Io sono Jack. Il mio vero nome, non Qualcuno90Nessuno.
Ho letto molti Creepypasta che parlavano dei riflessi e degli specchi.
Ogni volta che mi guardo allo specchio, mi riferisco al mio riflesso e dico: "Tu chi sei?"
Lo faccio sempre. Ogni singola volta.
Non vado a dormire mai presto, al minimo ci vado alle 23:00 fino ad arrivare alle 01:00.
E anche lì dico la solita frase.
Mi metto nel letto... ma non dormo.
Non so neanch'io il perché...
Forse per l'emozione di sentire il proprio riflesso dire qualcosa nello specchio, o magari, per la paura di ritrovarselo davanti appena svegli.
Ma sono le 03:00 e ho la curiosità di vedere se c'è qualcosa.
Niente. Riprovo a dire la frase.
Sento un rumore in camera mia, e mentre giravo la testa, per una frazione di secondo mi è sembrato che il mio riflesso fosse cambiato. Riguardo lo specchio e vado in camera mia.
Per fortuna non c'è nessuno...
Mentre dormo, sogno che nello specchio c'è qualcuno... mi da la mano e mi porta nel suo mondo... al contrario.
Sempre la stessa solfa. Una giornata di tentativi... secondo me funziona di più di notte.
A mezzanotte mi metto davanti lo specchio... e dico sottovoce...:
"Per favore... dimmi chi sei...Tu... chi... sei...?!
Il riflesso sembrava aver fatto un sorrisino. Però, niente.
Tornai a dormire.
Mi sono stufato. Non voglio più dire la frase... non voglio più vedere il "me dello specchio".
Ormai passo delle giornate intere a fare dell'altro. Ma arriva la notte.
Io vado a dormire. Ma mi sveglio dopo neanche 20 minuti... perché sento qualcosa provenire dallo specchio, una voce, che mi dice di venire... poi sembra piangere.
Io vado dallo specchio, impaurito ed emozionato allo stesso tempo.
Vedo il mio riflesso, lui sorride, ma da lui, ovvero nello specchio, casa mia era in fiamme.
La sua mano esce dallo specchio, mi prende per la gola... aveva delle unghie affilatissime... avrebbe dato filo da torcere a Freddy Krueger. Mi solleva, intanto quelle mannaie che aveva sulle dita me le infilza di poco nella gola, sapevo che poi mi avrebbe ucciso. Aveva un sorriso maniacale e gli occhi completamente vuoti, neri... ma cerco di non farmi prendere dal panico.
Gli domando per l'ultima volta: "Tu chi sei?"
E lui, con una voce demoniaca mi rispose:
"Sono il tuo riflesso."
