Capitolo 29.

12 2 0
                                        

Torno a casa, dove riprendo a studiare. Mi metto in pari con le lezioni di oggi fino a quando squilla il telefono. È il liceo.

"Pronto?" rispondo.

"Buongiorno. La signora Manni?"

"Salve! No, sono la figlia maggiore. Mia mamma non è in casa al momento, ma può dire a me"

"Salve, chiamo dal liceo Freud. Sua sorella purtroppo non sta bene, lamenta di una forte emicrania. Lei o qualcuno vicino potete venire a prenderla?"

Brava nanerottola!

"Certo! Mezz'oretta e sono lì"

"Perfetto. A più tardi allora"

"A dopo!"

Chiudo, mi sistemo bene e parto.

Arrivo dopo un'ora a causa del traffico. Luca non è nei paraggi quando entro, quindi mi presento tranquilla in segreteria, dove due signore stanno lavorando. Una è al computer, l'altra sistema delle carte in una busta.

"Salve! Mi avete chiamata poco fa..."

La signora dall'altra parte del vetro al computer mi guarda, e si alza rivolgendomi un sorriso cordiale.

"Salve! Sì, sua sorella arriva subito. La vado a chiamare, aspetti qui"

"Grazie"

"Claudia!" sento alle mie spalle.

Mi volto e rivedo la mia Professoressa di diritto e quella di arte che sono appena arrivate.

La Prof di diritto con una pila di libri in mano, quella di arte con la borsa stracolma di materiale anche lei.

"Buongiorno!" mi avvicino sorridente, davvero felice di rivederle. "Tutto bene?"

"Sì, grazie. Tu?" domanda la Prof di diritto.

"Tutto bene, grazie"

"Sei qui per tua sorella?" chiede quella di arte.

Annuisco.

"Mi ha fatta chiamare perché non sta molto bene..."

"Oh, mi dispiace! Spero nulla di grave!" si preoccupa.

"No, un mal di testa... Lei soffre di emicrania, quindi magari questa volta sarà stata un po' più forte del solito" Racconto.

"Ma non ha niente che possa prendere?" chiede la Prof di diritto.

"Sì, però le ha finite la settimana scorsa, e la farmacia le doveva riordinare... Ci ha fatto sapere che saranno disponibili dal ventidue purtroppo, quindi per ora..." Spiego.

"Ah... Ho capito. Mi spiace! Ma è anche meglio forse che torni a casa, così si riposa. Poi voglio dire, gli insegnanti mettono tutto nel registro, e ci sarà il tempo per recuperare... Se non sta bene, è chiaro che sia meglio riposarsi..."

"Lo penso anch'io" annuisco. "Grazie per la comprensione"

"Ma di cosa! Ci mancherebbe altro!" Esclama la prof di arte. "Se qualcuno lo fa apposta è un conto, ma se sta male davvero... Di cosa stiamo parlando?"

Sorrido.

"Grazie mille"

"Figurati! Bene, noi andiamo... Ciao Claudia, è stato un piacere! Mi spiace per la situazione... Saluta Federica!"

"Senz'altro! Grazie ancora, buona giornata!" le saluto.

"Anche a te cara!"

Mi volto e noto che è rimasta solo una delle due segretarie nell'ufficio.

Our LoveDove le storie prendono vita. Scoprilo ora