Il cielo è grigio, arriva una tempesta. La giornata perfetta, per un giorno come questo, tanto importante.
Manca sempre meno, tutto è pronto, tranne io.
Appoggiata alla porta guardando il forte temporale che si avvicina, con una tazza di tè tra le mani e una felpa di Ades addosso. L'autunno è arrivato.
Forse questa è l'ultima volta che vedrò questa vista.
Sento l'odore di cenere e sangue fin qui, senza che neppure sia scoppiato tutto.
Dei passi ovattati mi vengono in contro da dietro, mi serve solo girare di poco la testa per intravedere un corpo tonico e tatuato, Ades.
Non mi lascia andare da tre giorni, non sta mai nel suo ufficio, mi porta con sé in palestra, fa di tutto per non allontanarsi. Sa che potrebbero essere i nostri ultimi giorni insieme.
Mi avvolge un braccio attorno alla vita, facendomi appoggiare al suo corpo.
<ti sei svegliata presto...> un leggero sussurro, un fiato lungo e caldo che mi divora l'orecchio.
Sbagliato, non ho proprio chiuso occhi. Ma ha ragione, è presto, troppo preso, tanto che il sole sta ancora provando a sorgere dietro i nuvoloni.
<non avevo più sonno...> sussurro a mia volta. Ma le mie occhiaie dicono tutt'altro, notti che non dormo, giorni che la mia testa non riposa un attimo.
Mi bacia la tempia.
<non ti è bastata la nostra serata di ieri per farti stancare?> percepisco il suo sorrisetto perverso sul mio orecchio, sorrido leggermente. Ogni sera scoprivo un posto nuovo di casa Graison, posti in cui Ades mi divorava con la sua passione. Il piccolo cinema privato, l'idromassaggio, la palestra....spinta contro ogni superficie esistente della casa.
Lascio cadere la mia testa sulla sua spalla dietro di me, chiudendo gli occhi ed espirando profondamente.
<è arrivato...> non capivo se lo avesse detto la mia testa o le mie labbra, sapevo solo che mi tormentava da sta notte.
<lo so...> Ades risponde, e mi rendo conto di averlo detto davvero. Serio e scoraggiato quanto me strofina il naso contro la mia guancia.
<pregherò per la prima volta...sperando non ti succeda nulla> pregare non servirà a molto. Le pagine scritte con l'inchiostro sono indelebili, la storia è già scritta, il finale già prestabilito, mancava solo che lo vivessimo.
Resto in silenzio, non sapendo cosa dire o fare. Questo era uno di quei momenti in cui il silenzio era meglio di qualsiasi suono.
Mi riggiro l'anello di Ades più volte, mentre la testa corre in direzioni disastrose.
<so che è una cazzata dirtelo ma...smettila di pensare. Non fai altro da quella sera> mi toglie la tazza dalle mani sostituendole con le proprie, il suo corpo davanti al mio.
È normale che lo faccia, tutto potrebbe finire tra qualche ora.
<è difficile non farlo> i miei occhi puntati nei suoi, non riuscendo a scrollarsi.
<lo so. Solo che...vederti così seria e pensierosa mi ricorda ancora di più contro cosa ci stiamo mettendo, e come potrebbero andare le cose> ora è lui a giocare con quel anello, l'anello di famiglia, l'anello del nostro presunto fidanzamento.
<è normale>
<no non lo è, non voglio che questa sia la normalità per te> corrugo un pò la fronte.
<ma lo è ormai> mi afferra le braccia, una presa stretta e possessiva, ma che non fa male.
<e mi fa rabbia. Perché questo vuol dire che hai preso coscienza che puoi morire da un momento all'altro e non lo accetto questo> fa più rabbia sapere che potrei separarmi da te.
Continua ad osservare freneticamente il mio viso, quasi disperato, e fa ancora strano vederlo così.
Passa le mani alla base del mio collo avvolgendole dolcemente.
<come siamo arrivati a questo?> sussurra. Dolore, paura, rammarico, malinconia, tutte cose che non pensavano esistessero su di lui.
<sapevamo che tutto ciò si sarebbe scatenato con noi due> con noi due insieme, con noi due amanti.
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Mr. & Ms. of death
Romance"Perché, anche se dici di odiare l'amore sai bene che non è così, odi solo il fatto di non saperlo fare perché nessuno te lo ha mia dimostrato" Una città, controllata da tre famiglie: Lancaster, Covelays e Graison. Un quartiere, animato dalle corse...
