34. inimmaginabile

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Pov's Ades

È passato un giorno, due ore e trentacinque secondi da quella mia cazzo di confessione, dal mio muro quasi del tutto abbattuto e da quando non la vedo più.

Non avrei dovuto, non avrei dovuto digli la verità, ma ormai so già com'è quando sono con lei, tutto ciò che non dovrei fare o dire alla fine fuoriesce e non posso controllarlo, posso solo scappare o starle alla larga, ma quest'ultima è impossibile. Starle alla larga è troppo difficile come non pensarla o sognarla, succede più spesso di quanto voglia ammettere, e la sua immagine mi da terrazza. Incantata a guardare il nulla e la cosa più bella e tenera che abbia mai visto, sembrava una bambina, e per quanto io la sfotta di esserlo so meglio di lei che è tutto tranne che una bambina, e fa paura. Si, lei mi fa paura, così giovane ed ha già dovuto affrontare sfide nella vita che molti stentono ammalapena a pensare, la sua bellezza fa paura, il suo carattere forte e folle da Lancaster fa paura, quelle sensazioni  che mi fa provare mi fanno paura, soprattutto ora che ne sa una piccola parte.

È una Lancaster Ades, suo padre è l'uomo più crudele della terra, potrebbe essere tutto un trucco per farti fuori, per farti uscire pazzo.
Quelle sensazioni che provi devo sparire, ti fanno solo del male.

Continuo a ripeteremelo, ma non arrivo a nulla, so che appena la vedrò sarà come se tutto ciò non me lo sia detto.

L'odio vince su tutto

L'odio vince su tutto

L'odio vince su tutto

Devi odiarla, è una Lancaster...

Allora perché non ci riesco?
<i Lancaster hanno avuto un imprevisto e faranno leggermente tardi> maledetti Lancaster.
<si credono davvero i padroni del mondo> ho bisogno di una sigaretta.
<noi è meglio che andiamo> giusta osservazione Thomas.
<si, così potremmo fargli la ramanzina per il ritardo> aspiro sentendo la testa girare leggermente, non fumavo da parecchio, chi sa perché.

Arriviamo all'auto e Thomas prende posto al volante, io resto fuori, certo che è idiota.
Rendendosi conto che non sono salito si affaccia fuori.
<mio caro Thomas, devo davvero ricordartelo? Non sei il mio autista> nessuno guida le mie auto tranne me, e lui avvolte se ne dimentica. Faccio altri due tiri dalla sigaretta mentre lo fisso impaziente.
Sgrana gli occhi, <oh sì giusto, scusa Ades> esce e mi passa davanti imbarazzato o terrorizzato, ormai il mio viso ha acquisito da giorni la stessa espressione, sopracciglia corrugate e occhi rabbiosi o disinteressati, tutta colpa sua.

Il tragitto è tranquillo, ma ovviamente Thomas deve fare...Thomas, il solito.
<pensi che si sarà?> stringo il volante involontariamente, ma lui lo nota.
<se non ci sarà mi farà un favore>
<come no> nonostante il motore che ruggisce e la mia poca attenzione, lo sento e verità peggiore non ricordo di averla sentita.
<comunque non penso dovrebbe venire, quella ferita ha bisogno di riposo> non gli rispondo.
<Pensi che gli è lo abbia detto ad Odino che l'abbiamo aiutata?> solo ora mi viene in mente questo particolare, ma sono più che certo che non gli è lo abbia detto, sa quale sarebbe la sua reazione.
<hai finito? No perché sono stufo di parlare> sentirlo parlare di lei dopo ciò che ho continuato a dirmi è un duro colpo, ho bisogno di allontanarla, ho bisogno di odiarla, e il primo passo sarà sta sera, per quanto avrò la tentazione non devo guardarla né parlarle.
<scusa eh se mi preoccupo della furia di Odino>
<non gli ha detto nulla, fidati di me> basta, basta, basta.

Quando siamo davanti alla maestosa villa rustica dei Covelays una calma e rassicurazione improvvisa mi avvolge, la sola presenza di Kevin mi aiuta a ragionare su cosa è giusto e cosa no, soprattutto su quel argomento.
Entrando salutiamo tutti e aspettiamo l'arrivo dei Lancaster sui divanetti.
<Odino non mi ha detto perché questo ritardo ma si sta facendo davvero attendere troppo> Alexander è calmo ma come tutti i qui presenti odia aspettare.
<cosa potevi aspettarti da lui? Gli piace essere al centro di tutto> per fortuna quest'ultima parte la sente solo Kevin, che è seduto di fianco a me. Soffoca una risata e mi porge un bicchiere di liquire che accetto volentieri.
<onestamente io mi aspetterei molto di peggio da lui, un pò di ritardo non è nulla confronto a ciò che può fare> pienamente d'accordo.
Quando sentiamo il campanello a tutti scappa una piccola risata.
<parli del diavolo...> Alexander e come un secondo padre per me, c'è sempre stato quando avevo bisogno e mi ha insegnato molto. La famiglia Covelays ed io siamo sempre stati i più uniti, mentre loro...meglio non parlarne.
Fanno la loro entrata mentre noi ci alziamo ed aspettiamo.
<sono davvero desolato per il ritardo, vogliate scusarmi davvero> saluta tutti con una stretta di mano -tranne me ovvio- ormai sa che non deve toccarmi minimamente.
<nessun problema lo sai> Alexander, Alexander...
Sembrava tutto normale ma quando la vedo sento letteralmente il cuore fermarsi, e non come le alte volte, non sono l'unico a restare di stucco alla sua vista.
Nonostante cerca di nascondersi sa che è impossibile, ha le mani e i polsi pieni di graffi e cerotti e chi sà quanti ne ha anche sotto alle maniche che porta appositamente lunghe nonostante il caldo, le gambe coperte da delle calze nere non copre gran ché i lividi ed altri graffi, ma la cosa più impressionante sono quelli sul viso, uno profondo sul sopracciglio destro, lo ziggomo sinistro leggermente gonfio e poco più scuro -anche se coperto dal trucco, e il collo anche quello coperto da cerotti. Cosa diamine gli è successo? Io non l'ho lasciata in queste condizioni.
Mi volto verso Thomas cercando risposte ma lui è spaventato e pieno di domande quanto me, e come tutti i presenti.
<cara, cosa ti è successo?> il signor Covelays gli va in contro e gli prende le mani preoccupato, quella ragazza fa uscire per davvero il lato più sensibile di ogni uomo orrendo.
Lei non ha il tempo di rispondere perché lo fa Odino al suo posto. <oh Hel ha avuto un incidente mentre tornava a casa, gli avevo severamente proibito di uscire di casa da sola ma non mi ha ascoltato, questo è quello che succede quando non mi ascolti> l'ultima frase sembra gli abbia sputato veleno contro e sento che ciò che dice non è del tutto vero, proprio lei che è una delle migliori motocicliste che conosco avrebbe dovuto fare un incidente? Ne dubito fortemente.

Piccolo inferno abbassa la testa per non dover incontrare il suo sguardo e lentamente lascia le mani di Alexander per poi torturarsele, questo non è il comportamento di una che ha avuto un piccolo incidente, è terrorizzata e so pure da chi.
Tutti sembra che abbiano intuito la vera motivazione e non quella di Odino, è ne sono tutti scioccati, ma nessuno parla, accusarlo senza prove o con sarebbe ugualmente tragico.
<su via Odino, non prenderleta troppo con la ragazza, può succedere> anche la sua voce trema un minimo.
<l'importante è che tu non sia ferita gravemente> Clary le accarezza il braccio mentre continua a nascondersi dietro i suoi capelli, Hodus, da parte sua, non guarda nessuno in faccia, lui sa.

Continuo a guardarla, e anche Odino con la sua faccia quasi soddisfatta ma consapevole che noi abbiamo intuito cos'ha fatto.
<Beh visto che siamo arrivati che ne dite di iniziare?>
<ottima idea Odino> Kevin lo invita a sedersi e a non fissare ancora lei, e so perché lo ha fatto.

Nel momento in cui se ne andato lo sguardo di piccolo inferno ha incontrato il mio, i suoi occhi incontrano i mie e...mai l'avevo vista così, è terrorizzata, impaurita, stanca e mi da le mie conferme. Non è caduta dalla moto, qualcuno gli è lì ha procurati e chiunque l'abbia fatto morirà davvero presto, per mano mia.

Spazio autrice

Hellooo sono tornata e spero che non sparirò di nuovo.

Ps. Quando faccio i pov di Ades mi viene sempre da piangere (non chiedetemi perché) ma penso che sia per le parole poetiche che usa ogni volta per parlare di Hel..🥹

Fatemi sapere se il capitolo vi è piaciuto e se volete scrivetemi cosa vi piace di più della storia o se vorreste darmi qualche consiglio su qualche scena che vorreste o quello che volete, io risponderò a tutte🫶

Con questo vi saluto e preparatevi per il prossimo capitolo, byeee <3

Mr. & Ms. of deathLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora