Capitolo 19- un inaspettato incontro

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A svegliarla quella mattina, fù il tepore di quella luce proveniente dalla finestra, la cui tenda era stata lasciata aperta la sera prima. Si sedette sul letto, poggiando la schiena al muro alle sue spalle e stette qualche minuto in quella posizione, finché non si sarebbe sentita pronta ad aprire definitivamente gli occhi e accogliere quella giornata, che già sapeva sarebbe stata estenuante . Mosse il braccio in cerca del suo cellulare e notò che era spento . Si meravigliò visto che era solita lasciarlo acceso, soprattutto quando era fuori casa, in modo da essere sempre reperibile per la sua famiglia, ma più si ricordò di averlo spento lei stessa estenuata dai continui tentativi di chiamata da parte di Sangio.
Già..Sangio, le faceva rabbia quel ragazzo,  era sempre stato uno molto poco chiaro sin da amici, riusciva a baciarla con amore, per poi passare distante da lei il resto della giornata se non dei giorni. Le cose però erano cambiate e quella esperienza era finita, lui le aveva fatto delle promesse e lei rispetto a lui si era esposta, donandogli la cosa più importante per lei : a lui aveva dato cuore e corpo e in cambio aveva ricevuto solo il riaprirsi di ferite che lui stessi con fatica aveva chiuso.
Sentiva i suoi occhi inumidirsi,  e non a causa del sonno, sapeva che da lì a poco avrebbe accolto qualche lacrima,  che dispettosa non riusciva a rimanere ferma al suo posto,  così per evitare ciò, si alzò da quel letto e avvicinandosi alla finestra,  la aprì e inspirò l aria di quella mattina d'estate . Dopo qualche breve respiro, riusciva già a sentirsi meglio, così si vestì velocemente e acceso il cellulare mandò un messaggio a Sam
Da Giuly: hei Sam io sono pronta, incredibile..dai muoviti che ho fame..ci vediamo nella hall e andiamo a fare colazione , sennò non ce la faccio a carburare
Prima di uscire da quella stanza, si accertò di aver preso le cose necessarie per quella giornata e andò a raggiungere il suo amico,  che sicuramente era lì  ad attenderla al posto da lei indicato. Infatti appena scese l ultimo gradino lo vide seduto su una delle poltroncine ad aspettarla
G:" giorno Sam..dormito bene ?"
Sam:" si ero distrutto ..ma ora sono carico,  tu?"
G:" io? Si bene..nonostante il mio problema con il sonno, ero talmente stanca che sono crollata "
Già,  per la prima volta, era riuscita ad addormentarsi in poco tempo; sicuramente la grande fatica della giornata aveva contribuito in gran parte  a stancarla così tanto, ma la conversazione avuta l aveva stancata emotivamente così tanto da farla crollare
Sam:" bene, allora andiamo"
G:" yessaa"
Decisero, a differenza della sera prima di percorrere il tragitto a piedi, sotto indicazioni date dal receptionista che aveva indicato loro la strada più breve da percorrere.  La giornata era luminosa e il sole splendeva su Milano; il cielo mostrava tutte le sue sfumature d azzurro più belle, nessuna nuvoletta bianca impediva di padroneggiare quella città,  pensò Giulia. Era sempre stata soggetta a condizionamenti dettati dal mondo che la circondava, e in quella giornata così impegnativa era contenta di essere circondata da tanto calore.
Arrivarono in meno tenpi del previsto a scuola per lo stage. Ad attenderli, proprio come aveva promesso la sera precedente , c era Luca
L:" ciao ragazzi, buongiorno. Spero siate riposati. Non sapete quanta gente c è,  è incredibile,  vi dico già che non siamo riusciti a inserire tutti, quindi preparatevi a una nuova data.."
Nel sentire quelle parole, i due ragazzi si guardarono e sorrisero assieme, pensando che non solo erano riusciti a ricevere nuovamente un invito per loro, come scuola, ma anche di quanta gente li amasse
Sam:" saremo contentissimi io e Giulia..anzi ci dispiace oggi non poter accontentare tutti "
L:" tranquilli, la gente che fa' stage sà come funziona, per questo attraverso il sondaggio instagram hanno loro stessi accettato l'idea di un altra data "
Lo stage ebbe inzio, tutti i ragazzi con le spalle al muro attorno alla sala che li ospitava, stavano ammirando quel passo a due ; non c era solo danza, ma amore per ciò che entrambi stavano facendo. Quello che più traspariva non era la difficoltà di ogni singolo passo, pur essendo questo evidente, ma la magia che quei due ragazzi riuscivano a creare catturando lo sguardo di ogni singolo ragazzo su quel che stavano facendo. Proprio in quel momento si trovò a passare di lì  Luca,  il quale vedendo  tutti in assoluto silenzio e fissare un punto specifico, si affacciò nella sala e rimase a guardare. Pensava  a quanto entrambi fossero bravi e anche belli da  vedere assieme, congratulandosi con sé stesso per l ottima scelta fatta nell averli invitati insieme, ma non potè soprattutto fare a meno di guardare Giulia: era tremendamente bella e sensuale. Lei forse non era cosciente o non le importava esserlo, ma quei movimenti associati alle forme sinuose del suo corpo, erano la combo perfetta e questo a  Luca non passò inosservato.
A distoglierlo da quei pensieri, fù il rumore assordante degli applausi che riempirono la sala ai quali pur lui rimanendo fuori si associò.  La lezione andò avanti ancora per qualche ora, fin quando a stage concluso, Giulia e Samuele salutarono e ringraziarono tutti i ragazzi, promettendosi tra loro di rivedersi in qualche altra circostanza. Appena Luca, vide la folla creata da quei ragazzi, che chiedevano foto, diminuire,  si avvicinò anche lui ai due ballerini
L:" ragazzi..meravigliosi..cosa volete che dica..ho ancora i brividi "
Sam:" grazie davvero..è stato bello. Io e Giulia speriamo di aver dato qualcosa di bello e utile a loro,  così come loro hanno fatto con noi"
G:" si Sam ha ragione, sono stati carinissimi "
L:" bene sono contento...ora sò che domani tornate a casa.. però visto che Milano è pur sempre Milano, stasera c è un inaugurazione di un nuovo locale, andiamo tutti gli organizzatori.  Che dite, vi unite a noi? Ce lo meritiamo un po' di sano divertimento , no?"
Sam guardò Giulia, per capire cosa lei avesse voluto fare. Sapeva di quei giorni difficili e non voleva obbligarla nel stare in un contesto magari troppo confusionario rispetto al suo stato emotivo così in quel momento fragile
G:" si dai sarebbe figo..la nostra ultima notte, almeno entriamo in Milano night.."
Luca sorrise a quell affermazione,  creando una risata generale tra i tre..
L:" allora facciamo così, se volete vi passo a prendere io così non vi faccio prendere taxi o altro..alle 20 fatevi trovare pronti..ok?"
Sam:" perfetto,  saremo puntuali "
L:" a dopo ragazzi"
Appena pronunciate queste parole, Luca lì lasciò tra loro, mentre lui si recava con altri organizzatori nell organozzazione di altri eventi che sarebbero avvenuti nell arco di quella giornata, mentre Giulia e Sam tornavano in hotel così da riuscire a essere pronti in tempo.
Entrata in stanza e promesso a Sam che non avrebbe fatto ritardo come suo solito , Giulia si fece una doccia ,decidendo di lasciare il suo corpo ancora bagnato da qualche goccia di acqua avvolto in un asciugamano che le arrivata a metà coscia. Prese il suo zainetto e ringraziando Chiara, che le aveva consigliato di portarsi dietro anche un vestitino, perché magari ospite a qualche evento in quei giorni, uscì fuori quello che era il suo abito preferito.  Era proprio come lei, semplice ma elegante.  Aveva le scollatura a barchetta stretto in vita da un fiocco, con delle righe alternate tra l azzurro e il bianco,  che le ricadeva all incirca su metà coscia ; ai piedi indossava invece delle comode ballerine color  cipria,  così che avrebbe potuto girare in assoluta comodità senza lamentarsi del troppo camminare o stare in piedi.
I capelli decise invece di raccoglierli in una coda alta, vista l afa che si era venuta a creare data la calda giornata, mentre per il trucco optò per eyeliner   mascara e un rossetto mat sulle labbra. Si guardò allo specchio e stranamente non si vedeva così male, come le era capitato una delle ultime volte prima della sua esperienza ad Amici; pensò che in parte se si fosse vista bella il merito era di quel ragazzo. Rimase a pensare a lui per qualche secondo,  fin quando i suoi pensieri non furono interrotti dal suo cellulare  .la stava chiamando Sam
Sam:" Giulia dove sei? Luca è qua..meno male che ti avevi detto di essere puntuale "
G:" giuro  che sono pronta..prendo la borsa e scendo "
Spruzzò sul suo collo e sui polsi quel leggero profumo che sapeva d arancia e presa la borsa scese giù.  Ad attenderla due figure cosi diverse tra loro; da un lato Sam, con il suo solito modo di vestire, a lui non importava il posto o la gente, era sempre come voleva essere, fregandosene sei pareri altrui: indossava un semplice jeans chiaro e una maglia bianca dello stesso colore delle sue scarpe da ginnastica; mentre poi c era lui, Luca : pantalone nero aderente e leggermente corti che poggiavano di poco su dei mocassini neri e una camicia di lino azzurra, con qualche bottone lasciato appositamente aperto . I suoi capelli castani invece, erano semplicemente lasciati liberi, mostrando qualche riccio ribelle ricadergli sulla fronte.
Appena fù alle spalle dei due ragazzi, che in sua attesa stavano chiacchierando   probabilmente di lavoro, per far accorgere i due della sua presenza pensò di schiarire la voce . A quel suono infatti i due ragazzi si girarono e notarono la giovane ragazza
L:" Giulia..sei bellissima "
G :" Hem grazie "
Di guardarono per qualche secondo,  anche lei pensava fosse bello, ma pensò anche non fosse opportuno dirglielo visto il loro rapporto di entità puramente lavorativa. Sam accanto a Luca, guardava ciò che stava accadendo e vedendo Giukja in difficoltà,  pensò di spezzare il silenzio creatosi
Sam:" beh possiamo andare ,no?"
L:" si certo..andiamo ho la macchina qui fuori "
Una volta fuori dall hotel, salirono entrambi nella macchina di Luca,  il quale per galanteria fece accomodare Giulia davanti,  accanto a lui. Durante il tragitto, non ci furono grandi conversazioni, se non il ribadire di quella sintonia di quei giovani ballerini che si era venuta a creare in quella mattinata.
Arrivarono sul posto circa una mezz ora dopo; appena entrati, Giulia e Sam non si lasciarono un secondo, vista la confusione che c era, avevano paura di perdersi tra la folla , con tutta la gente che sotto quella musica a volume indecifrabile, ballava.  Seguirono Luca che li fece accomodare al bar e chiese loro cosa volessero per poi comunicarlo al barman davanti a loro. Optarono entrambi per un analcolico, vista la situazione,  la lucidità non andava assolutamente persa. Con il cocktail tra le mani, si recarono dagli organizzatori, che nel frattempo si erano riuniti in una zona più isolata in modo da riuscire a parlare tra loro , presentandoli.
Mentre ascoltavano attenti quei ragazzi parlare, Samuele toccandosi la tasca destra dei suoi pantaloni,  sentii il telefono vibrare, così lo prese dalla tasca e vide lo schermo illuminarsi con il nome della sua ragazza
Sam:" Giuli io esco un attimo fuori..mi sta chiamando Claudia "
G:" ok, io ti aspetto qua, così non ci perdiamo "
Sam:" ok va bene , torno subito,  avvisa tu Luca "
Mentre Sam si allontanava per rispondere a quella chiamata, Giulia  sorrise a Luca che si era girato nella sua direzione, chiedendole se fosse tutto a posto. La ballerina accennò un si con il capo e avvicinandosi all orecchio del ragazzo, che era accanto a lei, gli spiegò che il suo amico era andato fuori per rispondere a una chiamata. Mentre diceva questo,  Luca accanto a lei,  aveva posato il suo braccio attorno alla vita di Giukia, avvolgendola, che essendo lei poi bassa era poggiata con il braccio sulla soaa di lui per rosicare ad arrivare al suo orecchio .
Quella scena, vista a pochi metri di stanza, poteva sembrare qualcosa si equivocabile, se non si sapevano i motivi di quei gesti, fatti da due persone che si conoscevano così poco in un posto così affollato .
Tutto avvenne in pochi minuti, Giulia si sentì tirare dal braccio sinistro che era rimasto lungo il suo fianco
S:" chi cazzo è questo ?"
Davanti a lei, lui, Sangiovanni.  Giulia si chiese cosa ci facesse lui lì
G:" Sangio che ci fai qui?"
S:" ti ho fatto una domanda "
Si guardavano,  cercando di avere entrambi dia loro sguardi delle rispose che le loro bocche non riuscivano a dare
L:" scusa te chi sei?"
S:" come scusa? Chi sono? Il suo ragazzo..tu chi sei?"
Per la prima volta, Giulia vide nello sguardo e senti nelle parole di Sangio, aria di sfida, verso quell uomo che non conosceva ma che in quel momento stava accanto a qualcosa che lui reputava suo..
L:" Luca.. e sono qui con Giulia..sei fidanzata?"
Entrambi rivolsero lo sguardo  a Giulja, anche se per  motivi diversi
S:" già sei fidanzata? Me lo chiedo anche io.."
Ed ecco arrivare la risposta di Giulia, lo stava sfidando
G:" no infatti sono liberissima..che vuoi?"
S :" sei libera ..ah si? Beh è una novità...quando pensavi di dirmelo?"
L:" scusa non hai sentito ? È libera "
S:" ah quindi starebbe con  te adesso ?"
L:" perché no.."
Giulia guardava quei due ragazzi sfidarsi per lei e non poteva credere a quella scena a cui stava assistendo ; due ragazzi lottavano per lei o almeno così sembrava. Sentì con prepotenza la mano di Sangio prendere la sua e trascinarla, ma a Luca quel gesto non passò inosservato
L:" sarebbe meglio tu la mollassi.. le fai male "
Sangio,  lo fissò ancora,  stavolta era davvero sul punti di esplodere e Giukja che lo conosceva stava cominciando ad avere paura. Vide lui avvicinarsi a Luca, erano faccia a faccia,  ma non lo sfiorò, lo guardò solo negli occhi
S:" senti non dirmi cosa fare ..hai capito ? Alla mia ragazza , perché è la mia ragazza...ci penso io"
L:" beh vediamo se anche lei è d accordo "
Si girarono entrambi verso Giulia, si sentiva osservata. Non sapeva coda fare, avrebbe voluto mollarli lì entrambi ed andarsene anche se per motivazioni diverse. A salvarla fù Sam che rientrando vide quella scena e pensò sarebbe stato il casi di intervenire al più presto
Sam:" hei Sangio che ci fai qua ?"
S:" Sam.."
I due si abbracciarono per qualche minuto, per poi staccarsi
Sam:" hem ho un forte male alla testa, magari sarebbe il caso di tornare.. no?"
Guardò Giulia in attesa di consenso, quella bugia era stata fatta per salvare lei da quel macello
G:" eh si e pii domani dobbiamo partire....  sarebbe meglio andare "
L:" certo vi accompagno io"
S:" no grazie c è il taxi qui fuori, vengono con me..hai fatto già abbastanza "
G:" si Luca torniamo con lui, tranquillo.  Grazie di tutto"
L:" figurati, ci rivediamo..se hai bisogno chiamami "
Fù così che Sam,  Giulia e Sangio si girarono , dando le spalle a Luca . Appena furono fuori,  Giulia si era accorta di aver lasciato dentro la sua borsa
S:" vado io aspetta qua "
Avrebbe voluto dirgli che no  ce n era bisogno e che quel senso di protezione l avrebbe dovuto avre quando baciando Margherita sapeva di farle male e non quella sera, ma lui era già andato dentro .
Quando Sangio fù dentro, riconobbe la borsa di Giulia , la prese,  ma prima di andare via si rivolse ancora un ultima volta a Luca
S:" sono serio..stalle lontano"

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