Capitolo 34.

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"Ehy, guardami..." richiamo la sua attenzione sedendomi di fronte a lei, prendendo dolcemente il suo mento tra le mani.

"Io ho paura" commenta Fede. "Quella donna è matta da legare!"

"No, non c'è da avere paura... Vieni" allargo le braccia, includendola tra me e Luca.

"Va tutto bene. E' chiaramente un soggetto disturbato, e a breve non ci darà più fastidio. Federica, stai tranquilla: si sistemerà tutto" le sorride accarezzandole il braccio affettuosamente, poi mi bacia.

"Tu come stai?" mi sussurra all'orecchio.

"Incazzata" rispondo onestamente. "Sono molto incazzata, tutto qui" rispondo piena di collera.

"Allora sfogati. Vai, serena" mi propone, e io lo guardo non capendo.

"Resto io con Fede, se vuoi andare da qualche parte vai, sfogati"

"No, tranquillo... Ti ringrazio, ma oggi resto con voi. A quello penserò dopo" lo bacio, lui resta a guardarmi.

"Amore, ti sei quasi trasferita da me, hai litigato con tua mamma, poi questa, gli esami da preparare, ieri... Qualcos'altro?" scherza. "Cos'altro deve accadere ancora affinché tu ti prenda una pausa? Quando ti concederai del tempo per te?"

"Questo è tempo per me" gli spiego. "Sto facendo quello che mi fa stare bene: passare il tempo con le persone che amo!" lo bacio. "Davvero. Va tutto bene, Principe"

A sentire quel soprannome si addolcisce, e anche il suo sguardo sembra meno preoccupato, come se si fosse calmato.

"Sicura?" chiede dolcemente con voce bassa, giusto per assicurarsi che vada tutto bene.

"Sicura" sussurro.

"Scusate se mi intrometto..." interviene la nana. La guardiamo. "Luca, non sai quanto apprezzi come tratti mia sorella, il suo sguardo da quando ti conosce, quando parla di te, quando sta con te... Ti ama e penso che si noti, come si nota che tu ami lei. Siamo tutti felici di questo, però... E' innamorata, non stupida.

Se ha un'idea, lasciagliela avere e portare a termine. Buona o brutta che sia, per quanto la ami, lasciagliela attuare"

Io non so cosa dire. La adoro, però allo stesso tempo trovo che sia stata troppo brusca.

"So molto bene quanto sia intelligente tua sorella, e hai ragione.

Ti capisco, mi direi le stesse cose visto dall'esterno" prende la parola lui. "Però non è facile, a volte, non farsi prendere dall'ansia. Non tenterei mai di decidere al posto suo, te lo giuro, né lei lo farebbe per me, e di questo ne sono certo.

Ciò non toglie però che quella signora sia imprevedibile, e per questo sono preoccupato. Anche perché nessuno ha la sfera di cristallo!" replica lui, un po' stizzito.

Voleva solo aiutarmi, e Fede l'ha preso come un momento in cui ha cercato di prevaricare su di me.

"Ed io te ne sono immensamente grata, amore" intervengo. "Però c'è anche un altro lato della medaglia... Per tutti" Sottolineo guardando la nanerottola, che solo adesso si è data per vinta e ha deciso di riprendere a fare i compiti.

Se ne va in camera, lasciandoci soli.

"Ti chiedo scusa, lei..."

"Ti vuole bene, è tua sorella, e sta cercando di difenderti. Non mi devi nessuna spiegazione, nessun tipo di scuse" replica all'istante, facendomi sorridere. "Anzi, scusami tu.

Ho sempre paura che ti sacrifichi per starmi accanto, che sacrifichi la tua famiglia, gli studi... E non voglio questo!" alza le spalle.

"No, amore..." mi avvicino. "Dimenticalo, lo sai che non è affatto così" Sussurro dandogli un bacio. "Amo stare con te, non è un sacrificio. Come potrebbe esserlo?" Gli sorrido, e prima che possa replicare lo bacio.

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