Castelli di illusioni

214 5 6
                                    

Spazio autrice

Beh eccovi un altro capitolo ultimamente scrivo di getto dopo una leggera assenza ( causa sessione estiva).

Ci tenevo a sottolineare una cosa del perché cambio di ship.
( a parte per la mia preferenza 🙃) .
Ma anche perché lewis mi permette di costruire un personaggio molto ma molto essenziale.

Vorrei trasmettere in lui una persona che tutti dovremmo avere accanto in momenti del genere.
Un qualcuno che sostiene e che sa far crescere in modo sano.

Con lui arriveranno tutte quelle piccole lezioni e aiuti che io in primis ho dovuto dare ad una persona a me vicina che ha passato momenti bui.
E per farlo non potevo usare max.
Non lo vedo una persona così, non lo sento vicino a me in fatto di carattere o altro mentre lewis si.

Quindi spero solo che da qui in poi comunque il libro vi piaccia e soprattutto cogliete dei piccoli consigli che voglio darvi come si colgono i fiori in un giardino firmate la prima parte della primavera.

Detto ciò buona lettura.

E p.s nulla è ancora deciso per la fine tutto può cambiare ancora una volta.
Sono abbastanza imprevedibile...

~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

Avete mai provato la sensazione di essere soli?
Quella vera però.
Quella che non passa sia se si è davvero soli,
sia se si è tra milioni e milioni di persone.

Perché io si ed una delle sensazioni che non vorrei mai far provare a qualcuno.

Svegliarti di notte con gli incubi che lottano nella tua mente,
Come se quella zona del tuo cervello fosse perfetta per una guerra armata degna delle invasioni romane.
Cominci  a piangere a dirotto e non sai se per la paura presa nel sogno o nella realtà.
Non sai se piangere perché sei lì in mezzo ad un letto da solo senza nessuno che ti stringe a se per rassicurarti.
Oppure piangere perché anche se ci fosse tu ti sentiresti solo comunque.

Quando vicino hai persone che seppur ti amano,
non sanno davvero cosa stai vivendo.
è dura.
Perché non vuoi farli preoccupare e sai, sai con certezza che se ti sfogassi con loro ,
allora si che si preoccuperebbero.

Nonostante tutto l'amore che max diceva di provare, mi ero sempre sentito solo.
Non importava quante belle parole o anche solo gesti lui facesse.
Io non mi sentivo al mio posto per davvero.
Nei giorni a seguire stavo scoprendo che mi ero costruito un armatura sulla nostra relazione.

Volevo autoconvincermi che tutto andasse bene per non dover fare i conti con la realtà.
Mi sentivo a casa con lui ?
Si ma perché allora non mi sentivo al mio posto ?
Lo amavo ?
Si certo ma perché allora continuavo a piangere e a star male ?
Se lui mi amava perché continuava a trattarmi così?
Erano solo  momenti ?
Eppure quando ti arrabbi dici ciò che non hai mai il coraggio di dire .

Ogni singola volta che il mio cervello si svegliava capiva e realizzava che mi ero solo costruito castelli di sogni ed illusioni.
Ero stato semplicemente cieco per tutto quel tempo.

Quella solitudine che aveva contraddistinto la notte permaneva però anche di giorno.
Non importa quale stella brillasse in cielo,
se la luna o il sole io mi sentivo solo.

Le strade erano gremite di gente tutte per vedere me,
non importava il caldo afoso e appiccicoso che si era abbattuto sulla bella monaco, loro erano lì per me.
E proprio per questo non potevo fare altro che mettere da parte il mio dolore e sorridere fiero per il traguardo raggiunto.

Una donna vestita di bianco proprio come me prese dalla piccola lanterna una lingua di fiamma olimpica, facendo si che poi passasse al grande gambo dorato che stringevo tra le falangi chiare.

In-YunDove le storie prendono vita. Scoprilo ora