Aspetto quache minuto prima di tronare nella sala, ho bisogno di riprendermi.
Chi avrebbe mai pensato che sarebbe successo ciò, proprio quando nella mia testa tutto stava migliorando, quando la mia mentre è il mio cuore si erano rassegnati.
Ogni cellula del mio corpo, in questo momento, e in continuo movimento, il calore corporeo è salito alle stelle e l'unica cosa a cui penso sono le sue labbra e le sue mani su di me.
Ti prego, dimmi che non è uno scherzo.
Ora ho bisogno assolutamente di alcool.
Ritorno alla festa e per fortuna nessun Ades nei paraggi. Non saprei più come il mio corpo reagirebbe in sua presenza.
Mi predo un cooktel e mi dirigo alla piscina e, non l'avrei mai dovuto fare, Odino mi ha notata ed è insieme alla famiglia Covelays e Ades.
Quando i suoi occhi mi trovano restano lì a fissarmi con un fuoco che potrebbe incenerirmi.
Vorrei non sentirmi così sottomessa, presa da lui, vulnerabile, desiderosa di lui ad un punto tale da stupirmi di me stessa e invece, è tutto ciò accumulato dal suo aspetto fantastico.
Nome più giusto per lui non esiste.
Mi ero ripromessa che sarei tornata la Hel di un mese fa, a tutti i costi, ma lui non aiuta.
Alimenta il mio disagio in sua presenza, alimenta le mie gambe a cedere ad un suo sguardo del genere, alimenta il mio cuore a battere così forte da far male.
Cammino lentamente verso di loro, tento in tutti i modi di non guardarlo, anche se la tentazione è forte lo è di più il mio orgoglio.
<Hel, dov'eri finita?>
<ero andata in bagno padre, noi donne ci mettiamo un pò. Vero Clary?> lei annuisce e ridacchia, mentre con la coda dell'occhio vedo Ades non togliermi gli occhi di dosso e bere.
Resta in te Hel.
<vorrei ancora capire cosa ci fate tutto quel tempo nel bagno. Insomma, è una struttura non apposita per passare così tanto tempo> spero soltanto che Kevin non dica più nulla apparte ciò, lui sa. Sa perfettamente cosa stava succedendo.
<eppure Hel è stata abbastanza veloce> grazie Clary.
<suppongo di si>
<chi sà magari la prossima volta potrebbe restarci di più, non illudiamoci> la sua voce si ripresenta nelle mie orecchie, chiara e piena di malizia che mi provoca, ancora una volta, brividi, troppi brividi.
Il suo era un chiaro segnale: la prossima volta, nessuno ci avrebbe interrotti.
<tesoro hai freddo? Sento i tuoi brividi standoti solo affianco> grazie Odino per avermi fatto uscire allo scoperto.
<già, la serata inizia a raffreddarsi> Kevin cerca in tutti i modi di non far attirare l'attenzione su me e Ades, la tensione tra noi due è palpabile.
<tra un pò potrebbe anche essere il contrario>
Non guardarlo
Non guardarlo
Non guardarlo
Si voltano tutti incuriositi dalle sue parole, diamine.
<quando l'alcool salirà> indica il mio bicchiere tra le mani e sfortunatamente, i suoi occhi mi attirano come un magnete.
Vuole stuzzicarmi, farmi cedere, cedere a lui. Ma non sa che anch'io so fare il suo gioco.
<chi dice non mi sia già salito?>
<oh questo puoi saperlo solo tu, e chi ti osserva>
<e saresti tu?> lo ammetto, la situazione si sta facendo davvero sempre più interessante e calda.
Continua a bere quel suo amaro e ogni volta che la sua lingua passa sulle labbra, un pezzo della mia sanità mentale va a puttane.
<chi sa...>
<sento che ora potrei fare di tutto, l'alcool è una benedizione> Kevin e Clary cercano in tutti i modi di distrarsi parlando di stupidaggini, che neppure ascolto, coinvolgendo Odino nella speranza che ci lasciasse stare, ma sembra più interessato che mai alla nostra conversazione.
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Mr. & Ms. of death
Romance"Perché, anche se dici di odiare l'amore sai bene che non è così, odi solo il fatto di non saperlo fare perché nessuno te lo ha mia dimostrato" Una città, controllata da tre famiglie: Lancaster, Covelays e Graison. Un quartiere, animato dalle corse...
