Francesca's pov.
Io e Rob siamo a casa mia insieme, pronte per prepararci ad una serata al bowling assieme ai nostri amici. Non gioco a bowling da diverso tempo, forse da quando andavo alle scuole medie, ma sono entusiasta di riprovarci di nuovo anche perché me la cavavo abbastanza bene.
Marco continua a contattare ininterrottamente la mia migliore amica che però è davvero stanca e non ha per nulla voglia di sentirlo, perché al momento vuole soltanto stare con noi amici e distrarsi, anche perché dopo il modo in cui il ragazzo l'ha abbandonata al discopub ieri sera, non potrebbe essere diversamente.
«Ha scritto "allora cercami tu appena puoi, ti amo!"» dice la mia amica, leggendo l'ultimo messaggio che il suo ragazzo le ha inviato. Al momento ha una voce neutrale ed uno sguardo spento, ben diverso da quello che aveva all'inizio della sua relazione, quando era felicissima ed aveva sempre un sorrisone enorme stampato in volto. Era davvero davvero bello vederla così.
«Mi sta iniziando a dar fastidio questo ragazzo» borbotto io, mentre infilo i miei amati jeans a vita alta scuri.
Marco faceva felice la mia migliore amica e per questo mi andava bene e mi stava pure simpatico, ma ora che le sta causando seriamente tanta sofferenza, vorrei solo e soltanto picchiarlo violentemente, perché lei non merita di esser trattata così e non merita di non essere capita a pieno. Perché un ragazzo che dubita così tanto di lei, non la capisce e non capisce quanto lei sia speciale.
Rob resta in silenzio, impegnata a truccarsi allo specchio della mia camera. Cerca di mostrarsi serena e rilassata, anche se io sono consapevole che in realtà così non è. Cerca di illudere anche se stessa, probabilmente, ma guardandola con attenzione, si nota che sia tesa e particolarmente pensierosa.
Indosso una t-shirt parecchio larga, comoda, per poi legarmi i capelli in una coda di cavallo, perché stasera non mi va per nulla di stirarli.
«Io sono pronta» annuncia sotto voce la mia amica, sistemandosi i capelli lunghi e scuri sulle spalle e prendendo la borsa. Io la imito e dopo aver salutato i miei genitori, usciamo di casa. Prendiamo l'auto della mora e dopo esser andate a prendere anche altre nostre amiche, raggiungiamo il bowling. Il viaggio in auto è fatto di chiacchiere, risate, facce buffe e foto selfie.
Quando raggiungiamo il resto del nostro gruppo, noto con piacere che questa sera siamo davvero tanti. Guardo attorno la grande sala, illuminata a giorno, con cartelloni colorati e schermi televisivi accesi, dove mostrano i punteggi delle partite e video musicali che passano alla radio.
«Qualcosa mi dice che questa partita finirà verso le due di notte, se tutto va bene» annuncio dopo aver guardato l'orologio e aver constatato siano quasi le 21, poi mi siedo su una delle sedie poste accanto alla nostra pista per giocare.
«Ora mi dici cosa è successo ieri» borbotta la mia migliore amica, poggiandomi una mano sul braccio, provando a sembrare minacciosa. In realtà è pure più dolce del solito.
Mi ha domandato tutta la giornata cosa sia successo con Federico e credo che ora come ora non possa aspettare ulteriormente ed io non credo di poter scappare via, quindi l'unica cosa da fare è raccontare. Anche se dubito di riuscirci senza sorridere ed imbarazzarmi. Non sono una tipa timida io, per niente, anzi, di solito sono io a mettere in imbarazzo gli altri miei amici, specialmente Rob, ma quando si parla d'amore, io cambio e divento la persona più timida ed impacciata del mondo, forse anche perché non ho per nulla esperienza, se non in delusioni e due di picche.
Le racconto del viaggio in auto, del mio commento sulla sua voce, del suo profilo bellissimo, delle sue mani, della mascella e della simpatica vena che si forma sul collo del ragazzo quando canta. Racconto, racconto, racconto e nel farlo non riesco a non sorridere, mentre tento di coprirmi il volto con i capelli, anche se è difficile, visto che sono legati. Sono in imbarazzo.
«Tu sei completamente cotta di Federico, Fra!» mi dice subito lei con il sorriso, mentre vedo tante luci alle sue spalle, provenienti dalla sala giochi posta accanto alle piste da bowling. Lei stasera sta cercando reamente di non pensare a tutti i suoi dubbi riguardanti Marco, tant'è vero che oltre ad ascoltare me, sta cercando di parlare il più possibile con tutti, sta cercando di non rimanere neanche un secondo da sola e noi la stiamo aiutando.
«Io...» cerco di dire balbettando, ma vengo interrotta. Matteo mi chiama, dicendomi che è il mio turno e che devo giocare io. Lascio la mia migliore amica con Valentina a chiacchierare.
Mi pongo di fronte la pista, con la boccia arancione fra le mani e lancio quest'ultima. Questa corre, corre, corre, raggiungendo i birilli e abbattendone nove su dieci. Tipico. Fanculo al decimo birillo non caduto.
Torno a sedermi accanto a Rob, che di nuovo ha lo sguardo su di me, curiosa di sapere se sia successo altro. In realtà, si. Aspetto il momento in cui tutti gli amici si allontanino da me, perché non sono pronta a farlo sapere ad altri.
«Stava per baciarmi» mormoro ad un certo punto mentre mi fisso le unghie colorate di nero.
«CHE COSA DICI? E TU COSA HAI FATTO?» mi domanda la mora, alzando un po' troppo il tono di voce e facendo girare tutti i nostri amici, più alcuni sconosciuti. Arrossisce d'istinto, scoppiando a ridere vivacemente per almeno un paio di minuti. Poi quando poggia di nuovo lo sguardo di me, tornata seria, capisco che devo proprio ammettere la cazzata che ho fatto.
«Io sono uscita dall'auto» dico stranamente sotto voce.
STAI LEGGENDO
Come Un Fulmine A Ciel Sereno. |Benji e Fede|
FanfictionA volte la vita può sorprenderti. Una serata, può cambiare il tuo futuro, donarti amicizia, fiducia, amore. Una serata, può mandare all'aria tutto ciò che ti eri prefissato precedentemente. Un serata in cui arrivano nuove persone nella tua vita, co...
