capitolo 92 - andrà tutto bene

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Mentre cercava di contattare i genitori di Giulia, voleva rassicurarla e farla respirare in maniera corretta così da non causarle un attacco di panico
S:" hei respira come ti hanno insegnato...non perdere la concentrazione "
G:" si ma vieni qui "
S:" arrivo ..sto chiamando i tuoi cosi andiamo in ospedale "
Sperava tanto che la risposta dall altra parte sarebbe arrivata subito dopo qualche squillo e forse per una volta i suoi desideri furono ascoltati
S:" Ohi Susy meno male che mi hai riempito subito.. dobbiamo andare in ospedale..a Giulia pensi sono totte le acque ..si da una decina di minuti.. la sto facendo respirare come le hanno detto al corso ..si ..ok vi aspettiamo "
Chiuse la chiamata e si diresse verso di lei e si chinò in modo da essere alla sua altezza poggiando le sue mani suelle sue gambe
S:" sei bravissima.. tu continua cosi "
G:" quando andiamo in ospedale.. sento che sto come per esplodere "
Non era solita avere di fronte una Giulia sofferente; anche nei casi in cui l aveva vista star male era sempre riuscita a mascherare tutto con il suo sorriso anche se leggero , ma stavolta quel dolore era diverso dalle altre volte e non si poteva di certo nascondere o mascherare
S:" hai ragione..i tuoi stanno venendo...per fortuna stavano tornando a casa ..tu peor anche se so che è difficile non smettere di respirare "
Guardandola negli occhi respirò assieme a lei come a seguirla nel suo respiro per far sì che lei non si distaesse da quel movimento repentinoo. Qualche minuto dopo a distrarli il suono del campanello della loro casa ; facendole segno con gli occhietti ricevendo assenso con il capo si allontanò da lei per aprirsi la porta e far entrare quella che sapeva essere sust
Susy:" hei Sangio.. allora dov e ?"
S:" sul divano..sta respirando meglio ora "
Si recarono da lei e stavolta appena vide sia mamma le venne spontaneo sorriderle ma anche far scendere quelle lacrime che forse prima non erano state liberate per non far preoccupare Sangio.
G:" mamma ..ho paura "
Susy:" ma no tu sei forte..lei vuole solo vederti adesso..e tu devi aiutarla ..ok?"
G:" si ma fa troppo male "
Susy:" e normale sia cosi..andiamo in ospedale così ci dicono cosa fare "
La presero sottobraccio rispettivamente Sangio dal lato destro e lei dal lato sinistro e lentamente raggiunsero la macchina parcheggiata davanti al cancello con dentro Carlo che aprì la porta davanti andando loro incontro. Lentamente la adagiarono sul sedile e poi messi tutti in macchina partirono per l ospedale .
G:" papà potresti accelerare ?"
C:" c è traffico giulie..faccio quello che posso ..resisti "
G:" a dirsi è facile "
Tra strada trafficata e semafori che sembravano essersi accordati per non aiutarli in alcun modo raggiunsero l ospedale .
Appena entrati dalla grande porta scorrevole due infermieri vedendo Giulia in quello stato poggiata a loro e non riuscendo quasi più a stare in piedi si avvicinarono
I:" che succede ?"
S:" le si sono rotte le acque.."
I:" da quanto ?"
S:" una mezz oretta credo "
I:" portiamola in sala parto ..voi aspettate nella sala d attesa..avete fatto quello che potevate.. adesso dovete solo attendere "
Videro tutti e tre divenire sempre più lontana da loro al figura di Giulia ormai totalmente coperta dalla porta scorrevole chiusa della sala parto.
Decisero di sedersi bella sala d aspetto ormai conoscenti di non poter fare personalmente più nulla
Susy:" com è successo ?"
S:" stavamo per pranzare..le avevo detto di prendere le bevande dal frigo.. si è allontanata e ho visto che a terra era bagnato..pensavo di aver lasciato la bottiglia aperta , invece poi mi ha chiamato dicendo di essere bagnata "
Susy:" stai tranquillo..doveva succede prima o poi.. loro non avvisano"
S:" vorrei solo non soffrisse cosi "
Susy :" è un dolore speciale Sangio.. ti rimane sulla pelle e nel cuore.mogni volta che lo ricorderà magari non le darà gioia ma poi quando vedrà lei tra le Sue braccia passerà tutto "
S:" si hai ragione..quanto pensi ci vorrà?"
Susy :" dipende a che punto è il travaglio.. spero poco "
S:" spero anche io "
Sembrarono passare ore , ma difatti ne era passata solo una e quella porta era rimasta chiusa come quel momento ultimo in cui l avevano lasciata . Sangio camminava lungo quel corridoio non riuscendo a fermarsi mentre Carlo e Susy seduti lo guardavano ma non osavano chiedergli di fermarsi capendo il suo stato d animo .
Ecco all improvviso quella porta aprirsi leggermente
I:" chi è di voi Sangio?"
S:" io sono io.."
I:" allora venga qui ..le infermiere la vestiranno e se vuole può entrare in sala parto..la sua fidanzata ha chiesto di lei ..se la sente ?"
S:" si certo "
Prima di entrare rivolse un leggero sorriso ai due come a rassicurarli che da li non sarebbe più uscito solo
S:" andrà tutto bene "

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