CAPITOLO 6 - MI MANCHI GIÀ

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Era appena giunta la fine della semifinale , ognuno di loro aveva portato con sé una sconfitta e una vittoria, a farcela e a tornare in casetta quella sera erano in quattro,  e tra quei quattro lei non c era . Quando aveva visto  la sua foto nello schermo diventare piccola e rossa rispetto a qa di Alessandro,  il suo cuore si era fatto in mille pezzi. Non era riuscito a dire nulla,  forse perché anche non voleva,aveva solo alzato la testa sperando di incontrare i suoi occhi e così fu; i suoi occhioni marroni grandi ma colmi di lacrime che faticavano a non scendere lo stavano fissando anche loro e come avevano sempre fatto meglio delle loro parole gli stavano dicendo che andava fuori bene, che andava bene cosi, che la sua vittoria lei l aveva già avuta ogni sabato sera su quel palco dimostrando ciò che era capace di fare e quanto era cresciuta grazie a quell esperienza; mentre in quello di Sangiovanni c era dispiacere del ricordo di quel video che avevano fatto vedere in puntata con delle parole riarrangiate alla meglio.
Ecco cosa aveva visto , ecco perché era cosi arrabbiata e delusa da lui, adesso era tutto più chiaro, forse se lo avesse saputo prima le avrebbe chiesto scusa e non si sarebbe e come suo solito messo sulla difensiva per non essere stato capito,ma anzi per una volta avrebbe capito .
Stavano lasciando lo studio, ma il suo corpo e la sua mente erano altrove; avrebbe voluto salutarla,darle un ultimo bacio, guardarla da vicino per l ultima volta negli occhi e dirle che era stata grande, che non doveva rimproverarsi di nulla e che a un certo punto il gusto personale può delineare la preferenza di uno anziché dell altro , ma più di ogni tra cosa le avrebbe  e detto che lui ci sarebbe stato in qualsiasi forma lei avesse voluto: amico, amico speciale e magari perché no persino come prima persona in assoluto che le aveva fatto battere il cuore.
Entrati in casetta Sangiovanni non disse nulla, non riusciva a festeggiare con gli altri,così prese il suo giaccone, uscì fuori e si sedette sulla panchina,  dove venne raggiunto  poco dopo da Enula,  che notando la sua assenza nel brindisi tra i finalisti, era andata a cercarlo
E:" Sangio che ci fai qua ? Dai vieni a festeggiare..da domani si ricomincia "
S:" Si adesso arrivo.. ho bisogno di prendere una boccata d aria "
E:" È per lei vero ?"
S:" Si vede così tanto ? Quel video..io non ho detto quelle cose ..non così..e mi sono anche arrabbiato con lei"
E:"Ti sei arrabbiato perché ci tieni"
S:" Si ma lei aveva visto quello..anche io ci sarei rimasto male "
E:" Va bene ma non è colpa tua , mica sapevi cosa aveva visto..avete chiarito dopo no?"
S:" Si ma lei stasera è uscita..e io non ho potuto dirle che non deve credere alle cazzate di quel video montato alla cavolo "
E:" Sangio lo sa..altrimenti non ti avrebbe e continuato a voler bene "
S:" Forae hai ragione.. ma avrei voluto almeno salutarla, almeno guardarla negli occhi ed essere sicuro che stava bene "
E:" Dai magari torna a prendere le Sue cose, ho visti che ci sono le borse "
S:" Lo spero davvero..ho bisogno di vederla per affrontare questa settimana, non posso stare cosi.. "
Enula, forse come pochi, conosceva Sangio,  sapeva come prenderlo e cosa dirgli  per farlo ragionare sulle cose che davvero contavano.Sapeva anche che per quanto lui negarlo  o privarsene lui era davvero sotto per quella piccoletta e che le voleva davvero bene.
Qualche ora dopo Sangiovanni decise di andare a letto, mentre gli altri erano fuori a fumarsi una sigaretta prima di recarsi anche loro nelle rispettive stanze; sentirono il cancelletto della casetta aprirsi e tutti incuriositi da chi potesse essere a quell ora si affacciarono per vedere chi fosse: era Giulia passata a prendere le sue cose. L accolsero tutti abbracciandola e facendole complimenti per il suo percorso dispiacendosi che anche lei non fosse con loro
G:" Ragazzi scusate l ora ma mi hanno detto di passare ora "
E:" Hei Giuli macché siamo svegli ancora..devi prendere le tue cose ?"
G:" Hem si"
E:" Dai ti accompagno "
Fù così che Enula prese Giulia sottobraccio e l accompagnò nella sua stanza
E:" Hai preso tutto ?"
G: " Si credo di si..mal che vada potete darle a loro e me le consegnano "
E: " Ok..mi sa che pero una cosa l hai dimenticata "
G:" Oddio eccalà...cos è ?"
E:" Non è una cosa , e sta dall altra parte "
G:" Non voglio svegliarlo e poi non so se vuole salutarmi ,  sai noi"
E:" Giulia..non devi dirmi niente ..sono fatti vostri , ma vacci sennò poi ti penti ..adesso che puoi..fallo"
Giulia la ringraziò con il suo sorriso e guardandola negli occhi, poi si recò da Sangio..però prima di entrare pensò di bussare magari sperando che fosse andato in camera ma che non stesse ancora dormendo
G:" Posso?"
S:" Chi è?"
G:" Sangio..sono.."
S:" Giulia..che ci fai qua a quest ora ?"
G:" Sono venuta a prendere le cose, mi hanno detto di farlo stasera..non volevo svegliarti "
S:" Macché..vieni qua"
Sia avvicinò a passo insicuro verso il letto di Sangio, quel letto che aveva vissuto l emozione del loro primo bacio e su cui era poggiato Sebastian,  ancora ricordava quella festa organizzata in poche ore per i 18 anni di Sangio;  l'euforia di vederlo felice dopo che il giorno prima Rudy gli aveva ridato la maglia, festeggiare significava tanto.La richiesta di quel pupazzo con il cappellino e le risate della produzione; e infine DAI SANGIO DALI UN NOME? OK..SEBASTIAN! E ridere insieme per quel nome non poi così casuale..
S: " Giulia tutto ok?"
G:" Si scusa stavo pensando.."
S:" Al nostro primo bacio?"
G:" Come.."
S:" Perché anche io ci penso da tutta la sera ..fa' stare qua senza di te, non sentire la tua risata"
G:" Beh quella forse è la cosa meno negativa ah ah"
S:" Non per me..Giuli mi dispiace"
G:" Non è colpa tua..io sono contenta..sono cresciuta tanto..soprattutto a livello umano,sono diventata sicura di me, di quello che posso ma anche non posso fare..ed anche grazie a te"
S:" Io non ho fatto niente..ti ho solo fatto uscire cose che avevi già...mi mancherai Giù "
G:" Sei sempre un passo indietro Sangio"
S:" Ah si  ..perché?"
G:" Perché a me manchi già.."
A quelle sue parole, Sangiovanni si avventò con passione sulle sue labbra..non gli importava chi li stesse guardando , erano loro due  un incrocio di lingue desiderose l uno dell altra e di occhi che erano incastrati gli uni negli altri; la loro ultima volta insieme in quella casetta che gli aveva fatto incontrare quella bambolina
S:" Giulia io non so fuori quello che sarà "
G:" Non dire niente Sangio"
S:" Una cosa invece devo e voglio dirtela..aspettami Giuli,  perché io ci voglio essere "
G:" E tu invece devi farmi una promessa "
S:" Ok dimmi..vediamo se riesco "
G:" Devi vincere Sangio,  devi sollevare la coppa per tutti e due, per la gente che ti ha dato il disco d oro quando ancora non eri al serale , per la tua famiglia, ma soprattutto per te..promettimelo "
S:" Te lo prometto bambolina "
Sia guardarono ancora una volta, un ultimo bacio e poi Giulia lasciò quella casetta, lui tornò a letto, strinse Sebastian a sè e annusò forte la sua maglia che era impregnata ancora dal suo odore. Le aveva fatto una promessa : AVREBE VINTO PER LEI, PER LUI, PER LORO

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