Pensavo che avrei giocato con Ades, o almeno lo speravo, così che potessi sfotterlo. Ma alla fine mi sono ritrovata a giocare contro Hodus, fantastico no?
Non sono malissimo, ma quelle poche volte che non prendo la pallina e perché sono troppo occupata a guardare Ades e Kevin giocare e ridere, sono sempre più incantata da lui, ogni parte di lui urla proibito, i suoi occhi parlano di dolore e il suo sorriso sincero di tutti quelli che non ha mai potuto fare.
Non l'ho mai visto così e mi si stringono tutti gli organi, non è possibile che mi faccia quest'effetto, e la voglia di prendermi a schiaffi è tanta.
Ad una certa mi arriva la pallina sull'addome, Hodus ti ammazzo.
Balzo dalla sorpresa e mi volto verso di lui incazzata. Mi sorride innocentementre, quanto vorrei tirargli un calcio nelle palle.
<rifallo e vedi che ti succede> prende un altra pallina e la lancia dritta sulla mia fronte, la schivo e finisce a terra.
<17 a 12> intanto sono riuscita a farli.
Mi avvicino alla rete dove lui mi raggiunge.
<devo dirti una cosa...> faccio la faccia più seria che potessi fare, ma sento già le mie lacrime per le risate.
Sembra preoccupato, deve esserlo. Quando lo vedo più distratto gli tiro la racchetta in testa, mentre lui poi se la copre con la mano con faccia scioccata.
<...non provocarmi mai più, chiaro?>
<una racchetta sulla testa non servirà a molto>
<ma un coltello si> torno indietro per continuare la partita ma Kevin chiama Hodus.
<vediamo se batti anche me> chiara provocazione, e penso che non sia solo per quello, l'ha fatto per mettermi contro Ades.
<tu vai con lei?> Hodus chiede ad occhi demoniaci, Oh no.
Lui continua a guardarmi insistentemente, vosa vuole ora? <non sei molto inteligente vedo> Ades attraversa la recinsione entrando nel mio campo, mettendosi faccia a faccia con Hodus, penso che lui sia l'unico, insieme a papà Lancaster, a fargli davvero paura.
Non fiata e va nell'altro campo con Kevin, io nel mentre guardo Ades raggiungere l'altra metà campo.
<non hai mai giocato, vero?> mi ha scoperto, diamine.
<da cosa lo deduci?>
<dal tuo corpo, e troppo rigido>
<eppure ho fatto 12 punti> per quanto desidero guardarlo non c'è la faccio, sento il disagio scorrermi nelle vene quando sono con lui, e il suo aspetto non aiuta di certo, la maglia nera e tremendamente attillata e le braccia toniche mi incantano, i capelli biondi e leggermente sudati mi accecano. Cazzo non posso farcela.
<semplice fortuna> prende l'ennesima pallina e la colpisce, tento di prenderla ma è troppo veloce, disagio.
La sua espressione: divertimento e superiorità, l'odio puro.
Mi rimetto in posizione aspettando che colpisca, ridacchia ta se è se.
<apri un pò di più le gambe, bimba> scusa? Una scarica elettrica arriva giusto al basso ventre, oh no.
<sei passato a fare battute sessuali ora?> speravo non avesse sentito il mio imbarazzo.
<sei tu che mi ci porti a farle> lo dice così piano che penso di essermelo immaginata.
Tira, la prendo, rilancia più forte e nulla, non l'ho presa. Comincio a stancarmi.
Ride, inizia a darmi fastidio il suo sorrisetto.
<devi scioglierti, sei troppo rigida> alzo gli occhi, perché la gente si fa odiare così?.
<non appesantirti, segui sempre la pallina e apri quelle cazzo di gambe, diamine> eh va bene.
La cosa che più mi fa incazzare è che i suoi consigli servono, mi risulta più facile.
Faccio punto, stavo per esultare ma ricordo che è grazie a lui, perciò resto neutrale mentre lui sembra...orgoglioso? O vuole dirmi che aveva ragione lui? Sicuramente la seconda.
Continuo a mordermi l'interno delle guance così così forte che penso rimarranno i segni a vita.
<sul serio? Nemmeno un piccolo sorriso o battutina? Mi delude signorina Lancaster>
<anche lei signor Graison. Tutti parlano della sua enorme voglia di potere e di vincite in qualsiasi cosa, eppure vi fate battere da una donna che non ha esperienza in questo campo?> la sua risata si trasforma in un lamento nella mia testa, un eco continuo che rimarrà lì per un bel pò.
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Mr. & Ms. of death
Romance"Perché, anche se dici di odiare l'amore sai bene che non è così, odi solo il fatto di non saperlo fare perché nessuno te lo ha mia dimostrato" Una città, controllata da tre famiglie: Lancaster, Covelays e Graison. Un quartiere, animato dalle corse...
