21. il suo tocco

3.4K 101 13
                                        

Quando arrivo davanti a lui non succede nulla, restiamo fissi a guardarci, aspettando la mossa dell'altro, non sapendo aspettare parlo per prima.

<che ci fai qui?> la mia non è un accusa, è una semplicissima domanda con un sacco di curiosità.
<ci sono da stamattina> non ha capito a quanto pare, lo facevo più inteligente.
<no intendo, che ci fai qui, all'androne delle scale?>
<aspettavo te> cosa?
<aspettavi me?>
<ti sei messa a fare il pappagallo ora?> la mia sorpresa svanisce e lascia spazio alla Hel scocciata.
<non fare le battute dei bambini di quattordici anni. Parla e basta>

Sospira e mi porge il braccio, ok tutto questo è molto strano, ma non mi farò sfuggire l'occasione di toccarlo e sentire il suo profumo così da vicino.
Passo il mio braccio attorno al suo e lo seguo all'esterno.

<tuo padre mi ha chiesto di aspettarti e accompagnarti, non vuole che tu rimanga sola, come l'ultima volta> la mia faccia va a fuoco.
<tu sapevi che sono rimasta per metà serata all'entrata da sola?>
<si, ti ho vista> quindi avrà visto che lo stavo letteralmente perseguitando per la sala? Che imbarazzo.

Arriviamo all'uscita pricipale, sono tutti impegnati a parlare o a bere, ma molti ci guardano, l'ansia mi sta uccidendo.

Ades mi trascina giù dagli ultimi scalini <ignorali e non guardare nessuno, dritto davanti a te, non far vedere che credi alle loro chiacchiere> la sua voce al mio orecchio esce leggera e seria, mi aiuta però a concentrarmi.
<è difficile sai, ignorare ogni essere orribile che in questo momento parla di me. Chi male e chi dice porcate>
<questa è la dura vita delle persone come noi, o le ignori o mi fai distruggere e credimi la prima è la migliore a mio parere> mi lascia il braccio per prendere due piccoli calici di champagne e porgermene uno.

<mi ci devo ancora abituare a tutto ciò> bevo un lungo sorso finendolo quasi del tutto.
<vacci piano, sei ancora al primo bicchiere e non vorrei portati di peso in camera ubriaca> non so se ti lascerei uscire dalla mia camera poi.

<lo reggo molto bene l'alcool, tranquillo non serve che mi porti in camera anzi se vuoi puoi anche andare, so trascorrere una serata da sola>
<ma con me la serata sarà più divertente>
<o un totale fiasco> penso di star per morire, da questa vicinanza riesco a vedere ogni dettaglio del suo viso. Dalle fossette a quel piccolo punto sul mento in cui sta ricrescendo la barba, o i suoi occhi scuri che da qui non lo sono più così tanto o la pelle perfetta e liscia.
Non riesco a buttare giù la saliva, diamine.

<mi darai ragione a fine serata>
<scordatelo> intanto mi guardo in torno e l'aria è tranquilla, ma troppi occhi sono puntati su di me e Ades. Stano guardando lui o me?

<chi stanno guardando secondo te?>
<ovviamente me, dove lo trovi un ragazzo cosi affascinante?> beh in effetti.
<sicuramente non qui a questa festa>
<a quanto pare sei l'unica a pensarlo> simpatico eh.

Uno uomo ci si avvicina, avrà più o meno quarant'anni. <buonasera signorina Lancaster>
<buonasera> cosa vuole ora questo vecchio?
<buonasera anche a lei signor Graison> Ades lo guarda in cagnesco non dicendo nulla.
<mi chiedevo se la signorina volesse fare un ballo con me> oh no, non mi faccio mettere le mani addosso da quest'essere. Sono tutti amici di Odino, presumo che siano tutti come lui in fatto di donne.

<Emh...>
<la signorina ha promesso tutti i prossimi balli a me, mi space molto sarà per la prossima> sento la sua mano sulla mia schiena, mentre io trattengo il respiro per non destare sospetti. Cosa gli prende?
<oh sì certo, allora volete che vi offra un altro bicchiere di cham-> Ades lo blocca.
<penso che ora dobbiate andare, vostra moglie vi starà cercando> il suo tono glaciale mi terrorizza come la sua mano che stringe insistentemente il bicchiere. È incazzato, lo vedo, ma perché?
<certo. Buona serata allora> l'uomo se ne va, scoraggiato, che fortuna.
<okkk...è stato strano>
<nah> la sua mano, che prima era sulla mia schiena, svanisce lasciandomi in senso di vuoto. Continua a bere, il silenzio ci avvolge. Sento però che c'è qualcosa che non va, è teso e guarda ovunque minaccioso.

Mi scosto i capelli dietro la schiena e mi volto per posare il bicchiere ma prima di rigirarmi sento Ades dietro di me, quando mi volto verso di lui siamo a pochissimi centimetri di distanza, mi si blocca il respiro.
<che stai facendo, idiota?>
<andiamo a ballare. Ora> mi prende per il polso e mi trascina in pista.

<si ma piano oh!> mi mette una mano alla fine della schiena e una scarica elettrica mi pervade tutto il corpo, e quando dico tutto intendo tutto, e dopo avermi avvicinata a sé -facendo scontrare i nostri petti- accarezza il mio braccio per poi prendermi la mano e condurmi nel ballo.

È un valzer, per quel poco che so e che ho imparato riesco perfettamente a ballarlo, Ades mi conduce con sicurezza e bravura, sembra che lo faccia da sempre.

<ti faccio notare che stiamo attirando l'attenzione> ogni persona che è in questo guardino ci guarda, chi disgustati, ammirati e...spaventati? e di che?
<era il mio intento>mi sussurra all'orecchio con così tanta tranquillità da destabilizzarmi, ogni suo tocco lo fa.

<Beh non il mio, perché lo fai?> avvicina il suo viso ulteriormente al mio, vorrei serpirare regolarmente, ma non riesco neppure a farlo, e non me ne rendo conto subito. Non penso resisterò tanto alla tentazione di baciare quelle sue labbra così invitanti.

<guardati in torno, bimba...ogni uomo presente vorrebbe essere al mio posto in questo momento. Toccarti, sussurrarti all'orecchio come sto facendo io, e non possono, non potranno mai. Devono capirlo che tu sei intoccabile, che essere in tua presenza è già troppo> un sospiro fin troppo irregolare esce dalle mie labbra, mentre lui le guarda, mordendosi le proprie.

Oh Dèi aiutatemi.

<e perché mai sarei intoccabile?> perché la mia voce fuoriesce così tanto bassa e impaurita?

<per tre semplici motivi. Uno, sei una Lancaster e quindi un membro di una delle famiglie più importanti. Due, sei il nuovo gioiello che tutti vorrebbero. Tre...> mi guarda le labbra insistentemente, leccando le proprie e portandomi in uno stato di pura ansia.
<...nessuno è dico nessuno, può toccarti apparte me> non mi aspettavo questa risposta. Eppure era quello che volevo sentire, volevo che lo dicesse.

La sua mano accarezza la mia schiena ripetutamente, penso che nemmeno se ne sia accorto.
Continuo a guardarlo così tanto da essermi fatta la radiografia della sua faccia, ogni suo dettaglio, ogni suo particolare è impiantato nella mia mente, come I suoi occhi pieni di...qualcosa che non riesco a decifrare, come il suo comportamento.

Un momento prima mi provoca, quello dopo minaccia di uccidermi e dopo ancora fa questo, mi manda in totale confusione, mi porta ad odiarlo e a dirmi di stargli lontano eppure non c'è la faccio perché in questo momento -da quando ho questa nuova vita- lui è l'unica cosa che mi tiene realmente impegnata, mi porta in sfide contiue con me stessa.

E come l'alcool, dici di voler smettere di bere ma non c'è la fai, è più forte di te e devi farlo.

<perché?> non risponde, mi stringe sempre di più al suo corpo perfetto, tentandomi.
Ma ovviamente tutto viene rovinato, la musica smette di suonare, le persone si zittiscono e l'unico suono che si sente è il tintinnio di un bicchiere.
Odino sta richiamando la gente a sé. Mi ha salvata da una situazione di qui sicuramente me ne sarei pentita.

Io e Ades ci allontaniamo bruscamente, io imbarazzata più che mai e lui...sembra preoccupato, nervoso, incazzato? Non saprei, non riesco a capirlo, non è di certo la prima volta.

<grazie per essere venuti, spero che la festa vi piaccia. Questo non è un evento né una semplice festa, ma è una specie di annuncio...> sono confusa.
<...ed è che finalmente, mia figlia Hel, farà parte della Company Informatics International, ovvero la nostra azienda> questa poi, troppe sorprese oggi.

L'azienda informatica è la nostra copertura a quanto pare, e per chi vuole capire tra la folla capisca.
Sono entrata in un giro di cui non ne uscirò mai, se lo facessi sarà solo per una ragione, ovvero perché sarei morta.

Mr. & Ms. of deathLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora