Frustrazione

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Riuscii a riprendermi da quella specie di influenza in poco tempo, tanto da tornare a casa dopo tanto tempo.
Con le poche cose che Nathan era andato a recuperarmi, la vista di quel soggiorno mi diede una grandissima amarezza.
Posai le mie cose sul tavolo della cucina, notando che era stato utilizzato di recente. Daryl, improvvisamente, uscì dalla sua camera.
— Ciao. —
Rimasi di sasso.
— Ciao. —
Prese il suo arco e uscì, zoppicando. Era ancora fisicamente provato.
La porta si chiuse dietro di me, e il silenzio che seguì mi fece venire voglia di scappare e seguirlo. Fu così che feci.
Aprii di botto la porta.
— Daryl! —
L'uomo si girò, fermandosi. Feci due passi e mi ritrovai di fronte a lui. Era da tanto che non stavo così vicino. Potevo sentire il suo profumo, quel buon profumo che solo lui aveva.
— Non sai ancora chi sono? —
— Rick mi ha spiegato chi sei. Cosa ho dimenticato in sette anni. Non ricordo cosa fossi per me, e non provo quello che lui mi diceva che provavo. —
Mi caddero le braccia sui fianchi, quasi svenendo.
— Niente di niente? —
Fece cenno di no.
— Non so cosa avevamo fra di noi, ragazzina, ma sicuramente non rifarò più quello sbaglio. —
Detto ciò, se ne andò verso l'entrata della prigione, lasciandomi ancora una volta sola, facendomi piangere silenziosamente.

L'ora di pranzo arrivò velocemente. Rimasi al sole a guardare le nuvole, pensando che alla fine tutto ha una fine. Anche se non eri pronta ad affrontarla o a combatterla, il realizzarlo mi fece sentire ancora più male.
Con un passo da morto vivente, entrai in mensa. Sentivo di essere assente, con le voci intorno a me che sembravano sempre più lontane.
— Rose, tutto bene? — sentii la voce di Rick e la sua mano appoggiarsi sulla mia spalla, facendomi sedere sul primo tavolo libero.
— Tutto bene. —
Non andava bene, non andava per niente bene. Daryl era presente nella stanza. Mi sentivo nuda davanti a lui ora che non provava più niente per me.
Respirai a fondo e mi alzai per prendere il cibo. Dovevo andare avanti.
Riuscii a passare accanto all'arciere senza parlargli, e mi sentii fiera di quel gesto.
Potevo farcela.

Da quando i zombie erano diminuiti, le ore di controllo erano sempre meno, ma decisi comunque di stare davanti all'entrata insieme a un altro uomo, per passare il tempo. Ora che lui non era più con me, mi sentivo sempre più sola. Stare a contatto con la gente non mi avrebbe fatto male.
Fu lì che il mio cuore si strinse. Vidi Daryl parlare con una delle sue ex in fondo alla prigione.

RIGHT HERE IN MY ARMSLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora