CAPITOLO 14- VERITÀ O BUGIA ?

3.9K 145 20
                                        

Quella mattina , appena sveglio Sangiovanni non riusciva a  non pensare a tutto ciò che era accaduto qualche ora prima. Non aveva chiuso occhio per tutta la notte; continuava a non pensare all incontro che avrebbe avuto da lì a poche ore con quella che ormai doveva essere la sua ex , ma anche a Giulia, quella che in realtà invece sarebbe dovuta essere la sua nuova fidanzata.
Mentre pensava alle due, Sangio notò che tra i suoi pensieri ancora una volta a prevalere fosse la confusione,  visti gli innumerevoli SE che il suo subconscio inseriva pensando alle due ragazze.
Guardò il suo cellulare e notò che oltre ad essere ancora presto rispetto all ora in cui doveva incontrarsi con Margherita, il suo cellulare era quasi totalmente scarico avendo lasciato tutta la notte in riproduzione tutte le sue canzoni per riuscire ad addormentarsi.  D altronde  la musica, anche in questi casi, era l unica che riusciva a portarlo in un mondo parallelo, dove non  c era nessun altro a cui pensare se non la musica stessa.
Pensò prima di mettere in carica il telefono,  di fare una doccia, l avrebbe aiutato a rilassare i suoi muscoli e liberare la mente. Infatti appena fù in doccia, decise di farsi totalmente trasportare da quell acqua tiepida che senza indugiare ricadeva sulla sua pelle ormai abbandonata a quel tepore rilasciato. Inarcò la schiena,  poggiandosi lievemente al muro alle sue spalle, così da far ricadere l acqua sul capo. Aveva la sensazione, che tutto attorno a  lui avesse un sapore diverso. Voleva isolarsi dal mondo ma soprattutto da se stesso, d altronde lo aveva sempre saputo: lui era il peggior nemico per se stesso.
Trascorse in doccia quasi una mezz ora e poi decise di uscire così da vestirsi e scendere giù a fare colazione. Aprì il suo armadio e rimase a fissarlo per qualche istante, non riusciva a capire il perché di quel suo stare così tanto tempo per scegliere cosa indossare, visto che era sempre stato uno abbastanza deciso e veloce nel vestirsi,  seppur coordinato. Quella mattina , però,  sapeva che una volta vestito, non sarebbe rimasto a casa, ma sarebbe uscito per incontrare lei, e questo lo rendeva nervoso anche nella sua scelta dei capi da mettersi. Voleva che lei lo riconoscesse per come lo aveva lasciato, era importante per lui , che lei rivedendolo vedesse la stessa persona che aveva lasciato qualche mese fa',  almeno nella sua personalità; cambiare avrebbe significato mostrare qualcosa che lui non era, lui voleva semplicemente parlarle in quel parchetto, come avevano fatto altre mille volte.
Alla fine, decise di optare per un pantaloncino blu, con dei calzettoni bianchi che gli arrivavano quasi al ginocchio,  con delle semplici scarpe da ginnastica bianche e una maglia a maniche corte variegata da tanti colori .  I suoi capelli, invece erano semplicemente lasciati alla loro natura.
Appena pronto e sistemata quella che era tornata a essere la sua stanza,mise il telefono in carica e prima di scendere in cucina, pensò fosse giusto rispondere a Giulia.  Non le lasciò un vocale, non era sicuro di come la sua voce sarebbe risultata dall altra parte del telefono, lei avrebbe potuto intuire che qualcosa non andava e lui non voleva creare inutili preoccupazioni  . Le avrebbe raccontato tutto ad appuntamento finito. Le scrisse un semplice messaggio: giorno lady, io sveglio da un po',  sarà l aria di casa a cui non sono ancora abituato. Non ci crederai ma ho già fatto anche la doccia e sistemato camera, ormai ho timore che Rudy possa con la sua voce piombare quà e rimproverarmi. Penso di rimanere a casa, e scrivere, non lo faccio da un po' ..ti chiamo prima di pranzo, tanto sicuramente non ti sveglierai prima,  altro che dormiglione io..pigra ..:p
Sapeva che forse lei avrebbe voluto leggere qualcosa di più,  ma lui non riusciva. Era partito con l idea di non scriverlo affatto, ma sapeva che lei si  sarebbe preoccupata e lo avrebbe cercato. Scese giù in cucina e vide i suoi genitori prendere il loro caffè mattutino
PS :" Già sveglio?"
S:" si devo vedermi con una persona "
PS:" con i tuoi amici ? Sai che sono venuti qua spesso, anche a guardare le puntate ..sono bravi ragazzi"
S:" no,  non con loro "
Sangiovanni non alzava lo sguardo da quella tazza di caffè e latte fumante messa davanti a sé; le sue mani poggiate ai lembi della tazza , pichierellavano senza sosta, mentre il suo sguardo era fisso in un punto
MS:" Sangio tutto bene?"
S:" eh si..vado in camera, così prendo lo zaino e vado, altrimenti faccio tardi "
Lasciò i suoi genitori fissarlo mentre andava via, non voleva dire nulla a loro, sapeva che se avessero saputo del suo incontro con Margherita lo avrebbero convinto a non andare, che sarebbe stata cosa sbagliata nei confronti di Giulia e soprattutto se avessero saputo che lei non ne era a conoscenza, lo avrebbero spinto a dirglielo prima che lei in qualche modo l avesse scoperto.
Ritornato in stanza, prese il suo zaino e mettendoci dentro il suo Mac e le sue cuffie,  decise di recarsi al parchetto con un po' di anticipo magari con ma speranza che lei anche arrivasse prima come era solita fare ai loro appuntamenti,  ma girandosi trovò sua mama poggiata allo stipite della porta che lo fissava prendere le sue cose
S:" mamma che paura..ma che ci fai qua ?!"
MS:" Sangio ti conosco , cosa  c'è che non va ?"
S:" ma niente, mi devo ancora riabituare a Vicenza, sai Roma è diversa..stare a casa, non avere lezioni, ansia pre puntata "
MS:" Sangio ti conosco troppo bene per mentirmi..perché sei in ansia e chi devi vedere ?"
S:" mamma ..ti prego "
MS:" non voglio giudicarti , sai che non l ho mai fatto...ma voglio solo che tu ti confida con qualcuno..non tornare a chiuderti, a pensare che solo la musica sia il posto in cui rifugiarsi, hai capito con Giulia che le persone assieme alla musica possono renderla speciale "
Quel nome..già Giulia...si sentì così in colpa nonostante non avesse fatto ancora nulla, eppure sapeva già che infondo ci sarebbe rimasta male. Senza accorgersene fece  cadere lo zaino sul letto, mollandone la presa dalla sua spalla e si sdraiò di pancia in giù sul letto. Fù allora che sua mamma, in punta di piedi, solo come una vera lady sà fare, si avvicinò a lui e sedendosi,  gli accarezzò i capelli
MS :" Sangio chi devi incontrare ?"
S:" Margherita mamma, è lei che devo vedere "
MS:" Perché,  te lo ha chiesto lei?"
S:" no in realtà no..è questo il problema, io gliel ho chiesto ..ieri mi ha mandato un messaggio carino, si è complimentata con me, allora mo sembrava carino risponderle. Da lì ci siamo scambiati dei messaggi.  Ad u  certo pu to mi ha detto che stava uscendo con un tipo, che si è baciata anche..io ..io..l ho chiamata ..volevo che lei mi dicesse di più..e le ho chiesto di vederci oggi.."
MS:" Sangio quel fastidio che provi è normale..avete condiviso tanto..ma non scambiare affetto con amore ..se l avessi amata non avresti fatto entrare nel tuo cuore un altra persona "
S:" e se invece il mio cuore era confuso? E se ora tornato alla mia vita, quella che avevo prima , il cuore avesse capito che ha sbagliato?"
MS:" questo lo puoi sapere solo tu..se rivederla e parlarci ti aiuterà a farlo allora fai bene, ma Sangio sappi che adesso la gente ti conosce, quindi stai attento a quello che fai. Giulia lo sa vero?"
Non sapeva cosa dirle, le avrebbe dovuto dire la verità e quindi negare o mentire per tranquillizzarla? A salvarlo  fù il suo cellulare che segnava l arrivo di un messaggio,  che lui lesse subito
DA MARGHE :" Sangio io sono al parchetto..lo sò,  sono in anticipo,  ma non riuscivo a dormire e così ho pensato non fosse un problema anticipare per te ..ti aspetto "
S:" scusa mamma ma devo andare , Margherita è arrivata al parchetto "
MS :" va bene , vai"
Riprese il suo zaino, abbandonato pochi istanti prima sul letto e si recò alla porta per uscire, ma prima di farlo, a6i girò e andò verso sua mamma lasciandole un dolce bacio sulla guancia.
S:" hei mamma ..grazie "
Lei non disse nulla, lo guardò con gli occhi lucidi di un amore che solo una mamma può capire e gli sorrise. Aveva paura per lui , il successo ha anche i suoi lati negativi,  ma sapeva anche che questo lo avrebbe fatto crescere e capire come comportarsi.
Girandosi per tornare in cucina, vide il cellulare di suo figlio, che era rimasto in carica e provò a chiamarlo con al speranza  che lui non fosse troppo lontano, ma ormai era troppo distante per sentirla, così ci rinunciò.  Mentre stava chiudendo la porta della camera, sentì il telefono squillare così si precipitò a vedere chi fosse e lesse quel nome.. GIULIA; non sapeva se risponderle o meno , ma poi pensò che le dispiacesse o che si potesse preoccupare per Sangiovanni.
MS :" Giulia sono la mamma di Sangio "
G:" oh ciao..cercavo Sangio "
MS:" si certo..però Sangio è appena uscito "
G:" ah ok.."
Mentre rispondeva,  Giulia,  pensava alle parole appena dette dalla mamma di Sangio, ricordandosi del suo messaggio in cui diceva che sarebbe rimasto a casa..
MS :" Giulia ci sei?"
G :" si mi scusi..mi ero distratta "
MS:" Tranquila..comunque il suo cellulare è quà perché l ha dimenticato sotto carica, però appena torna dico che lo hai chiamato e ti faccio richiamare "
G :" si certo grazie ..ma sà dove è andato?"
Non sapeva cosa dirle, Sangio alla sua domanda, pensandoci bene non le aveva risposto,  ma conoscendo suo figlio, era sicura che lui le avesse detto di quell inco troppo e che non ci sarebbe stati motivo di nasconderglielo
MS :" All incontri con Margherita ..te l ha detto,  no?"
Nel silenzio più totale , il crak..quello del cuore di Giulia..

1,2 , 3 e 4Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora