richiesta: iphxylaufreyson
🔴 - Bucky
Era una notte tempestosa, la pioggia non cessava di cadere su New York.
L'orologio segnava le undici e mezza passate e il mio corpo non dava segnali di stanchezza.
Ero seduta sulla cassapanca sotto la finestra, fissando le gocce che si adagiavano rapide sulla vetrata con un non so che di interesse, non pensavo che osservare tale spettacolo mi mettesse tranquillità.
La stanza era solo illuminata da una piccola lanterna poggiata sulla scrivania.
"Amore tieni una tazza di latte fumante, giusto per riscaldarti un po"
sussurrò la mia migliore amica entrando in camera a passi piccoli e lenti.
Vederla in pigiama mi fece sorridere, la maglia bianca a maniche lunghe aderente metteva in mostra il suo piccolo seno, il pantalone del pigiamone di pail azzurro con le nuvole era troppo largo per le sue gambe, infatti aveva un grande risvoltino e la molla le stringeva giusto la vita, i capelli erano legati in un grande chignon scompigliato.
"Grazie mille"
presi la tazza stringendomi nelle spalle, mettendomi a gambe incrociate.
"Ale non dovresti fermarti con lo studio?" domandai vedendolo stropicciarsi gli occhi, misi poi le gambe sotto il mio corpo.
"No tranquilla, sto bene. Ho quasi finito" disse accarezzandomi la guancia, poggiando poi la testa sulla mia spalla, stringendomi in un braccio.
"Bucky ancora non ti ha chiamata?"
cambiò argomento.
Guardai l'ora e negai con la testa.
"Tranquilla ti chiamerà, aveva promesso che veniva"
disse per poi abbracciarmi.
Rimanemmo in quella posizione per un bel po', mentre la pioggia ci cullava.
"Qualsiasi cosa chiamami, io torno di là dal mio ragazzo"
annunciò.
"Dorme ancora?"
chiesi scioccata.
Annuí divertita e uscì dalla porta.
Rimasi a guardare la pioggia un altro po', poi decisi di andare in sala a guardare un film.
Passando per il corridoio, la porta della stanza di Ale era socchiusa, vedendo quella scena mi fece scendere una lacrima sulla guancia, Jason la stava abbracciava e le accarezzava la schiena nel sonno e lei poggiata sul suo petto che sorrideva.
Mi asciugati le lacrime con il dorso della mano e corsi in cucina a bere un bicchiere d'acqua. Mi sedettj sul bancone della cucina. Un rumore provenire dall'ingresso mi fece sobbalzare. Corsi subito a vedere da dove proveniva.
Bucky stava aprendo la porta del nostro appartamento ed era completamente bagnato dalla testa ai piedi.
"O mio dio, Bucky"
gridai guardando i suoi occhi spiritati.
"Piccola"
sorrise vedendomi
"Cosa è questo odore?"
l'annusai.
"Perchè puzzi di alcool? Dove sei stato?"
iniziai a sussurrare per paura di svegliare svegliato sia Ale che Jason, ma con tono severo.
"Mi sei mancata.. "
disse cercando di cambiare argomento.
Arretrai di due passi.
I suoi occhi si fecero più scuri e cupi.
"Perché non mi hai chiamata? Ero talmente preoccupata per te... avevi detto che saresti andato a fare due passi, ma sei stato fuori più di quattro ore senza dirmi niente"
stavo ormai per piangere.
"Scusa piccola non volevo, ti amo tanto e lo sai... ti prego non lasciarmi"
disse avvicinandosi a me.
Aveva una piccola pozza di acqua sotto i suoi piedi.
"Non sto dicendo che ti voglio lasciare, sono solo ferita..."
mi strinsi nelle spalle.
Si avvicinò e mi bació, la sua lingua sapeva di Whisky.
Non era la cosa giusta da fare in quel momento, però desideravo troppo quel contatto.
"Bucky fermati"
biascicai a bocca asciutta.
Lui era troppo ubriaco e non volevo altro. Era più intento a baciarmi il collo, che ad ascoltarmi.
"B-buck... mh"
mi morse il collo.
"Bimba facciamo l'amore, non sesso. Amore vero e puro. Devo baciare ogni centimetro della tua pelle... devo sentirti attorno a me, devo udire i tuoi gemiti quando mi chiedi di più"
mi fece sbattere contro il muro
"Ne ho bisogno, fai l'amore con me, ti prego. Non sono ubriaco, ne ho bisogno, ne abbiamo bisogno"
si leccó il labbro.
Una scossa passò lungo la mia colonna vertebrale, lo volevo. Una pulsazione in mezzo alle gambe fremeva senza cessare. Era da tanto tempo che non facevamo attività sessuale.
Lo guardai dritto negli occhi e una scintilla passò attraverso i suoi occhi.
"Cazzo..."
si morse il labbro, guardó le mie labbra e mi baciò con foga, prendendomi in braccio.
Misi le dita in mezzo ai suoi capelli e cominciando a tirarglieli.
Mi strinse ancora il sedere quando mi adagió lentamente sul letto.
Ogni centimetro delle mia pelle fu baciato e accarezzato lentamente da lui, non potevo credere che quel gesto potesse farmo impazzire dal piacere.
Mi sentivo letteralmente scopata e amata da come mi guardava. La mia pelle bruciava completamente e chiedeva sempre di più di essere toccata. Quando la sua testa si intrufoló in mezzo alle mie gambe, i mie gemiti furono messi a tacere dalle sue dita che accarezzavano le mie labbra. Stavo letteralmente per impazzire, volevo sempre di piú e che non smettesse mai.
"Guardami"
disse entrando dentro di me.
Quando mi penetró tutta, da entrambe le gole uscirono gemiti di piacere. Il tempo sembrava rallentare ogni volta che spingeva in me. Gli strinsi le spalle graffiandole, tirandogli i capelli ogni tanto.
Non credevo che fare l'amore fosse così bello. Mi baciò tutto il viso e il collo.
"cazzo..."
disse aumentando il ritmo delle spinte, toccando il mio punto debole, gemetti in approvazione.
"D-dio mio, sei così talmente stretta e bagnata"
disse mordendomi il labbro.
Quella frase mi fece venire, fu l'orgasmo più intenso della mia vita. Ci guardano negli occhi mentre riprendevamo fiato.
"Ancora amore, rifacciamo l'amore"
dissi mettendomi sopra di lui.
la mia mente sta facendo un ultimo sforzo per creare idee, AAAH.
tanto è Bucky, vi piacere ugualmente.
love uuu. 💖💖💖
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Marvel - immagina & oneshot
Fanfictionraccolta di immagina e one shot sui personaggi della marvel. - smut and soft. ⚠️ - tutto quello che leggerete qui è frutto della mia immaginazione, vietato copiare.
