Uno spartito che racconta di noi

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La musica ha sempre svelato parti del mondo totalmente nascoste agli occhi di tutti noi.
Pezzi di storie e vite che si pensavano persi,
venivano invece gelosamente custodite in spartiti ordinati di piccole note scure.

Ogni composizione nel mondo ricalcava emozioni e tratti precisi della vita dei loro compositori e non solo.
Ogni esecuzione svolta da persone diverse,
aumentava quel carico emotivo che portavano le melodie.

Era impossibile replicare due volte lo stesso spartito.
Perché?
Ogni volta emozioni diverse ti pervadevano l'animo e di conseguenza ogni singola volta la melodia cambiava.

Quel venerdì sarebbe stato per me un venerdì davvero indimenticabile sotto molti punti di vista ma tanti di questi erano a me sconosciuti ancora quella mattina.

Quel venerdì di fine febbraio avrebbe portato una meravigliosa aria di cambiamento nella mia vita che ora come ora posso solo davvero immaginare.

Ero seduto al pianoforte scuro presente nella casa di mia mamma,
facendole compagnia con una tazza di tea tra una canzone e l'altra,
facendole ascoltare dal vivo l'EP che proprio quella mattina avrei pubblicato.

La concretizzazione di un viaggio iniziato tempo addietro con solo qualche canzone buttata giù quasi per scherzo o sfogo.

La donna bionda seduta sul morbido divano mi guardava quasi stupefatta mentre batteva la mano sull'avambraccio di Lorenzo che se la rideva felice.

Quando anche l'ultima canzone era volta al termine mi girai verso la donna che stava applaudendo con un meraviglioso sorriso sul volto.
" sarà un successo mon petit "
" merci maman "

Lorenzo invece sorrideva fiero,
ormai da anni il ragazzo faceva di tutto pur di supportarci nelle nostre scelte.
Probabilmente il momento peggiore che si era trovato a gestire fu l'addio di arthur alla formula 2,
Quella fu una batosta enorme per il minore.
Eppure Lorenzo non si era mai dato per vinto e aveva tirato il minore su meglio di chiunque altro.

" resti a pranzo qui charli?"
" va bene ma arthur ?"
" è tornato a monaco ieri ha detto sarebbe passato con una persona speciale "
Strabbuzzai gli occhi alle parole di Lorenzo sperando vivamente il più piccolo dei tre avesse intenzione di portare la sua metà a casa una volta e per tutte.

Nei successivi 40 minuti il panico era completamente scoppiato.
L'album era ufficialmente stato rilasciato e il mio telefono stava già esplodendo di messaggi che chi più ne ha più ne metta insomma.

Mentre provavo a ringraziare tutti per le congratulazioni e i messaggi di supporto la porta si era aperta rivelando i due ragazzi sulla soglia.

Mamma non ci stava capendo granché ma era felice di vedere olli.
I due erano sempre stati molto amici e da quanto ne sapevo il ragazzo frequentava casa spesso quando era in f2 con arth.

Riposi via il telefono lasciano tutto a dopo,
dedicandomi solo a supportare la scelta del mio piccolo fratellino.
" ei eccovi finalmente ciao olli"
Lasciai ad arthur un colpetto affettuoso sul retro del collo scatenando le sue lamentele mentre strinsi olli in un abbraccio.

Mamma già aveva messo tutto a tavola pronta per il pranzo in famiglia a sentire le novità che le portavamo alle orecchie.
" Quindi ragazzi,
che mi raccontate siete voi che girate il mondo non io su su."
Arthur decise di prendere parola mentre io e Lorenzo discutevamo su quale vino fosse migliore.

" mamma io ho una cosa da dirti "
" dimmi arthur sono tutta orecchie, qualsiasi cosa sarà meglio di quei due che litigano come bambini per del vino"
Alle parole dei due ci stoppammo immediatamente provocando le risate del più piccolo della tavola.

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