Ventottesimo capitolo.

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Roberta's pov.
Mancano due settimane alla vigilia di Natale ed io sono in completo panico perché non ho comprato neanche mezzo regalo. Solitamente mi anticipo e anche di parecchio, ma quest'anno non ne ho avuto proprio tempo.
Devo comprare i regali ai miei genitori, alla mia sorellina e a mia cugina –che per me è veramente una sorella- ed ora si è aggiunto anche un regalo per Ben. Il tutto deve essere acquistato con i risparmi che accumulo con il resto dei soldi che ricevo per uscire il sabato sera, il resto dei soldi per il compleanno che mi sono rimasti e con ciò che mi è rimasto da quelle volte che sono andata a lavorare nel ristorante dei miei parenti per dare una mano.
Visto che sono completamente in difficoltà, ho deciso di mettermi d'accordo con Federico, almeno per andare a comprare i regali al mio ragazzo e alla sua ragazza. Anche lui mi sembrava piuttosto in difficoltà, fra l'altro.
Ci dobbiamo incontrare all'angolo della strada principale della nostra città alle cinque del pomeriggio. Io sono arriva in anticipo e lui invece è arrivato in ritardo, ma dovevo aspettarmelo, visto che Fran mi ricorda sempre che il suo ragazzo è un ritardatario tremendo.
«Scusa, scusa, scusa» esclama lui a ripetizione appena mi vede, per poi baciarmi su entrambe le guance.
«Per scusarmi ti offro qualcosa al bar, ti va? Io ho bisogno di bere» dice ancora, passandosi una mano sul viso e borbottando che stia sudando. SUDANDO? Io sono completamente gelata, non riesco a prendere calore e lui suda. Ah, va bene.
«Prima di tutto, calmati e stai tranquillo. Poi non c'è bisogno di offrirmi niente, non ti preoccupare» gli dico con sincerità iniziando a camminare accanto a lui che continua a scusarsi, per poi aggiungere che mi vuole offrire comunque qualcosa al bar e che non accetta un "no" come risposta. Alla fine prendo un cappuccino, mentre lui prende un caffè e dell'acqua. Finalmente ha finito di sudare, credo.
Quando usciamo nuovamente in strada, non so fra me e lui chi sia più incappucciato.
«Non hai più caldo, eh?» gli domando io, cercando di lottare contro la mia timidezza e cercando di iniziare una conversazione. Io e Federico siamo stati assieme tante volte ormai, però puntualmente c'erano con noi anche Fran e Ben, quindi quella di ora è una situazione totalmente nuova. Solitamente siamo stati completamente soli per massimo un paio di minuti.
Lui scoppia a ridere ed io inizio a parlargli del fatto che io sia veramente troppo freddolosa e lui mi ascolta, mi sorride e risponde dicendomi che invece lui non lo è per niente.
«Tu e Fra allora vi troverete benissimo anche su questo. Non so come sia possibile, ma quella ragazza ha sempre caldo!» borbotto sottovoce e facendo ridere il mio interlocutore.
«Ben invece è come te, ha sempre freddo! Potreste scaldarvi a vicenda» mi informa lui dedicandomi un sorriso malizioso. Non posso far a meno di guardarlo tremendamente male, facendolo scoppiare a ridere di nuovo, mentre si scusa per avermi messo in imbarazzo.
Questo ragazzo ride proprio tanto, noto. Penso che questo sia un bene perché riesce a mettere facilmente di buon umore ed ora forse posso intendere meglio anche le parole della mia migliore amica quando mi dice che lui le trasmette un senso di tranquillità e di pace anche quando è proprio una di quelle giornate no.
«O gelarci a vicenda, più probabilmente» aggiungo io, cercando di far passare il rossore che si è formato sul mio viso pochi attimi prima.
Passiamo fra la tanta, troppa gente che c'è in centro. Io e lui restiamo abbastanza vicini da non perderci, cosa molto difficile, visto la folla che c'è in giro. È sempre così in questi giorni speciali, ma alla fine a me fa piacere, perché vedere il centro così pieno di persone, pieno di famiglie intente a fare compere, mi dà un senso di serenità e mi trasmette molta allegria.
«Potresti regalare a Ben una borsa dell'acqua calda» mi propone Federico scherzoso. Io rido spontaneamente alla frase, immaginando il mio ragazzo con stretta a sè una borsa dell'acqua calda fucsia ricoperta di cuori rossi. Forse non sarebbe una pessima idea, effettivamente.
«Quindi direi che il regalo per Ben è stato deciso, sono molto soddisfatta, devo solo trovare una borsa dell'acqua calda rosa con tanti cuoricini disegnati sopra» informo io contenta, per poi pensare seriamente a cosa potergli regalare. Credo che la scelta migliore sai regalargli qualcosa collegato alla musica, la sua più grande passione. O forse qualcosa collegato al calcio e alla fotografia che lui comunque ama. Non so cosa scegliere.
Fede mi guarda con la fronte aggrottata, probabilmente cercando di capire che cosa mi prende, visto che mi sono fermata di botto e non ho parlato più.
«Gli regalo qualcosa collegato alla musica, no?» gli domando in cerca di un consiglio, in cerca di maggiore sicurezza. Lui annuisce convinto immediatamente, mentre io rabbrividisco per la centesima volta, sprofondando ancora di più nel mio cappotto scuro che amo alla follia.
«Credo proprio sia la scelta migliore, ma alla fine sappi che qualunque cosa gli regali, anche la borsa con dell'acqua calda, l'apprezzerà veramente proprio perché gliel'hai regalata te. Ci tiene veramente tanto ed io non credo di aver mai visto Ben così preso da una ragazza da quando lo conosco» mi informa il moro con un'espressione tenera in volto. È veramente dolce questo ragazzo, devo essere proprio sincera.
«Davvero?» gli domando cercando una sicurezza maggiore. Il mio cuore sta battendo più forte del normale ed io ho la netta sensazione che potrebbe uscirmi dal petto da un momento all'altro. Lui annuisce guardandomi seriamente, poi abbozza un sorriso e si guarda attorno.
Forse mi è appena venuta in mente un'ottima idea –o almeno spero sia ottima- per il regalo al mio ragazzo. O meglio, i regali. Spero proprio di fare la scelta giusta, perché voglio renderlo felice come lui sta rendendo me ogni giorno che passa.
Solo ora mi rendo conto che non ero così felice come sono ora da un bel po'. Questo ragazzo mi sta rendendo felice e mi sta facendo sentire la ragazza più fortunata di questo mondo. Certo, non è molto che stiamo assieme –infatti dopodomani sarà giusto un mese- e quindi le vere difficoltà non ci si sono proprio presentate, ma per ora penso che non potrei essere più felice di così.
«Anche Fran ci tiene tantissimo a te...ti prego, non farla soffrire. So che forse può sembrare una ragazza parecchio forte, però in realtà anche lei ha tante debolezze» dico al ragazzo, che mi dedica uno sguardo molto intenso.
Al nome della ragazza, i suoi occhi hanno iniziato a brillare e ci ho visto lì tanta dolcezza, affetto, forse direi anche amore. Mi rendo conto che no, non la farà soffrire.
Automaticamente mi viene da pensare a Ben. Chissà se anche io ho questo sguardo quando penso o parlo di lui.
Persa nei miei pensieri, mi rendo conto solo ora che man mano il sole è tramontato ed ormai il cielo è buio, molto buio, anche se grazie alle luci natalizie messe praticamente ovunque, tutto questo scuro non fa paura. Noto il cielo stranamente stellato. È da un bel po' che non si vede un cielo così ed infatti ultimamente è sempre molto nuvoloso e spesso c'è anche la nebbia. Ma stasera no.
«Quante stelle...» esclamo come se fossi una bambina. Probabilmente ho anche la bocca semiaperta e uno sguardo abbastanza stralunato.
Federico accanto a me, sobbalza ed il viso gli si illumina. In un nanosecondo mi abbraccia, ringraziandomi tantissimo perché gli ho fatto venire in mente un'idea per il regalo da fare a Fran.
«Prego, non c'è di che» sussurro, anche se devo ammettere di essere piuttosto confusa.
Certo sono felicissima di essergli stata utile in qualche modo, ma non ho fatto praticamente nulla.

Come Un Fulmine A Ciel Sereno. |Benji e Fede|La tua prossima ossessione. Scoprilo ora