—Svegliati.
—Rose.
—Svegliati.
—Svegliati.—
Mi alzai di scatto, sbattendo la testa contro qualcosa. O meglio, qualcuno. Era buio pesto. Non vedevo nulla.
—Chi cazzo sei? Non ti vedo.—
—Daryl.—
—Ciao.—
—Ciao un cazzo, ragazza. Non puoi sparire così senza dire niente. Sei nuova, non ti conosciamo e ti permetti pure ste uscite?—
Oltre al fatto che odio quando mi parlano appena sveglia, ora c'era pure quest'armadio che mi urlava addosso.
Mi scostai verso la porta, cercando di uscire dalla stanza, ma lui mi seguì subito.
—Ti sto parlando.—
Mi girai di scatto.
—Lo so. Ma se devo sapere qualcosa, vado dal capo. Non da te.—
Mi afferrò il polso.
—Stiamo sotto lo stesso tetto. Finché non sono sicuro che non sei una pazza o un'assassina, ti tengo d'occhio. Capito, ragazzina?—
Quella presa mi paralizzò per un attimo.
Non ero più abituata al contatto umano. Non in quel modo.
Strappai via il braccio e corsi fuori dalla casa, dritta verso il cortile.
Lì, un gruppo di persone era seduto intorno al fuoco, a chiacchierare.
—Rose, eccoti! Dove sei stata?—
Era Carol. La donna di prima.
—Vuoi anche tu farmi la predica? Ci ha già pensato Daryl.—
—Senti, Rose... capisco che sei stata sola per anni. Che non sei più abituata a vivere così. Ma noi... siamo una famiglia. Devi ambientarti. È normale che siamo sospettosi.—
Guardai i miei stivali.
Aveva ragione. Ma non ero stata io a chiedere di restare lì.
—Non vi ho mai chiesto di tenermi qui.—
Carol sorrise, ma non con leggerezza.
—Preferisci stare fuori dalle mura, è questo che mi stai dicendo?—
Volevo stare fuori?
Con quelle cose là fuori, a combattere ogni giorno solo per restare viva?
No.
Non lo volevo.
—No, Carol. Ma non riesco a capire come fate voi a sembrare così... tranquilli, qui, in questo "paradiso".—
Una voce maschile arrivò da dietro.
—Siamo una famiglia. Questo posto ci dà un motivo per continuare a lottare.—
Rick. Era con Carl e una donna che non avevo mai visto.
—Sono Michonne. Piacere. Tu sei Rose, giusto?—
Mi tese la mano.
Gliela strinsi.
—Esatto.—
Mi osservò con uno sguardo serio.
—Abituati. Fidati: è molto meglio qui che là fuori. Credimi.—
Lo sapevo.
Dentro di me, lo sapevo benissimo.
Qui ero protetta.
Qui... avevo ancora un motivo per esistere.
Dovevo solo accettare che, per qualche assurdo miracolo, la mia vita adesso contava.
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RIGHT HERE IN MY ARMS
FanfictionErano passati troppi anni da tutta questa situazione, avevo paura e non vi mentirò che ho passato tutto questo tempo a pensare alla mia vita prima degli altri. Quando incontrai i suoi occhi azzurri, riuscì a percepire tutto il dolore che aveva avut...
