Quando furono giunti a destinazione, Sangio svegliò Giulia con un tenero bacio sulla fronte e avvicinandosi lentamente a lei, senza farla spaventare, non vedendo alcun tipo di reazione le diede una leggera scossa al braccio per farle capire che era giunta l ora di svegliarsi
G:" si ci sono..sono sveglia "
S:" ah beh vedo ..allora quanti sono questi ?"
Davanti a lei, quell'immagine sfocata, di lui che divertito continuava con la sua mano a riportare dei numeri per poi cambiarli subito dopo
G:" starò anche dormendo ma non sono cretina "
S:" ah questo è da dimostrare "
Fù allora che si svegliò, e facendo la finta offesa si girò sulla poltroncina dandogli le spalle
S:" oh la mia piccolina si è offesa "
G:" uno non sono piccolina e due non sono tua , sia chiaro "
S:" allora sia chiaro che sei piccoletta, mi arrivi quasi al bacino praticamente, una manetta potrei azzardare e poi te l ho già detto sei mia eccome "
Dopo queste ultime parole pronunciate con estrema sicurezza, quasi dal tono duro, la girò dalla sua parte e le diede un bacio prendendole il viso tra le mani e guardandola dritta negli occhi
S:" capito manetta?"
G:" vedremo scemo "
Era il loro modo di prendersi in giro e lo sapevano bene ; ognuno dimostra il suo amore come crede sia più giusto e questo era il loro : esserci sempre senza mai annullarsi.
Scesero dal treno mano nella mano, e appena furono fuori dalla stazione, furono colti da un luminoso e caldo sole che imponente emanava il suo calore in alto nel cielo azzurro di quella città; si guardarono attorno in cerca di un taxi, che fortunatamente trovarono qualche minuto dopo. Indicarono al tassista l indirizzo che precedentemente quell uomo aveva lasciato a Sangiovanni, arrivando a destinazione una mezz ora dopo.
Giunti sul posto i due ragazzi ai guardarono senza dirsi nulla , non c erano parole valide davanti a quello spettacolo : una collinetta, che dava sulla scogliera, dove si intravedeva il nome della pensione in cui avrebbero soggiornato, immersa nel verde e quel mare dinanzi a ogni singola finestra. Un paradiso terrestre che avrebbe ospitato i due innamorati per qualche giorno.
Dinanzi a loro due porte che si aprirono, con i sensori rilevando la loro presenza e una donna, non troppo anziana ma neanche giovane, si presentò davanti a loro per accoglierli
C:" oh ragazzi, voi siete Sangiovanni e Giulia, vero?"
S:" hem ..si piacere "
C:" piacere mio, sono Clara, la sorella di Paolo . Mio fratello mi ha chiamata per voi due stamattina "
S:" ah si, quindi è lei la persona a cui dovevo dire che mi mandava lui"
C:" esatto, ma vi ho riconosciuto subito...immagino siete stanchi per il viaggio "
S:" si un po' si"
C:" allora venite con me, così vi faccio vedere la vostra stanza e soprattutto sistemiamo i documenti. Quanto pensate di fermarvi?"
S:" qualche giorno..vogliamo goderci il mare "
C:" avete scelto il posto giusto allora, milioni di turisti vengono qui per il mare , è una delle mete più ambite "
S:" beh io non ci ero mai stato prima, ma da quel poco che ho visto, è uno spettacolo "
G:" si è davvero bello"
Salirono al secondo piano di quella grande struttura, interamente costruita in pietra e dall aria totalmente familiare: era bella, piena di colori vivaci e radiosa come lo era la signora Clara, eppure sembrava di essere a casa e non in una pensione, vista l aria che si respirava in ogni singolo oggetto presente.
Arrivarono davanti alla stanza numero 6 e sorrisero, pensando che quel numero fosse il loro: il 6 dicembre il loro primo bacio inaspettato e quelle farfalle nello stomaco mai provate prima ; si guardarono e sorrisero semplicemente.
Aprendo la porta, davanti a loro una grande stanza colorata alle pareti di un azzurro chiaro , un grande letto matrimoniale, una bella TV posta di fronte, alzata sulla parete e ai lati del letto due comodini dello stesso colore , un caldo legno. Nella stessa stanza, c era un'ulteriore porta che portava al bagno, dove avevano a disposizione oltre ai sanitari necessari, anche una grande vasca con una piccola finestra alle spalle.
C:" ragazzi venite vi mostro una cosa "
Seguirono la donna, che aprendo quella grande porta finestra posta al centro della stanza , nascosta da una semplice ma elegante tenda bianca, portava alla terrazza: l aria che si respirava appena fuori da quella stanza era frizzante ma piacevole; quella leggera brezza, scaturita dal mare, portava con sé il retrogusto di quel mare di cui se ne potevano sentire i sapori. Quella sensazione quasi di sale addosso portato dai leggeri schizzi delle onde del mare che si imbattevano alla collina sottostante ,ma anche la bellezza di quei colori del cielo e del mare che si incontravano ma mai scontravano tra loro. Erano proprio come loro due : a volte distanti ma infondo due anime così simili da non perdersi mai.
C:" allora ragazzi questa è la vostra stanza , spero che vi piaccia "
G:" è davvero bellissima, anzi grazie "
S:" si Giulia ha ragione, anche per il poco preavviso "
C:" ma figuratevi è stato un piacere poi io sono una romanticona, davanti a una fuga d amroe chi sono io per dire no"
Detto questo la donna li salutò e andò via , lasciando i due ragazzi sistemarsi e prendere consapevolezza del loro spazio; mentre Sangio era intento a trovare il modo in cui raggiungere il centro per fare qualche acquisto, girandosi vide Giulia in veranda fissare il mare, così la raggiunse cogliendola di sorpresa alla sue spalle, cingendole la vita
S:" hei..tutto ok?"
G:" si e che il mare mi emoziona, ho tanti ricordi belli. Sai abbiamo una casa a Barcellona, che come questa dà sul mare, ci andiamo tutte le estati con i miei, però con quello che è successo negli ultimi tempi,non abbiamo potuto "
S:" hei vedrai che ritornerete ad andare a mare insieme"
G:" ritorneremo "
Lei si liberò dalla presa e si girò verso lui, portando le sue braccia attorno al collo e toccandogli i ricci che tanto amava
S:" anche io? Sono ufficialmente invitato allora "
G:" beh si insomma..se vuoi "
Vide il suo viso abbassarsi, e il suo sorriso incurvarsi dinanzi a lui e alla sua risposta; sapeva tra i due di essere sempre quello a dire meno certezze, lei anche se non volendolo ammettere riusciva sempre a farlo sentire unico , lui dal suo canto ci era riuscito solo con lady
S:" certo sono o no il tuo ragazzo"
In due secondi gli occhi di Giulia tornarono a brillare davanti a lui, che la guardava divertito vedendola così felice solo per aver detto qualcosa che a lei sembrava coai banale.
Avrebbero tanto voluto accocolarsi su quel letto, ma decisero che sarebbe stato meglio raggiungere il centro che distanziava solo qualche metro dalla pensione , così da fare tutti gli acquisti necessari. Giravano per quella città mano nella mano, come non avevano mai fatto prima vedendo e soffermandosi au ogni singolo negozietto di cui erano piene quelle stradine, di oggetti tipici; fin quando Giulia fù colpita da un negozio dinabiti e costumi tutti colorati , lasciando la mano di Sangio che sentendo mollare la presa, si girò a guardarla
S:" hei ma che fai? Ci manca colo che ci perdiamo noi due "
G:" oh guarda che belli ..dia entriamo"
Non ci fù risposta, perché l aveva letteralmente trascinato dentro senza fargli dire nulla e senza permettergli di essere in accordo o meno. Quando furono dentro, girarono e osservarono ogni singola cosa presente, entrambi affascinati dai costumi tipici di quel posto
G:" io comprerei tutto"
S:" facciamo che prendiamo quello che ci serve "
G:" uffa antipatico ...allora io mi trovo questo e questo "
Aveva preso tra le mani due costumi da bagno: uno intero nero sul davanti semplice e dietro con la schiena piena di laccetti mentre l altra era un due pezzi rosso
S:" si certo divertente "
G:" ma che vuoi tu"
S:" tu pensi davvero di indossare quei cosi "
G:" si sono bellissimi"
S:' bellissimi e invisibilissimi..guarda fa' anche rima..adesso scelgo io"
Giulia era proprio curiosa della scelta che lui avrebbe fatto per lei , così decise di non dire nulla e vedere che cosa le avrebbe proposto. Si presentò davanti a lei con due costumi interi neri coperti davanti e dietro, con alla schiena una leggera barchetta che lasciava scoperta un po di pelle
G:" guarda che non voglio fare la subacquea che mi hai preso la tuta "
S:' ah no..saresti così catin..prender p lasciare "
G:" lascio e prendo i miei"
Non replicò perché era già alla cassa a pagare quelli che erano i costumi scelti da lei, mentre lui arresi davanti ormai alla scelta fatta,cercava anche lui il suo costume da mettere; ne trovò due : uno rosso e l altro verde fosforescente .
Usciti dal negozio, soddisfatti degli acquisti fatti, decisero che per quel giorni andava bene così e che sarebbe stato meglio tornare a riposarsi in po' , così in serata da tornare in centro per cercare qualcosa da mangiare .
G:" hei io vado a fare la doccia , se hai bisogno sono lì "
S:" no no ferma"
G:" perché non posso?"
S:" ma come , c è la vasca e vai sola in doccia ?"
Quella domanda, sarebbe potuta risultare innocente se non fosse stata accompagnata da uno sguardo pieno di desiderio, tenuto represso già da qualche ora
G:" beh in effetti la doccia è grande "
S:" lo penso anche io, anche perché devi farti perdonare "
G:" ah e da cosa ?"
S:" i costumi..perché mi sfidi sempre ?"
G:" me lo hai insegnato tu a contare sempre su di me nella vita e bell5e scelte. A me piacevano quei costumi e quindi li ho presi , ma questo non toglie il rispetto a te "
S:" ma guarda che donna matura..sono proprio fortunato "
G:" puoi dirlo forte "
S:" e modesta anche"
G:" me l ha insegnato il migliore "
S:" a si? E cos altro ?"
G:" a non aver pausa di essere felice . Se penso che posso perderti mi viene tristezza e non dovremmo essere qua. Non abbiamo progetti nostri , niente , ma tu mi rendi felice e io me lo merito "
Si avvicinò a lei, la fissò e nel mentre la spogliava, senza mai interrompere quel contatto visivo; quando furono entrambi privi di ciò che avevano indosso, andarono in vasca. Entrò prima lui e lei si pose al centro posizionando il suo corpo su quello di lui
S:" non sò quanto durerà Giulia, ma tu se il mio presente, tu mi rendi felice e poi ricordati una cosa "
G:" cosa ?"
S:' e sarai per sempre "
G:" la tua lady"
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1,2 , 3 e 4
Fanfictionci amiamo ancora ? L amore quello vero dica che supera tutto e che vada oltre il tempo e lo spazio, sarà vero ?
