Il clima mite che c'era a monaco non mi era mai dispiaciuto.
L'inverno non era eccessivamente rigido e le estati non davano un senso di caldo asfissiante.Quel clima che ondegiava sempre nelle temperature giuste,
Aveva caratterizzato la mia vita e sarebbe sempre rimasto il mio clima preferito.Non avevo bisogno di città enormi,
Paesini caratteristici o pieni di cultura e chissà cos'altro,
Mi bastava la mia bella monaco.
Li dove ero nato,
dove avevo ad ogni angolo di strada un ricordo diverso.Non importava chiunque dicesse che monaco era semplicemente una città di ricchi e che c'era solo il casinò.
Per me monaco era ben altro.
All'inizio la mia famiglia non era ricca, anzi avere me e arthur nel mothorsport aveva causato non pochi problemi.Eppure li condividevo con la mia famiglia ricordi indimenticabili.
I giorni di scuola saltati con arthur per andare a giocare nel parco,
La mamma che ci portava ogni sabato vicino al mare a farci giocare,
Papà che invece ci prendeva e portava a guardare il gp ogni anno che si teneva nella città,
Lorenzo che invece scappava da mamma per non farsi vedere con le ragazze che conquistava e chiedeva a me di coprirlo.Il natale passato anche a festeggiare sul terrazzo della nonna perché c'era il sole o le estati passate a farci il bagno chissà in quale parte del mare monegasco.
Monaco l'avevo sempre amata anche prima di avere un appartamento con una vista mozzafiato e poter frequentare ogni singolo locale della città.
Per me monaco non erano soldi,
era amore.Li nel principato avevo deciso di trascorrere la mia settimana di pausa prima di dover partire per melbourne.
L'aria fresca,
l'odore di salsedine e la presenza costante di max stavano decisamente curando le mie ferite.L'olandese aveva deciso di restare con me per la settimana di pausa lavorando quando necessario, ovviamente ,ma prendendo il resto del tempo per noi.
Eravamo spesso usciti anche solo per fare una corsa o quattro passi,
non dovevano essere appuntamenti esageratamente pomposi,
All'uno bastava solo la presenza dell'altro.Quel giovedì mattina rientrai dal mio allenamento con Andrea già stremato ma trovai un max in cucina intento a preparare qualcosa di commestibile.
" max ?"
" ei charli sei arrivato "
Il più alto ignorò la cucina per lasciarmi un morbido bacio sulle labbra" che succede ?"
" p voleva vederci così ho invitato kel a casa.
Spero di non aver fatto un errore dovevo chiedertrlo in effet..."
Riportati le mie labbra su quelle di max fermando la sua parlantina veloce." campione sta zitto....
Casa mia è casa tua,
non devi chiedere il permesso di nulla.
Vado a lavarmi e vengo a darti un amano"
Il ragazzo passò velocemente il suo sguardo intenerito a terrorizzato
" no no tu non tocchi nulla sei un disastro in cucina "Ridacchiai sapendo che avesse ragione così mi andai semplicemente a lavare e a rendere presentabile per le due ragazze.
Non avevo ancora ben capito come max e kelly avevano deciso di gestire la situazione,
ma kelly ormai da quando ci eravamo messi insieme non faceva altro che scrivermi e tenermi sotto la sua ala,
Come se aspettasse quel momento da più tempo di noi .Quando uscii dalla doccia ebbi giusto il tempo di vestirmi che una vocina acuta ma tenerissima perforava i miei timpani.
" UFFA MAXIE MA IO VOLEVO SALUTARLO"
" P è sotto la doccia.
lui a differenza tua si fa il bagno senza piangere "Scoppiai a ridere a quelle parole, uscendo dalla stanza potevo vedere la povera kelly ridere senza una soluzione alternativa
" NON È VERO"
" ma si che è vero p"
Con ancora i capelli grondanti d'acqua sollevai di sorpresa la bambina che lanciò un urletto prima di girarsi.
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In-Yun
Romancenella lingua del popolo dalla pelle di porcellana, questa semplice parola racchiude un significato molto profondo. profondo come il fondale Marino, che può regalare meravigliosi tesori e oscure verità. significa destino. ma non un destino qualunqu...