Roberta's pov.
«Oh dai, veramente ti sei ingelosita?» mi domanda Ben, lanciando la giacca sulla poltrona del suo salotto.
Siamo appena tornati da una passeggiata mattutina insieme.
Stiamo sfruttando ogni momento che abbiamo, perché questi, stanno diminuendo sempre di più.
Il disco dei ragazzi è uscito ed ogni giorno sono impegnati con un instore diverso, quindi noi ci stiamo vedendo veramente pochissimo. Inoltre, fra pochi giorni, io inizierò l'università e così, avremo ancora meno tempo per stare assieme.
Ieri sera però mi ha avvisato che stesse tornando e che oggi, avrebbe passato l'intera giornata con me.
E così sta facendo, anche se purtroppo per noi, le cose si sono messe un po' male.
Mentre camminavamo mano nella mano, abbiamo beccato una sua vecchia conoscenza: una sua ex compagna di classe, bella, veramente bella, dal viso angelico, con due occhioni azzurri capaci di imbambolare chiunque.
In un attimo mi sono risentita come la prima volta che ho visto Sonia e tutte quelle brutte sensazioni mi sono ritornate addosso, con una cattiveria inaudita.
La mattinata è andata diversamente da quel momento in poi, diversamente da come avevamo previsto, perché sono diventata più silenziosa del solito e mi sono ritrovata a guardarmi attorno con un'ansia che sempre di più, mi cresceva dentro.
La paura ha preso la meglio su di me e non ho potuto fare nulla per combatterla.
Paura di perderlo, di nuovo.
Paura di non essere abbastanza.
Paura di essere abbandonata da lui.
Ben fra l'altro, dopo avermi chiesto almeno dieci volte cosa avessi, ha capito da solo.
«Ben, lascia stare, veramente» borbotto, sedendomi sul divano di casa, più pensierosa che mai.
Diciamo che si capisce lontano chilometri che beh, non sto bene. Proprio per niente.
«Non posso lasciare stare. Stavamo parlando così bene e dopo aver incontrato quella mia amica, ti sei rabbuiata e non hai più spiaccicato parola. Come posso lasciar stare?» domanda, camminando avanti e indietro, agitandosi.
«Non è così semplice come pensi tu. Non è solo questione di gelosia» gli rispondo, per poi chiudere le labbra in una linea sottilissima, mentre mi ritrovo a guardare avanti a me la tv spenta.
«E allora cos'è? A me questa, sembra pura e completa gelosia» commenta lui, sparendo in cucina.
Come posso spiegargli cosa provo, se neanche io lo so così bene? Ora come ora, si parla di un mix di sensazioni e di emozioni che mi stanno un po' distruggendo.
È difficile da gestire tutto ciò, ma ancor di più, da esprimere.
Mi sento come se un masso gigante mi stesse man mano, schiacchiando.
Quando sento di nuovo rumori alle mie spalle, fatti da Ben, prendo coraggio, prendo fiato e cerco di parlare.
«Ben» lo chiamo, facendo sì che il suo sguardo si poggi su di me.
Mi si siede anche accanto e con un'espressione piuttosto seria, aspetta che io parli.
Stringe le mani l'una nell'altra ed io per qualche attimo, mi perdo a guardare tutte le linee scure dei suoi tatuaggi.
«Senti, so che la mia possa sembrare soltanto una scenata di gelosia, anche molto stupida» inizio, parlando lentamente e cercando di trovare le parole adatte, cosa che spesso, non riesco a fare. È difficile, tanto difficile.
«Ma la verità è che, oltre ad un po' di gelosia che sì, ci sta, dopo oggi, ho rivissuto delle brutte sensazioni che ho vissuto in passato» aggiungo in difficoltà, balbettando di tanto in tanto.
I nostri sguardi si incontrano e lui, sembra capire subito a cosa mi riferisco.
«Sonia?» mi domanda semplicemente.
Non lo avrei proprio voluto sentire quel nome, però penso fosse inevitabile.
Strizzo gli occhi mentre annuisco.
«Ora ti sembrerò una cretina, stupida magari, però io ho provato le stesse sensazioni, o meglio, le ho ricordate tutte, fortissime e questa cosa mi ha distrutto. So che non vuoi più sentir parlare di lei, ma è stato più forte di me, tutto quello che ho provato» sussurro in difficoltà, iniziando di nuovo a guardare il vuoto.
Lui però mi prende le mani, costringendomi a guardarlo.
«Non sei stupida, né nulla del genere. Ho capito cosa ti è successo e adesso che lo so, cerco anche di capirti, perché sicuramente non deve essere facile. Però ti devi fidare di me» mi dice per rassicurarmi.
«Ma io mi fido di te» borbotto. Ed è vero, io mi fido di lui. È delle altre persone che no, non mi fido per niente.
«E allora stai tranquilla, perché io amo te e nessun'altra. E niente sarà in grado di dividerci, ora. Se abbiamo superato quello che è successo, possiamo superare tutto. Non ti pare?» mi domanda lui, accarezzandomi una guancia.
Pensavo che avrebbe reagito male alle mie parole, pensavo che mi sarei fatta fraintendere e l'avrei ferito, rovinando in qualche modo il nostro rapporto, ma per fortuna, questa volta, mi è andata bene.
Anche se questo non mi dà la certezza che sarà sempre così, quindi devo fare attenzione.
Voglio proteggere Benjamin da tutto, in primis da me stessa, perché so, quanto male posso fare.
«Però la prossima volta, ti prego, non rimanere in silenzio così, ma parlarmi» mi esorta lui, poggiandomi un braccio attorno alle spalle, per poi sbadigliare, probabilmente stanco.
Ha viaggiato per gran parte della notte e non so con quale forza, stamattina si sia svegliato presto e mi sia passato a prendere a casa.
«Ci proverò, ma sai che non è facile per me» gli rispondo.
Lo sa, sa che è così, ne abbiamo già parlato tante e tante volte.
«Fallo per me» mi dice, stampandomi un piccolo bacio sulle labbra, dopo il quale, sbadiglia di nuovo.
«Sei stanco? Dai, andiamo a dormire» lo esorto, passandogli una mano nei capelli.
La mia mano, in questo momento, è praticamente sparita e questo, mi piace.
Starei ore a giocare con i suoi capelli, sempre così morbidi e profumati.
Lui annuisce alla mia proposta e prendendomi la mano, mi trascina nella sua stanza, che ora conosco bene quasi quanto la mia.
A differenza della prima volta che sono entrata qui, ora ci sono varie foto nostre sparse in giro, oltre alla foto enorme appesa alla parete che ci ritrae nel nostro primo appuntamento.
È strano da spiegare, ma questa stanza, la considero in parte anche mia.
O comunque, la ritengo un po' il mio posto.
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Come Un Fulmine A Ciel Sereno. |Benji e Fede|
FanfictionA volte la vita può sorprenderti. Una serata, può cambiare il tuo futuro, donarti amicizia, fiducia, amore. Una serata, può mandare all'aria tutto ciò che ti eri prefissato precedentemente. Un serata in cui arrivano nuove persone nella tua vita, co...
