8. cuore e mente contrastanti

4.2K 97 1
                                        

Quando mi sveglio Kai è davvero al mio fianco, che dorme ancora. Sembra un deja-vu.

Questa volta però non resto a guardarlo, non vorrei che mi beccasse un altra volta.
Vado in camera aspettandomi di trovare tutto sotto sopra, ma non è così. La camera è in perfetto ordine, il letto è stato rifatto, i libri sono tutti in ordine sulla scrivania e il sangue sul pavimento non c'è più.
Prendo una semplice tuta nera e una magliettina a maniche corte del medesimo colore e mi dirigo in bagno.

Vedo il sangue di Marcus scivolarmi via, dovrei provare disgusto o peggio sentirmi in colpa, ma non provo nulla se non un senso di libertà.

Finisco il tutto, mi vesto e vado allo specchio, i miei occhi puntano subito il collo dov'è circondato da un segno nero ben evidente. Cerco di coprirlo con il correttore ma non lo copre del tutto.

Esco dal bagno e torno in salotto dove Kai sta versando del succo d'arancia in due bicchieri, poi vedo i miei biscotti sul tavolo al suo fianco. Ora si che va meglio.

<Buongiorno splendore, come ti senti?> mi siedo e mi passa il bicchiere. Ora che ci penso, la gola mi brucia ma non eccessivamente, non ho provato neppure a parlare.

<meglio rispetto a ieri> la mia voce è rauca ed esce quasi come un sussurro, ok non sta tanto bene ma è meglio che Kai non si preoccupi.

Mi si siede di fianco e allunga la mano prendendo i biscotti e passandomeli, quando sento il dolce sapore delle gocce di cioccolato mi sciolgo e il dolore alla gola si affievolisce.

Kai mi fissa soddisfatto ma quando nota il collo cambia espressione, e...dispiaciuto, come se si sentisse in colpa in qualche modo. La sua mano scosta i miei capelli che -in qualche modo facevano da bariera- e mostra il livido, il modo in cui lo guarda mi mette a disagio e mi ricorda la mia quasi sconfitta -che non avrei sopportato e che continuo a non sopportare-

<mi dispiace...> per lui è difficile pronunciare quelle parole, lo apprezzo ma non è colpa sua.
<non devi, la colpa è mia...e poi, è stato un bel colpo di scena> non ride, ok a quanto pare non era il momento giusto.

<a me dispiace per il tuo occhio> è ancora più nero di quanto ricordassi, sembra un panda con una sola macchia. Lo vedo sistemarsi sulla sedia mentre socchiude gli occhi dal dolore.

<dove senti dolore apparte l'occhio?>
<sta tranquilla e solo un livido> la voce trema e io -della sua affermazione- non ci credo nemmeno se scendesse gli Dèi a dirmelo.

Mi alzo e lo giro nella mia direzione alzandogli la maglietta, e insieme ai mille tatuaggi un livido più che enorme gli fascia tutto il fianco destro, è di un viola scuro con delle macchie rosse, altro che livido questo è una brutta emorragia interna.

<solo un livido eh?> continua a non guardarmi e il cuore vacilla. Gli tolgo la maglia e lo trascino in bagno, dove credo di avere una crema per "lividi" del genere, da piccola ero piena. Le strade dei South Side non sono sicure, soprattutto per le ragazzine, e uscire dalla propria casa e come diventare un bersaglio facile per i predatori più spietati.

Lo faccio sedere sul water e io cerco quella maledetta crema. Quando la trovo mi accovaccio in modo da arrivargli giusto giusto a quell'ammasso di tatuaggi e al livido.

Mentre gli e la spalmo nel modo più delicato possibile lo guardo per un istante, ed ecco che finalmente i suoi occhi di ghiaccio mi perforano con la loro insistenza, per un momento provai sollievo nel sentirli su di me, più non mi guardava e più temevo che qualcosa in lui fosse cambiato e che si sentisse davvero troppo in colpa.

Gli presi il viso tra le mani e sfoggiai lo sguardo più rassicurante che avrei mai potuto fare, qualcosa in lui si accende e la paura mi assale.

<io sto bene, sto davvero bene. Non serve che tu ti senta in colpa perché tu nel metre eri mezzo morto per quel coglione, avrei dovuto IO pensarci prima ad attaccarlo...> mi accarezza la mano che è ancora sul suo viso, e ruvida ma nonostante questo è calda.

<...ora l'unica cosa a cui dobbiamo pensare e questo...mostriciattolo>
<quale? questo o..> si indica il fianco e prima che si indichi l'uccello gli tiro un pugno sul braccio che lo fa ridere, questo è il Kai bello e idiota che ho conosciuto 4 anni fa.

Gli ho prestato la crema così che possa metterla il più spesso possibile e guarire subito. Dopo ciò è dovuto correre in officina, mentre io sono andata da Elfy -l'organizzatore delle gare- per ritirare il bottino. Ben due mila dollari, un brindisi a me.

Ora che non devo più nulla a Marcus, cosa ne farò? Non voglio spendere tutti i miei soldi, per ora gli userò per lo stretto necessario, ovvero per il cibo, non mangio qualcosa di sostanzievole da giorni, forse settimane.

Sono ormai quindici ore che non faccio assolutamente nulla, non mi è mai capitato, sia quest'ultima che mangiare fino a non reggermi in piedi.

È questo quello che provano le persone ricche? Provano un vuoto così grande da colmarlo con cose costosissime solo per dimenticare?
O la loro vita è molto più eccitante della mia?
Sono domande che ormai mi faccio da tempo e a cui non trovo risposta, ma ora credo di averla, o almeno per metà.
Hai il costante terrore che possano terminare, che tu li possa spendere per cose assurde e inutili o peggio che qualcuno te li possa rubare. Ed è questo il mio timore più grande è quest'ultimo. Tutti nel South Side sanno che ho vinto una bella somma, compreso occhi demoniaci, lui è il primo a cui penserò se i miei soldi sparirebbero -spero di no cazzo- Potrebbe avermi fatto vincere appositamente per poi farmela pagare per tutto.

Una cosa è certa, il mio cuore è diviso in due tra: il timore che possa farmi qualcosa e il sollievo di rivederlo con tutto il suo splendore e la sua stronzaggine.

Ogni giorno ripenso al suo corpo che sfiora il mio, al suo respiro caldo sul mio orecchio, alle sue labbra e al mio intento di morderle fino a farle sanguinare, a quei ricci da toccare e alle sue mani che sogno di avre addosso.

Eppure la mia testa mi dice di odiarlo e di non avvicinarmi a lui, perché le persone come Ades Graison -o in generale gli uomini- sono bestie di satana, capaci di dirti "ti amo" e subito dopo accoltellarti, e sono sicura che lui è esattamente quel tipo di uomo, o che semplicemente non ama, perché un essere come lui non ne sarebbe capace.

Solo una cosa dura per sempre, e non è l'amore, ma l'odio

Mr. & Ms. of deathLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora