Pov's Ades
Giorni di piena pace. Non sono mai stato così tranquillo in vita mia, mi sento quasi felice a dire la verità, ed è tutto merito della piccola Lancaster. Ogni giorno fa spazio tra il dolore dandomi sollievo.
Se prima odiavo averla costantemente in testa ora non faccio che sperare che ci rimanga, mi aiuta. Dormo beatamente -come non ho mai fatto- e senza incubi.
Mi fa bene, quella ragazza mi fa davvero bene e anche se non dovrei tenerci così tanto a lei, lo faccio ugualmente. Ma non ho il coraggio di ammettere quanto io ci tenga, non lo so, non so cosa provo, non so cosa dovrei provare, non so fin dove finisce la mia attrazione verso di lei e dove comincino i veri sentimenti. Forse non c'erano davvero, forse è davvero solo attrazione, allora perché mi fa sentire come il bambino felice che avrei dovuto essere? Perché il mio cuore accelera così tanto anche solo sentendo il suo profumo? Perché sento di volerla nella mia vita per sempre?
<a che pensi?> Thomas mi risveglia dai miei pensieri.
<nulla, sono solo un pò stanco> mi strofino le mani sugli occhi tentando in tutti i modi di non farmi domande a cui non troverò facilmente una risposta.
<hai notato anche tu il comportamento di Hel oggi?> allora non era una mia paranoia.
<si. Gli ho chiesto che avesse e lei mi ha detto "nulla">
<tipico delle donne. Sicuro di non averle fatto nulla?> ci sto pensando da quando se ne andata.
<ahh odio le donne>
<tu odi tutti Ades, tranne lei...e ovviamente me>cosa ho sbagliato?
<tranquillo, gli passerà> lo spero. Mi da una pacca sulla spalla per poi andarsene.
***
Ora sono al club, con mille scartoffie tra le mani e non capendoci nulla, spero solo che lei arrivi presto perché mi scoppia la testa. E da così poco tempo che fa questo lavoro e già ne capisce più di me, ed è così dannatamente affascinante.
Appena sento la porta chiudersi alzo la testa ritrovandomi piccolo inferno d'avanti, il mio piccolo inferno.
È meravigliosa come sempre, non capisco come faccia ad essere così angelica una ragazza che può essere peggio del demonio.
<ciao> mi saluta sfuggendo dal mio sguardo, è assente, pensierosa.
<ei> lascia la sua borsa su una sedia, è così lenta e aggraziata da mandarmi in pallone. Mi avvicino a lei nella speranza di potergli far scappare un sorriso, di poterla baciare o semplicemente di poterla sfiorare.
Si accorge di me solo dopo essersi girata, ci troviamo così vicini, eppure nessun contatto, i suoi occhi non mi dicono nulla solo....dolore? Spero di sbagliarmi.
<allora, cosa stavi facendo?> devia il mio sguardo, scivola via da me.
<leggevo quei fogli, non capisco neppure cosa dicano> li prende esaminandoli, è così bella. Li vado un altra volta vicino, più vicino.
L'odore di camomilla nei suoi capelli mi stordisce, è peggio dell'erba. Sono attaccato alla sua schiena, mi è impossibile stargli anche solo a due metri di distanza.
Sente la mia presenza dietro di lei, il suo respiro si blocca, smette di leggere, è tesa. Perché?
<che ti prende bimba? sei tesa> istintivamente porto la mia mano al suo fianco cercando un contatto.
<nulla> cazzate, cerca di svincolarsi, ma non ha abbastanza spazio.
<non è vero, cosa c'è Hel? Ho fatto quacosa?> mi sento così idiota, non ho mai fatto una domanda del genere, non ho mai chiesto perdono.
Si gira, lentamente con i suoi occhi fissi nei miei, uno sguardo che non mi dice nulla, che mi fa battere il cuore a mille ed è diverso dalle altre volte, un ansia atroce mi fa respirare a fatica.
<Ades, cosa sono per te?> la sua voce mi ipnotizza a tal punto da non cogliere le sue parole
<cosa?>
<sono solo un divertimento per te?> lo è? No di certo no. Non riesco a pronunciare una parola, ho perso la capacità di parlare.
<la tua è solo attrazione?> non lo so, non lo so, non lo so.
Aspetta una risposta, una risposta che non posso dargli, non saprei neppure cosa dirgli: che la desidero giorno dopo giorno, che mi fa stare così bene, che i suoi occhi mi sciolgono il cuore che pensavo di non avere.
Vorrei tanto dirle cosa io provi, eppure non lo so neanch'io per davvero.
Non voglio farmi del male, dicendogli cosa sento per poi essere scaricato e soffrire -perché soffrirei, si, se il mio piccolo inferno non sentisse quello che sento anch'io morirei- ma se non fosse così, uno dei due soffrirebbe ugualmente.
Non siamo fatti per questo tipo di cose, non siamo fatti per soffrire, non siamo fatti per essere felici, non siamo fatti per l'amore.
<non lo so> la sua faccia sorpresa, sarcastica e profondamente ferita e come un pugnale al cuore.
<non lo sai?>
<no> prendo un pò più di distanza da lei, tentando di ragionare più lucidamente.
Non riesco a guardarla, ora come ora non desidero altro che lei non ci sia, che non mi guardi in quel modo.
<io...non posso andare avanti così. Sento una stretta atroce che mi fa soffocare giorno dopo giorno> non pensavo si sentisse così...
<non ho bisogno di un uomo che mi usi, che non provi un vero sentimento per me. Non ho bisogno di altra merda che mi sotterri> ha ragione, ha così ragione.
<non ti sto usando> finalmente apro bocca, anche se ammalapena sento anch'io ciò che dico.
<ah si? Allora dimmi cos'è questa cosa tra di noi, dimmi se provi davvero quacosa> è così incazzata, infelice tanto da avere quei magnifici occhi pieni di lacrime, la voce spezzata e che pian piano aumenta di tono.
Diglielo Ades, digli la verità. Dille che la tua vita ormai non ha senso senza di lei, che la sogni ogni notte, che ti rende così felice da non sapere più come tornare serio e incazzato come sempre, che ogni suo sorriso e un passo verso il paradiso, che solo sfiorandola ti si accappatta la pelle, che vorresti passasse tutto il suo tempo con te, che va oltre una semplice attrazione.
<non lo so, non ho mai provato nulla di simile> Non sei capace di apprezzare così tanto una donna come lei, è fin troppo per te.
Vedo i suoi occhi incupirsi del tutto, il suo viso è bianco e ha perso ogni espressività che potesse possedere, sento il suo cuore spezzarsi fin qui, è fa così male.
Un espressione che mai gli avevo visto in volto si accende, un sguardo che ho visto solo su Hodus Lancaster, e rivolto a me.
Uno sguardo duro, pieno d'odio, sia per me che per sé stessa, mi fa sentire una merda.
<allora sarà meglio chiudere qui qualunque cosa ci fosse tra me e te> potevi dire noi. Noi...cazzo se suonava bene.
Mi ha fatto male, tanto, forse anche troppo; non pensavo che sarebbe andata così, non pensavo che mi avrebbe disprezzato così tanto, non pensavo che mi sarei sentito sprofondare nel vuoto piu totale. Ma in fondo non ha torto, sono io il problema, io non riesco a chiarire i miei cazzo di sentimenti, io l'ho fatta sentire insignificante, usata. E me ne vergogno.
<si forse è meglio> non la guardo, non voglio. Se non mi guarda con gli occhioni che tanto adoro e con quel piccolo sorriso sulle labbra allora non voglio guardarla, non voglio crearmi un altra immagine di lei.
<spero di rivederti il più tardi possibile, Ades Graison> prende di fretta la borsa per poi corre alla porta. La sua voce spezzata e arrabbiata mi da i brividi, mi da la nausea perché è per causa mia se lei ora sta così. Non ne faccio una buona, non riesco a non far del male alla gente.
Proprio mentre lei esce Thomas entra, si scontrano per un breve secondo, senza che lei lo saluti neppure.
<cos'è successo?> è successo che per la prima volta dopo troppo tempo sento gli occhi bagnarsi, è successo che avevo trovato una persona che mi redeva felice e l'ho allontana, è successo che so solo far soffrire la gente, è successo che mi sento sprofondare nella terra e che non riesco più a respirare a dovere...
<la piccola Hel Lancaster mi ha appena spezzato il cuore> è successo che mi sono reso conto troppo tardi che mi sono fottutamente innamorato di lei, è che avevo mandato tutto a puttane.
Spazio autrice
È stato il capitolo più difficile della mia vita lo ammetto...non so neppure come io abbia fatto a scriverlo ad essere sincera....
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Mr. & Ms. of death
Romance"Perché, anche se dici di odiare l'amore sai bene che non è così, odi solo il fatto di non saperlo fare perché nessuno te lo ha mia dimostrato" Una città, controllata da tre famiglie: Lancaster, Covelays e Graison. Un quartiere, animato dalle corse...
