Round 8: Lanciare una moneta

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Spazio autrice.

Allora sono qui a lasciarvi il capitolo di monaco.
Volevo renderlo speciale,
Un capitolo più pieno degli altri....
Sicuramente è venuto molto lungo infatti come già fatto in precedenza vi separo il capitolo in due.
Buona lettura ❤️

P.s. spero che vi piaccia.

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Il sole splendeva nel cielo limpido creando un dolce tepore che potevo percepire sul candido volto,
il vento soffiava leggero scompigliando i riccioli scuri mentre i gabbiani volavano alti nel cielo primaverile.

Le barche nel porto erano milioni tutte li per il gp che anno dopo anno si teneva nel bel principato,
ma qualcosa era diverso.
Camminavo lungo la banchina chiara non indossavo vestiti della scuderia, non ero con max e tanto meno con alex joris o Andrea.

All'orizzonte sembrava non esserci nessuno di mia conoscenza,
Solo tanti volti ignoti.
fin quando una dolce voce a me conosciuta mi giunse alle orecchie provocando uno di quei sorrisi impossible da trattenere.

" forza charli che aspetti vieni " 
sulla banchina chiara con i piedi penzoloni,
un uomo dai capelli scuri mi incitava a raggiungerlo.
Lui con i suoi occhi sottili nascosti sotto dei leggeri occhiali e il suo sorriso sbilenco.

" papà arrivo"
Senza perdere tempo con il cuore che mi esplodeva di gioia,
mi gettai tra le braccia dell'uomo lasciandomi stringere mentre ridacchiava.
" che c'è mh ti sono mancato tanto ?"
" tu non hai idea di quanro mi manchi ogni giorno "

Le lacrime stavano già per uscire rivederlo così veritiero era qualcosa di impagabile
" ogni giorno ?
Ma charli ci vediamo sempre che ti prende oggi ? "
A quelle parole realizzai che quel meraviglioso evento non era altro che un ricordo mischiato ad un sogno. Sorrisi comunque poggiando la testa sulla spalla dell'uomo che mi mancava più di tutti.

Il rumore dei motori che infuriavano alle nostre spalle segnavano il passaggio continuo delle vetture di f1 di chissà quale anno.
Lasciai toccare i piedi giù l'acqua fresca e salata muovendo le onde ogni tanto.

" chiudi gli occhi charli "
Seguii le sue indicazioni fidandomi ciecamente delle parole che mi rivolgeva.
" senti il suono del mare che si scontra con la banchina ?
Senti il vento che ti scompiglia i riccioli scuri ?
Senti il rumore delle monoposto che sfrecciano una dietro l'altra ?"

Annui tenendo ancora gli occhi chiusi godendomi del dolce sole che mi illuminava il viso e la mano di papà che spostava dolcemente delle ciocche.
" Senti la passione che corre nelle tue vene per quelle monoposto?
La voglia di salire su quella macchina rossa e far mangiare la polvere a tutti ? Senti la tua passione ?"
" certo che la sento è infinita "

La sua rista giunse quasi come una medicina alla tristezza che si era mischiata nella gioia di star rivivendo quel momento.
" un giorno sarai su quella macchina rossa,
un giorno sfreccerai tra tutte quelle vetture ed un giorno vincerai qui charles a casa nostra.
Vincerai per monaco a monaco.
vincerai perché sarai di un talento mozzafiato e tutti conosceranno il tuo bel nome.

Io sono sicuro che il mio bambino salirà sul podio più alto qui a  casa sua,
perché so quanta passione scorre nel tuo sangue,
so quanta bravura si cela dietro quel sorriso e so la tua determinazione."

L'uomo raccolse una delle mie mani lasciandomi una moneta piccola tra le duta senza mai spostare la sua
" tieni lanciamola qui come promessa.
Quando vincerai il tuo primo gp di monaco torniamo di nuovo qui a lanciare un altra moneta e a festeggiare ok ?"
" si ci sto "
" allora forza che jules ci aspetta"
Con un enorme sorriso gettammo insieme quella moneta sotto la grande distesa di acqua salta e i miei occhi vedevano il metallo affondare sempre di più.

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