Tra tutte le persone con cui potevamo andare a parlare Odino ha scelto proprio lui, fantastico direi.
Ammetto che è un sollievo che sia qui, lo speravo, e lui è più bello che mai vestito completamente di nero, evidenziano le collane d'argento e i capelli biondi in cui vorrei immergere le mani. È semplicemente divino.
Ci avviciniamo, sempre di più, e il mio sguardo fugge dal suo, ma so che ha un ghino spiaccicato in faccia, eppure gli dona così tanto da mandarmi in eccitazione ma ugualmente dandomi sui nervi, odioso.
<Graison e Covelays, che piacere rivedervi> si stringono la mano ma Ades e un tantino riluttante.
Ha smesso di guardarmi ma non finirà qui, lo so per certo.
<anche per me Odino, è sicuramente anche per Ades> il ragazzo dalla pelle più scura sembra gentile, e forse è anche uno dei più pericolosi.
<senza dubbio> la sua voce, era rimasta in qualche cassetto sigillato nella mia testa ma che riecheggiava ogni cazzo di giorno, così profonda e roca da mandarmi in trans.
<voglio presentarvi mia figlia, Hel. È entrata da poco in famiglia, prima abitava con la madre che è morta in un tragico incendio> avrà ripetuto questa storia almeno una ventina di volte.
<oh è un piacere signorina, io sono Kevin Covelays. Mi dispiace per la sua perdita> Kevin mi stringe la mano.
<la ringrazio> gli faccio un piccolo sorriso, quasi sicero. Poi arriva lui, perché questa situazione? Io volevo solo vederlo non far scoprire a tutti i nostri "trascorsi".
<Oh noi ci conosciamo già, ma non c'è mai stata una presentazione adeguata> quel sorriso malefico...sarà la mia fine.
Chi sta ascoltando la conversazione aggrotta le sopracciglia, maledetto Graison.
<davvero?> sta calma Hel, Odino non ti farebbe mai nulla, giusto?
<si...> i suoi occhi puntano di nuovo i miei e delicatamente mi prende la mano e la bacia.
<è un piacere signorina Hel Lancaster> oh Dèi aiutatemi. Perché ora fa così?
<peccato non sia ricambiato> Hodus e Kevin ridacchiano mentre Odino mi rimprovera. Ades invece mi guarda con certa insistenza, ma non riesco a capire cosa provi, posso bearmi solo del suo sorriso strafottente.
<Hel non mi da detto nulla. Come vi siete conosciuti?> mi aspetta una brutta serata.
<in realtà nessuno dei due sapeva chi fosse l'altro...> bugia, lui sa che io so, eppure non vuole dirlo.
E un modo per proteggermi per qualche eventuale furia di Odino? Infondo lui lo conosce meglio di me, ma non capisco perché lo ha fatto. Lui mi odia.
<...mi ha rubato la moto e poi battuto ad una corsa clandestina> si porta il bicchiere alle labbra finendo il contenuto, poi si lecca le labbra. Vorrei non fare pensieri sconci o almeno pensieri sessuali su di lui, ma è impossibile.
<mi dispiace molto Ades, Hel è una furia>
<ho notato>
<una furia che ti ha fottuto, non una ma due volte> Kevin al suo fianco cerca in tutti i modi di non ridere e io evito di guardalo per non ridere a mia volta.
<Hel.> Odino mi richiama, leggermente arrabbiato e prendendomi il braccio stringendolo leggermente, questo non è un buon segno.
Io continuo a guardare Ades, che ha abbassato lo sguardo sulla mano di Odino serrando la mascella.
<è stato divertente> un silenzio imbarazzante ci invade così tanto che Kevin si congeda e Hodus e Odino mi trascinano con loro altrove, scusandosi ancora con il biondino.
Mentre mi trascinano i nostri occhi non si mollano e penso che lui abbia intuito in parte ciò che mi balena per la mente, la paura di ciò che potrebbe farmi "mio padre", e vedo un leggera preoccupazione nei suoi di occhi, ma non fa nulla, mi guarda senza far nulla. Grazie mille sà.
Volevo fuggire da tutto ciò, o almeno dal parlare con uomini che mi guardano famelici e donne che parlano alle mie spalle.
Parlano del vestito volgare, dei tatuaggi ma soprattutto della mia bastardaggine, una figlia illegittima. Sapevo che avrebbe fatto un tantino male, ma non pensavo fino a questo punto, ma la testa mi dice di fare la cosa più giusta -che non è quella di andare lì e tirargli i capelli uno per uno- ma di ignorarle e far finta di nulla.
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Mr. & Ms. of death
Romance"Perché, anche se dici di odiare l'amore sai bene che non è così, odi solo il fatto di non saperlo fare perché nessuno te lo ha mia dimostrato" Una città, controllata da tre famiglie: Lancaster, Covelays e Graison. Un quartiere, animato dalle corse...
