Percorso

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Ci saremmo spostati con due macchine: una verso ovest, l'altra verso sud. Se avevo capito bene, da meno di un anno Rick e il suo gruppo erano riusciti a recuperare quella prigione e renderla il più sicura possibile. Ogni tanto, le persone più abili con le armi dovevano fare delle scorribande per recuperare cibo, medicine, armi... insomma, tutto il necessario.
— Siamo arrivati, occhi aperti, — annunciò Michonne a noi tre, con tono severo. Non sarebbe stata una giornata facile. Sentivo che qualcosa sarebbe andato storto.

Scendemmo dalla macchina, subito dopo Daryl, che come immaginavo non mi parlò durante tutto il tragitto.
— Bene, io e Michonne andiamo nella farmacia, te e Rose verso quel piccolo negozio. Recuperate tutto quello che potete. Ci vediamo fra 45 minuti. —
Per fortuna, in quella zona non c'erano tanti zombie, nulla di troppo preoccupante.

— Oh... —
Daryl si girò verso di me.
— Che succede? —
Era da secoli che non entravo in un negozio, e tutto sembrava così... grande.
— Niente di che, è solo che è da tanto che non stavo in un posto del genere. —
Continuai a raccogliere tutto ciò che riuscivo a trovare: vestiti, cibo in scatola, prodotti vari.
Mi fermai un attimo davanti a un vestito nero. Era una bellezza rara in questo mondo ormai devastato.
Lo presi tranquillamente.
— Non deve essere molto comodo per le missioni, — disse Daryl, finalmente decidendo di parlarmi.
— Chissà, magari per qualche evento... —
Ma quale evento? In questo mondo non c'era posto per favole o romanticismi.
Lo posai con un po' di amarezza.

Mi spostai a destra, appena sentii un rumore provenire da un angolo. Poi, un altro rumore alla mia sinistra.
Cosa stava succedendo?

— State fermi e nessuno si farà male. —
Guardai Daryl, anche lui confuso, mentre un uomo abbastanza alto, con occhi azzurri e capelli grigi corti, ci fissava dall'entrata. Dietro di lui c'erano altri uomini.
Daryl fece un passo indietro.
— Cosa volete? —
— Sono Negan, e non è difficile: voglio tutto quello che avete raccolto, perché siete nella mia zona. —
Qualcuno mi bloccò le mani dietro la schiena e mi spinse a terra.
— Oppure la tua amichetta muore, — intervenne l'uomo che mi aveva immobilizzato.
Un caldo soffocante mi invase, mentre il panico cominciava a prendere il sopravvento. Cosa dovevo fare?
Guardai Daryl e, per la prima volta, nei suoi occhi vidi qualcosa che non avevo mai notato: paura.
Si stava preoccupando per me?

— Lasciatemi, brutti coglioni! — urlai, dandogli una testata all'indietro per liberarmi. Poi, con un gesto rapido, colpii il primo che avevo davanti alla gamba con la pistola che avevo in tasca, puntando immediatamente verso Negan.
— Che ragazza con le palle... —
— Rose, non fare cazzate, diamogli quello che vuole! —
— No! —
Negan sorrise.
— Ti vorrei nel mio gruppo. Potresti veramente servirmi... in tutti i sensi, ovviamente. —
Mi venne da vomitare.
— Vaffanculo, stronzo! —
Finalmente Daryl intervenne, colpendo gli uomini di Negan con delle frecce, mentre lui, nel caos creatosi, corse verso di me e cominciò a spararmi.

Mi nascosti dietro un bancone, sperando di trovare riparo, ma la mia unica arma a fuoco cadde a terra. Cercai di rimanere al sicuro, ma fu inutile.
Due occhi chiari mi fissavano, e non erano quelli di Daryl.
Erano gli occhi di un assassino che mi stava puntando la pistola.

Respira.
Inspira.

Mi lanciai verso di lui, gli diedi un calcio alle gambe facendolo cadere. Poi, con tutte le forze che avevo, saltai addosso a lui e cominciai a colpirlo con i pugni in faccia.
Ma l'uomo era più forte di me. Mi sbatté via come se fossi nulla, facendomi volare per alcuni metri e facendomi perdere i sensi.

RIGHT HERE IN MY ARMSLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora