richiesta: immagina_marvel
🔴 - Bucky ×
La sveglia era suonata ormai ma dieci minuti e adesso segnava le 07:15,
- sicuramente gli altri saranno già in cucina a fare colazione - pensai.
Andai in bagno a darmi una sistemata veloce e indossai una felpa, non credo ci sia il bisogno di mettere dei pantaloni lunghi, è abbastanza lunga da coprirmi le gambe.
Chiusi la porta alle mie spalle e scesi le scale che portavano al piano di sotto. Nonostante non fossi completamente un Avengers a tutti glie effetti Tony aveva deciso, insieme a tutta la squadra insieme a sua moglie, di tenermi con loro.
"Buongiorno bella addormentata"
fu proprio lui il primo a salutarmi, dandomi un cinque, ricambiai e salutai tutti gli altri.
"Quella non è per caso la felpa di Peter?"
chiese Nat.
"Già è proprio la sua"
continuò Sam.
"Peter chi? Il Bimbo Ragno?"
Tony fece un passo nella mia direzione.
"Ragazzi smettetela"
fortunatamente intervenne Steve, portandomi un tazza latte.
Gli sorrisi e lo ringraziai mentalmente, lui parve capire e portò una mano sui capelli, scompigliandomeli di poco.
"È pur sempre sotto la nostra protezione, se vuole procr-"
"Thor!"
a parlare fu Wanda, fulminando il dio del tuono con uno sguardo.
"Potreste smetterla di fare battutine?
Abbiamo semplicemente comprato insieme queste maglie, siamo fan della saga e punto."
spiegai leggermente infastidita.
"Basta che non portiate a casa un baby ragnetto."
tutti risero alla battuta di Tony, tranne una persona.
Si alzò dal tavolo senza degnare nessuno di uno sguardo, e senza aver finito quello che aveva nel piatto. Probabilmente gli altri non ci fecero molto caso, ma io si.
Una volta finito mi offrí per pulire in tutto, insieme all'aiuto di Wanda.
"Lo hai notato anche tu?"
chiese d'un tratto.
"Cosa?"
chiesi mentre appogiavo un piatto nella credenza.
"Bucky, sembrava come infastidito"
confesso perplessa.
"Cos- no ahah, sai com'è lo conosci ormai."
dissi nervosa.
"Mh sarà. Comunque pomeriggio abbiamo allenamento insieme, puntuale."
mi sorrise e lascio un bacio sui miei capelli.
Finí di pulire il tutto e mi diressi di nuovo in camera mio, stranamente oggi era tutto molto silenzioso, tranne per Sam e Steve intendi ad allenarsi.
Entrai in stanza a appenai mi voltai dovetti portare una mano sulla bocca per non urlare.
"Ma dico, sei impazzito cazzo"
cercai di non ulrare troppo.
Se ne stava seduto sul letto a fissarmi con la sua solita espressione perennemente arrabbiata. Lo guardai cercando di capire cosa avesse, incrociai le braccia e alzai un sopracciglio.
"Quindi?"
chiesi.
"Perché hai la sua maglia?"
o dio mio.
"James, eri presente anche tu quando l'abbiamo comprata, non mi sembra ti abbia dato così tanto fastidio."
mi avvicinai a lui.
"E se invece fosse il contrario?"
disse alzandosi.
"Perché non me lo hai detto subito allora"
"Ho promesso."
"Allora stai tranquillo, lo sai meglio di me."
dissi più calma.
"Per favore, chiudi quella bocca!"
disse voltandomi le spalle.
"Ah si? Però ti piace quando la apro per te."
Lo vidi irrigidirsi sul posto.
Soprirò e con la mano scompiglio il suo ciuffo.
"Vai nella doccia."
"Cos-"
non capí.
"Vai nella doccia e spogliati."
il suo tono era piatto.
"No, non questa volta."
mi opposi.
Sogghignò, sapeva che non mi piaceva essere comandata, anche se si trattasse di lui. Si tolse la maglia lanciandola a terra, per poi voltarsi di nuovo verso di me.
Sorrideva, ma non un sorriso qualunque, voleva farmela pagare. Si avvicinò a me accarezzandomi la guancia. Fece combaciare da subito le nostre labbra, baciandomi con un tale pressione che temetti potesse consumarle. Ci staccammo poco dopo per riprendere fiato.
"Inginocchio."
mi ordinò.
Così feci. Lo guardai dritto negli occhi fino ad arrivare con la faccia all'altezza del cavallo dei suoi pantaloni.
"Sergente, quali sono i suoi ordini?"
chiesi innocentemente.
"Fammi vedere come sai usare quella bocca."
disse prendendomi dal mento.
Sorrisi languida.
Accarezzai prima il suo torace fino a scendere sull' elastico dei suoi pantaloni da tuta. Notai la sua erezione già evidente, ci passai sopra la mano accarezzandolo per poi svestirlo del tutto. Poggia una mano sulla coscia e con l'altra presi il suo membro in mano, massaggiando e baciandogli la punta. Lo sentí sospirare quando lo infilai in bocca. Iniziava a ingrossarmi sempre di più nella mia bocca e dovetti farlo uscire di poco, per poi continuare a leccare tutta la sua lunghezza. Poco dopo mi fece alzare prendendomi in braccio e tornandomi a baciare con più passione. Arrivati dentro al bagno chiuse la porta a chiave, mi fece entrare nel box doccia e ne approfittai per spogliarmi. Allungai le braccia verso il suo collo avvicinandolo a me è tornandolo a baciare aprí l'acqua. Mi prese di nuovo in braccio e mi posizionò con la schiena appiccicata al muro, entrò in me con una spinta senza farmi abituare alla sua presenza.
"James.."
gemetti appoggiando la testa al muro.
Lo vidi alzare il braccio verso il doccino mentre continuava a pompare in me, lo guardai mentre regolava l'intensità del getto dell'acqua fino a quando non lo posizionò sulla mia entrata.
Cacciai un urlo misto a dei gemito forti.
Era una sensazione del tutto nuova e le spinte di Bucky non mi aiutavano affatto.
Avevo perso il conto di quante volte mi aveva fatto venire, due, tre forze quattro, ma fino a quando non sarebbe venuto lui tutto questo sarebbe continuato.
Sentí tremarmi le gambe, guardai Bucky, la fronte ricoperta di sudore e gli occhi iniettati di lussuria.
Quest'uomo non è una macchina da guerra, ma del sesso.
Portò la testa nel incavo del mio collo dove lasciò sopra parecchi morsi e lividi.
Mi aggrappai con forza alle sue spalle, gemetti alle sue orecchie sentendo al centro delle mie gambe un fuoco, era come se stessi per scoppiare e lo stesso valeva per lui. Aumentò di più la pressione del getto, così come le spinte, lanciai dei piccoli urletti quando capí che le mie pareti di stavano restringendo.
"Urla ancora, fallo sentire a tutti"
disse a denti stretti, cingendomi il collo con una mano.
Quel piccolo calore si sparse per tutto il ventre facendomi portare la testa all'indietro e roteare gli occhi. Sentí il liquido di Bucky riempirmi definitivamente.
Riposizionò il doccino al suo posto e poggiò la testa sul mio petto, mentre io gli accarezzavo i capelli.
"Giuro... Sarò l'unico a farti sentire così, sempre."
disse tra gli affanni.
Sorrisi, stanca e appagata.
Gli presi il viso tra le mani e lo feci combaciare le nostre labbra.
"Bene soldato, potresti farmi vedere come usi quella mano?
io + voi =🧍🏻♀️🧎🏻♀️💒
siccome vi voglio bene oggi doppio capitolo, ed è anche per farmi perdonare dalla persona che aveva richiesto questo immagina che ha dovuto aspettare un bel pò.
love uuu💖💖💖
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Marvel - immagina & oneshot
Fanfictionraccolta di immagina e one shot sui personaggi della marvel. - smut and soft. ⚠️ - tutto quello che leggerete qui è frutto della mia immaginazione, vietato copiare.
