🟢 - Clint Barton × y/n
Sistemai le ultime cartelle cliniche dei pazienti depositandole dentro gli scaffali, dividendoli per sezione.
Lavorare dentro una clinica dove la maggior parte delle persone soffrivano di depressione, altri erano tossicodipendenti e tanti altri ancora non era proprio l'apice del piacere, ma aiutare quelle persone, per quello che potevo mi faceva stare bene.
Oggi avrei incontrato un nuovo paziente.
Presi la sua cartella leggendo il motivo per il quale aveva deciso di recarsi alla clinica.
Lessi con attenzione tutte le informazioni che mi erano state date e mi stupì quando i miei occhi puntarono il suo nome.
Clint Barton.
Rimasi per qualche minuto scioccata, non avrei mai pensato che un membro degli Avengers potesse soffrire di depressione.
Continuai a leggere, provando una morsa al petto atroce.
Aveva persona la moglie Laura in un incidente stradale, lasciandolo da solo con due bambini, fortunatamente non troppo piccoli.
Dalle informazioni che il resto del gruppo aveva fornito, molte volte ha provato a suicidarsi ma puntualmente un membro della squadra lo trovava.
Poggiai i fogli sulla scrivania, portando un mano sulla tempia massaggiandola.
Non sarebbe stata per niente una passeggiata ma avrei fatto di tutto.
Arrivai davanti la porta della stanza delle sedute, presi un'enorme respire, scacciai la faccia preoccupata e ne assunsi una sicura di me.
Chiusi la porta a chiave, come da prassi e mi avvicinai alla grande finestra di vetro, dietro il quale notai la figura di Clint.
Se ne stava seduto sulla sedia, inclinato in avanti con le mani giunte.
Aveva una faccia distrutta, pallida e il contorno dei suoi occhi era leggermente violaceo.
Mi avvicinai a lui ma sembrava non essersi accorto della mia figura, fin quando non appoggiai una mano sulla sua spalla.
Scattò la testa verso di me, come catapultato di nuovo nella realtà.
Gli sorrisi dolcemente, sedendomi di fronte e lui, poggiando la certella sul piccolo tavolo in mezzo.
"Ciao Clint, io sono y/n.
Sarò io personalmente a seguirti, qualsiasi cosa tu abbia bisogno, non esitare a chiamarmi."
annunciai.
"Bene, credo che potremmo iniziare."
dissi guardandolo.
Si morse il labbro inferiore, torturandosi le mani nervosamente.
Istintivamente chiusi la mia mano sulla sua, accarezzandola e stringendola, a quel gesto portò lo sguardo prima sulle nostre mani e poi sul mio viso, notando i suoi occhi lucidi.
"I-io.. non c'è la faccio.
É successo tutto così velocemente, ci ha lasciati, mi ha lasciato!"
concluse ormai piangendo.
Sciolse la mia mano dalla sua per asciugarsi le lacrime, alzandosi di scatto portando le mani dietro la testa. Camminò per tutta la stanza cercando di calmarsi, poggiando poi la testa sulla finestra di vetro.
Buttai giù la saliva e mi alzai, cautamente mi avvicinai alla sua schiena, alzando la mano verso di essa e accarezzandola. Sussultò a primo impatto, ma dopo si lasciò consolare.
Avvolsi le mie braccia intorno al suo torace,
dove poggiai la mento.
Non sapevo nemmeno io il motivo per la quale mi stavo preoccupando così tanto ma vederlo il quelle condizioni mi faceva stare per qualche strano motivo male.
"Va bene, va bene.
Sfogati e lasciati andare!"
3 anni dopo
"Sono sempre più convito che in questa casa l'unico che pulisce sono io!"
gridò Clint sal piano superiore.
"Come prego?"
chiesi uscendo dal bagno col cesto dei panni.
"Ma stavo scherzando dai.
Ei, ei Cooper non correre e tu Lila aiuta Y/n con le faccende"
"Potresti aiutare anche tu tesoro"
dissi rivolta a Clint.
Durante questi 3 anni ho avuto modo di conoscere più a fondo Clint.
I primi tempi sono stati terribili.
Più e più volte ha provato a togliersi la vita, una volta ci ha provato davanti a me.
Ma senza quell'incontro adesso non staremo insieme.
Mentre mi piegai per prendere i panni sporchi una fitta colpì la mia pancia, strinsi gli occhi respirando a fatica per poi appoggiarmi alla parete con la schiena.
Accarezzai la pancia, notando il lieve gonfiore su essa, sorrisi appena realizzando quello che sarebbe successo fra 9 mesi.
Dovrei dirlo a Clint anche se ho paura sia troppo presto, ma il test segnava 14 settimane, quindi credo sia arrivato il momento giusto.
—
Mi rigiai nel letto un paio di volte, la luna illuminava il volto di Clint.
Osservai il suo volto rilassato, accarezzando la sua guancia, sorrisi quando baciò la mia mano, girandosi verso di me.
"Cosa c'è piccola?"
chiese assonnato.
"Devo dirti una cosa.."
ammisi nervosa.
A quelle parole si alzò avvicinandosi a me.
"È successo qualcosa?"
"In realtà si, è solo che... non so come potresti reagire a questa cosa.."
sospirai con gli occhi lucidi.
Clint non sembrava capire e l'agitazione stava prendendo il possesso di entrambi, così feci la prima cosa che mi passò per la mente.
Afferrai la sua mano e la poggai sulla mia pancia, a quel gesto sgranò gli occhi alzando la testa di scatto guardandomi negli occhi.
Una lacrima scivolò sulla sua guancia, lasciandosi sfuggire un sorriso.
"Diventerò papà..?"
sussurrò debolmente.
"Si!"
sbottai tra le lacrime e i sorrisi.
Chinò la testa sul mio petto per potermi abbracciare cingendomi le braccia intorno ai fianchi.
"Clint"
Lo chiamai poco dopo.
"Dimmi piccola"
"Se sarà femmina, voglio chiamarla Laura."
ammisi seria.
Alzò la testa per potermi guardare in faccia, sorrise per poi avvicinare il mio viso al suo, lasciandoci sopra un tenero bacio.
vado a piangere in un angolino.
Clint sarà per sempre il mio amore.
comunque si di notte si scrive meglio e non voglio sentire il contrario.
love uuu💖💖💖
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Marvel - immagina & oneshot
Fanfictionraccolta di immagina e one shot sui personaggi della marvel. - smut and soft. ⚠️ - tutto quello che leggerete qui è frutto della mia immaginazione, vietato copiare.
