Avevano preso lo stretto necessario che serviva loro per dormire in spiaggia: un asciugamano e una piccolo lenzuolo per eventualmente coprirsi dalla frescura della notte.
Giulia quella sera era emozionata all idea di dormire con lui sotto le stelle, seppur quello non era l unico momento notturno che aveva vissuto con lui; aveva la sensazione che quella notte sarebbe stata diversa, provava dentro di lei un misto di adrenalina ma anche di inspiegabile paura, forse anche perché Sangiovanni per la prima volta le aveva detto esplicitamente che avrebbe voluto fare l amore con lei.
Arrivati in spiaggia, a qualche centimetro dal mare, posizionarlo i due asciugamani e si sdraiarono con il viso rivolto al cielo, ammirando quella cupola luminosa che quella sera sembrava più di tante altre sere avere con sé tutte le sue figlie stelle più luminose. Mentre lei continuava ignara a guardare quelle sciee luminose, magari sperando che qualcuna di loro decidesse spontaneamente di cadere per accogliere anche un suo piccolo desiderio, lui stesso accanto a lei, aveva smesso di guardare in alto e aveva deciso invece di ammirare lei
G:" hei guarda che le stelle stanno in cielo "
S:" e chi l ha detto ?"
G:" beh guarda tu stesso..non le vedi?..sono così luminose "
S:" si sono luminose, ma io ne sto guardando una, e sprigiona davvero luce "
G:" che scemo che sei..mi sopravvaluti "
S:" beh potrei dire che ti sottovaluti allora..hei sei bella e non sono l unico a vederlo, anche se sarebbe meglio il contrario "
La fece sorridere e distogliere quel suo sguardo fisso da quel punto dinanzi a lei, per girarsi a guardare lui
S:" io non amo le cose belle, quelle perfette, che piacciono per forza a tutti, lo dovresti aver capito ormai dopo mesi...sarai anche imperfetta, matta, ma pensi che quelle stelle che stanno lassù sono perfette? Ti rispondo io..no..eppure tu le trovi bellissime , e sai perché?"
G:" perché?"
S:" perché sono talmente luminose e affascinanti che le loro imperfezioni tu non le vedi..vedi solo la loro parte più bella e te ne freghi del resto ..tu sei questo , Giulia per me, sei la mia stella imperfetta "
Mai nessuno come lui, era riuscita a farla sentire bella dicendole semplicemente quello che in realtà pensava, senza sforzarsi di convincerla delle sue parole, lui la faceva sentire davvero una di quelle stelle lì, in alto che brillavano sicure.
Decise di prendere lei l iniziativa, si spostò con gesto delicato su di lui e per pochi istanti si guardarono negli occhi mentre lui percorreva con le sue mani tutto il suo corpo, soffermandosi di tanto in tanto in alcuni punti per stringerle leggermente la sua pelle tra le mani; i loro visi sempre più vicini, fino ad unirsi in un bacio, delicato ma poi sempre più passionale, senza barriere, senza limiti. I loro occhi dapprima chiusi, si aprirono in contemporanea ammirandone il fascino e il desiderio che entrambi emanavano, le loro guance colorate di quel rossore non dettato dall abbronzatura del pomeriggio passato a mare, ma dal calore che i loro corpi stavano provando a contatto l uno con l altra.
Si lasciarono andare a ogni tipo di inibizione, con gesto desideroso, passò la sua mano sulla coscia di lei, che a quel contatti non potè far altro che rabbrividire, sentendo lui sicuro nel sollevarle quella maglietta che aveva deciso di indossare per la notte, rivelando il suo corpo con solo indosso dell intimo nero di pizzo. La osservò per quel che riusciva con la luce che la luna riusciva a regalargli, ringraziandola che quella sera fosse cosi luminosa da permettergli di vederla in tutta la sua bellezza; la vedeva non solo bella ma tremendamente sexy.
Con impeto capovolse la situazione, trovandosi lui su quel corpo esile ma muscoloso di lei; fù lei stavolta a togliergli la maglia e a baciargli lentamente il suo collo, così sapendo di provocare in lui quel giusto impazzire da fargli perdere completamente il controllo. Infatti non ai sbagliava, quando lei , ad ogni singolo bacio , guardava la sua espressione, vedeva lui sempre meno frenato, chiudere gli occhi e con la voce quasi spezzata
S:" Giulia.."
G:" che c è? Non ti piacciono i miei baci?"
Aprii gli occhi e la vide diversa a qualche istante prima, non era più quella delicata, ma i suoi occhi avevano assunto un vigore da donna maliziosa
S:" giochi sporco.."
G:" non voglio giocare..non stanotte"
Quelle parole lo sorrisero, non era mai riuscita a essere così espansiva e libera come quella sera, per la prima volta stava facendo venire fuori tutto quel desiderio che le altre volte per vergogna aveva preferito mostrare a fatti
S:" neanche io"
Non la fece replicare, semplicemente si liberò di ciò che aveva ancora indosso, voleva essere lui stavolta a farla impazzire sotto il suo tocco. Iniziò con il baciarla sotto l orecchio destro e poi quello sinistro, scese lentamente verso il suo seno e con estrema delicatezza, toltale l intimo le prese a baciare entrambi i seni ormai liberi dinanzi a lui. Ogni bacio lasciato provocava un brivido che lui percepiva, notando la schiena della ragazza inarcarsi sotto di lui , ma decise di non fermarsi, la parola di quella notte sarebbe stata una sola : piacere .
Continuò il suo cammino scendendo sempre più giù, stavolta si soffermò su suo ventre piatto, accarezzandolo e baciandolo lentamente, facendo anco più impazzire lei, che nel frattempo aveva preso fra le sue mani i capelli di Sangio, quasi a volergli implorare di fermare quel gioco e di viversi totalmente. Ritornò a far combaciare i loro visi, i loro occhi e con gesto deciso, cominciarono a fare l amore.
Non era come le altre volte, in precedenza c era sempre stata la passione ma alternata dal frenarsi, dallo stare attenti, dal viversi ma con criterio vista anche la poca esperienza di entrambi, invece stavolta nessuno aveva la forza e la voglia di pensare p fermarsi . Entrambi volevano raggiungere l apice del piacere e nessuno dei due sarebbe stato disposto a rinunciarci.
Quando finalmente entrambi lo raggiunsero, esprimendolo a chiara voce , senza staccarsi da lei, le tolse dal suo viso, delle ciocche di capelli, lasciate libere dal resto, che per il caldo si erano appiccicate sul suo viso e la guardò ancora e pii ancora
G:" che c è?"
S:" niente"
G:" non mentirmi "
S:" sei bellissima ..e quando sei sicura di te lo sei ancora di più.. io voglio questo Giulia. Non devi vergognarti quando sei con me , quando facciamo l amroe e provi piacere non devi nasconderti o soffocarlo per la vergogna, a me piace farti star bene e soprattutto vuol dire che stai bene anche tu "
G:" hai ragione, ma a volte mi imbarazza .."
S:" e perché stasera è stato diverso ?"
G:" perché sono stanca di cercare le cose perfette, ho capito che nessuno lo è. Io non sono meno di nessuno...e poi a me fa piacere vederti stare bene con me e quindi ho pensato che la stessa cosa valesse per te..non voglio che tu pensi che io non stia bene quando stiamo assieme "
S:" devi sentirti libera Giulia.. io ti amo perché sei senza schemi ..sennò saresti una delle tante "
G:" ridimmelo "
S:" cosa ?"
Forse lui non aveva dato importanza a quelle due parole, dette cosi in maniera semplice e naturale, eppure lei si era fermata a quelle, non aveva sentito più nulla. Lui glielo aveva detto un altra volta, e poi era successo tutto quel caos dopo, decise che non avrebbe dovuto richiederglielo, e se lui avesse voluto glielo avrebbe ridetto da sé
G:" niente.. dammi un bacio"
La baciò, stavolta con delicatezza , come a rassicurarla, come suo solito accarezzandole il viso, come a volerla proteggere dal mondo che li circondava e da quella realtà in cui si sarebbero tornati
S:" ti amo Stabile"
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1,2 , 3 e 4
Fiksi Penggemarci amiamo ancora ? L amore quello vero dica che supera tutto e che vada oltre il tempo e lo spazio, sarà vero ?
