Pov's Hel
Ho lasciato Kai all'incirca due ore fa, mi ha proposto di andar a vedere una gara nel South Side, e ripeto, VEDERE. Ho sempre partecipato, non sono mai rimasta a guardare, è sarà noioso o forse sarà una scusa per sparlare su chi parteccipa, e potrebbe essere venti volte meglio.
Kai ha detto che sono cambiate un pò di cose da quando me ne sono andata, non mi ha detto cosa ma la sua risposta a "che cosa?" è stata "vedrai" insieme al suo sorriso da stregatto inconfondibile. Sempre molto chiaro devo dire.
Tornare alle gare clandestine mi procurava un emozione e un fremito assurdo, l'ansia e l'eccitazione mi divorano a tal punto da scegliere con immensa cura ciò che avrei indossato quella sera. Fare una buona impressione è tutto.
Dall'ultima gara ci saranno delle differenze, tante, lo sento, lo vedrò. E quella che più mi preme è che Ades non ci sarà, come ne sono così certa? È ovvio che non voglia vedermi -come io non voglio vedere lui, ovviamente- la sua vendetta l'ha avuta e non sa che tornerò nel mio quartiere, quindi, un problema in meno. Il resto sarà tutta una sorpresa, sicuramente ci sarà molta gente che non avrò minimamente visto.
Un outfit interamente in pelle mi fascia il corpo da dio, mettere la gonna non è di certo una buona idea ma toglierla mi dispiacerebbe troppo. Il top copre tutto il mio busto e il giubbotto di pelle largo e lungo fin sotto al sedere è comodo e caldo al punto giusto. Gli stivali alti fino al ginocchio sono un tocco di classe che non può mancare mai.
Uscire non sarà difficile, spero. Odino non c'è, dovrebbe essere ad un evento di beneficenza e mi stupisce a livelli estremi, sia per la beneficenza che per il fatto che non abbia portato né me né Hodus, ma quest'ultimo è proprio chi mi preoccupa. Spero vivamente che non si metti tra i piedi e che mi lasci uscire senza fare il coglione, anche se invece di farlo lo è.
Silenziosamente esco da camera mia e scendo le scale subito dopo, sono così vicina all'entrata del garage. Intorno a me non sento un minimo rumore, non vedo nessuno, non c'è nessuno. Ma sapevo che era troppo presto per ringraziare gli Dèi.
Proprio quando mi trovo sulla soglia del garage sento una voce, quella dell'ultima persona che volevo sentire -e non è Ades-
<Hel, dove vai?> il fatto che Odino mi abbia chiamato per nome è inquietante, non lo fa quasi mai.
Quando mi volto, al suo fianco, c'è Hodus, vestito di tutto punto.
<Kai è stato rilasciato, vado da lui> ed a una gara clandestina nel South Side.
Odino sembra sorpreso dalle mie parole, non si aspettava che Kai uscisse? O meglio, non si aspettava che qualcuno lo avesse fatto uscire?
<tu stai andando con lui?> Hodus annuisce mentre Odino continua a guardarmi insistentemente.
Un silenzio tombale ci riunisce, non sapendo cosa dire e troppo occupati a pensare a cosa fare per uscire da questa situazione.
<behhh allora io vado> tento di allontanarmi ma la voce di Odino si fa sentire un altra volta, sapevo che era troppo bello per essere vero, non mi avrebbe mai lasciata andare da Kai.
<per che ora pensi di tornare?> spero il più tardi possibile.
<sicuramente prima di voi, sarò già a letto quando tornerete> bugia, ma sono costretta a dirla. Mi piacciono le bugie, danno un pò di colore al bianco puro della verità.
<va bene, ci vediamo direttamente domani> Odino si dirige all'auto che aspetta lui e Hodus all'esterno. Quest'ultimo mi lascia con un sorriso malizioso prima di dirmi: <divertiti, tesoro> in tutta risposta gli faccio il dito medio mentre esce. Potrà anche fare il carino avvolte, ma la maggior parte delle volte un bel vaffanculo gli servirebbe.
Questa volta prendo la moto e in men che non si dica arrivo alla strada abbandonata, il punto in cui tutti si incontrano per la gara. È strapieno di gente, molta che non conosco minimamente, ma il mio sguardo viene attirato da Kai, Kai è quella canotta bianca coperta da un giubbotto di pelle simile al mio, capelli più indisordine che mai e che parla tranquillamente con un ragazzo, dio perché sento le farfalle nello stomaco?
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Mr. & Ms. of death
Romance"Perché, anche se dici di odiare l'amore sai bene che non è così, odi solo il fatto di non saperlo fare perché nessuno te lo ha mia dimostrato" Una città, controllata da tre famiglie: Lancaster, Covelays e Graison. Un quartiere, animato dalle corse...
