniziarla ugualmente, vi ringrazio e mi scuso. Taehyung è un fotografo esordiente introverso e perfezionista. Incontrerà il modello Jungkook con il quale ins...
