4. occhi demoniaci

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<oh bimba, è il tuo giorno sfortunato se il tuo intento è quello di rubarmi la moto>

Non pensavo l'avrei mai detto o provato, ma ero incantata e terrorizzata dalla bellezza travolgente del ragazzo che avevo d'avanti.

Biondo e con i ricci che gli ricadono sul viso perfetto, occhi così scuri da sembrare demoniaci, il naso all'insù con il suo cerchietto d'argento, le labbra carnose e roseè che vorrei mordere.

La maglia nera che indossa fa risaltare i suoi muscoli accentuati e i mille tatuaggi riempiono le braccia, come tutti gli anelli e collane che indossa, cazzo se è bello.

Non mi ero mai sentita a disagio con un ragazzo o in generale con un essere umano se non Kai -per motivi del tutto diversi- in genere sono io a mettere disagio.
Mi sentivo sottomessa e questa cosa non mi piaceva, per nulla.

Per quanto ne sia attratta, il tono scherzoso e il modo in cui mi fa sentire non mi piace tanto quanto l'aspetto.

<Davvero? Nemmeno per farmici un giro?> prenderlo in giro lo farà distrarre e dimenticare quei cinque minuti in cui non davo segni di vita.

<nessuno sale su questa bellezza, se non io> incrocia le braccia e mi fissa, o meglio mi tiene d'occhio assottigliandoli e dandogli un aria più sexy di prima, oh dèi aiutatemi a non fare questi pensieri.

<parli di me o della moto?> questa potevo risparmiarmela ma il cervello non sta capendo più nulla. Lo odio.

Mi si avvicina appoggiandosi con una mano sfiorandomi il sedere e una scarica elettrica mi attraversa la spina dorsale, si avvicina ancora di più e mi sussurra all'orecchio con voce fredda

<scendi dalla moto.>
È no caro, mi sono fatta il culo per arrivare fin qui e poi vuoi astrapparmi dal mio unico amore? Non se ne parla.

<mhh mi spiace biondino, questa moto ormai è mia> Gli sorrido falsamente e prima che io parti a tutta velocità lo sento sussurrarmi qualcos'altro.

<ti troverò piccolo inferno>

Ok devo ammetterlo, è stato eccitante;
Lo rifarei? Altre trenta volte,
Mi ha dato sui nervi il modo in cui mi ha parlato? Senza dubbio,
Ho voglia di spaccargli quel naso perfetto solo perché È FOTTUTAMENTE PERFETTO? Assolutamente.

Non so perché mentre tornavo a casa mi passava tutto cio per la testa, ma fatto sta che stavo per finire addosso ad un'auto che si era fermata al semaforo. Ok Hel, calmati e non pensare a quell'odioso!

Pensa più a dove dovresti nascondere la moto prima che qualcuno te la rubi a sua volta, o che la trovi occhi demoniaci.
Un posto c'è l'avrei ma non so quanto possa essere adatto, ma è l'unica possibilità.

Appena arrivo sotto casa mi fermo e prendo il cellulare. Segna le due di notte, ottimo sarà ancora sveglio.
Uno squillo, due squilli, tre squilli e...

<mi dica piccola Hel> sapevo che non avrebbe mai ignorato la mia chiamata
<ciao stregatto, mi puoi fare un favore?>
<tutto per lei, lo sa>
<dove sei in questo momento?> sento persone che urlano attraverso la chiamata.

<sono ad un incontro di box, illegale ovviamente non sono stupido. Ho guadagnato ben 400 dollari facendo a mazzate con un tizio> mi stupisce quanto possa cambiare quando è con me e con altra gente.

Per me è sempre stato il Kai Blackwood bello, idiota e giocoso; Ma a quanto pare non è sempre così, risulta essere anche pericoloso -e non riesco a crederci-

<puoi venire ad aprirmi l'officina?> aspetta un pò a rispondermi.
<cosa dovresti fare in officina?>
<nascondere la mia nuova e costissima moto appena rubava ad un tizio che ha, in qualche modo giurato, che mi avrebbe trovata> credo di averlo detto con troppa nonchalance perché, per la seconda volta, ritarda a rispondermi.

<arrivo correndo> e mi attacca in faccia. Ok, oggi tutti hanno un desiderio di morte, perché non capisco il motivo di farmi infuriare.

Sono in officina, ad aspettare Kai da dieci minuti, al buio in un quartiere malfamato. Non è che abbia paure, o almeno per me no ma per la moto si. Lei è il mio biglietto vincente per la gara e non posso sprecare l'occasione.
Finalmente arriva e appena vede la moto su cui sono poggiata, si blocca e mi guarda a bocca aperta.

<non è stupenda?> elettrizzata saltello sul posto.
<ohhh assolutamente. Anche chi la guida non e niente male> il suo sorriso malizioso si fa largo sul viso bianco, ha un grosso livido sulla mascella e il labbro inferiore spaccato.

Mi avvicino a lui e gli prendo il mento girandoli la testa di lato per avere più visibilità del livido.
<spero che tu l'abbia fatto nero> il mio sguardo non si distoglie dal livido e il tono ghiaciale lo fa solo ridere, sa che mi preoccupo per lui e che la mia indifferenza non è credibile.

<sto bene piccola Hel. È tranquilla, l'ho steso> quel piccola mi ha fatto pensare solo a lui e al suo "ti troverò piccolo inferno".

Mi prende la mano e la stringe alla sua, I suoi occhi sono fissi su di me e io non riesco a distoglire lo sguardo. Sono così diversi da quelli di occhi demoniaci. In confronto quelli di quest'ultimo sono così...vuoti, che ti portano a fissarli per capire se è solo in superficie o è proprio vuoto come all'apparenza.

<emh. Allora mi apri questa officina si o no?> ride, un pò nervosamente ma non ci faccio caso.
Mi apre e io ci entro con la moto, la metto in un angolo molto buio e ci metto un un telo sopra.

<passo a prenderla domani mattina, così non vi darà fastidio, o peggio che Johnny si incazzi con te>
<ti stai preoccupando troppo oggi...stai bene?>
<Divertente, forza idiota riaccompagnami a casa se non vuoi che mi rapiscano> gli passo affianco e mi metto in macchiana aspettando che rientri.

Quando arriviamo lo saluto e rientro a casa, Marys non c'è, sono le 4.00 di notte e sono stanca morta e la mia mente non riesce più a ragionare ma quando chiudo gli occhi mi appare solo l'immagine del biondo, no no no Hel basta!

Mi schiaccio il cuscino in faccia e cerco di pensare ad altro, ma torno sempre lì, ai suoi occhi e alla sua voce roca e calda, sento ancora i brividi e la cosa mi da i nervi, perché nessuno mi fa questo effetto e lui invece ci riesce.
Mi porta ad odiarlo in qualche modo, come la sua perfezione o il suo modo di parlarmi così saccente.

Anche se è difficile da ammettere una parte di me -molto in fondo- vuole vederlo ancora, anche se rischierei dopo avergli rubato la moto.

È così mi addormento con l'immagine dei suoi occhi fissi su di me e con l'ultima frase che mi aveva detto.
"ti troverò piccolo inferno" accomodati pure, non riuscirai a farmi uscire di testa.

Mr. & Ms. of deathLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora