La vita è un attimo preso dall'eternità.
(Eliza Cook)
RYAN'S POV
«ascolta il rumore dell'oceano, ascolta il rumore dell'oceano» continuo a ripetere sussurrando.
Mi dondolo con il corpo seduto nell'angolo della mia stanza, stringendomi le braccia al petto.
«ascolta il rumore dell'oceano,» sussurro.
«Ryan!» urla mia madre, correndo da me. Si inginocchia difronte la mia esile figura, prendendomi tra le sue braccia.
«shh, ascolta la mia voce piccolo oceano, puoi combattere i pensieri» dichiara sicura.
«ascolta il rumore dell'oceano, lo senti? Seguilo, combatti la mente, sei più forte» dice al mio orecchio, stringendomi a se.
«mi dispiace, mi dispiace amore non riesco a proteggerti, te lo giuro riuscirò a comprare i farmaci e queste crisi se ne andranno» pronuncia dolcemente, singhiozzando.
«ascolta il rumore dell'oceano» ripeto, sentendo la testa alleggerirsi, il mio respiro ritorna regolare ed esausto mi appoggio al corpo di mia madre.
«starai bene» bisbiglia al mio orecchio, baciandomi la testa. «perdonami» mi supplica piangendo, mentre io chiudo gli occhi esausto.
Mi sveglio di colpo, con la maglietta bagnata dal sudore. Dato che devo essermi alzato troppo di colpo ho svegliato pure April, che assonnata mi ha posato una mano sulla spalla.
Sposto lo sguardo su di lei, trovando i suoi occhi leggermente arrossati osservarmi.
Poso una mano sul mio cuore, cercando di far rallentare i battiti cardiaci. «che è successo?» chiede April, sedendosi con la schiena appoggiata alla testiera del letto.
Rimango in silenzio, ricollegando quello che ho sognato. «ehi» mormora, prendendomi il volto con le mani.
Mi avvicino a lei, sfiorando il suo naso dolcemente, sospirando stanco. «Ryan» mi richiama, facendomi alzare gli occhi nei suoi.
Mi sorride rassicurante. «parlamene» esclama infine. Annuisco pensieroso, sdraiandomi di nuovo a metà busto e portando April con me, che appoggia la testa sul mio petto.
«credo di aver vissuto un flashback di quando ero piccolo» sussurro sopra la sua testa. Vedendo le immagini riaffiora nella mia mente.
«e cosa accadeva?» domanda flebile. Deglutisco rumorosamente, stringendola a me. «sembra avessi crisi continue perché mia madre non poteva permettersi i farmaci, ricordo lei che mi stringeva e piangeva» spiego con voce tremante.
April mi ascolta in silenzio, accarezzandomi la guancia ed io mi sento al sicuro. La mia casa, ovunque lei sia.
«perché non te lo ricordi?» pronuncia curiosa. «ero troppo piccolo» affermo convinto.
«stai bene?» chiede poi in un sussurro. «credo» mormoro incerto. «lei mi voleva bene» bisbiglio, dando luce ai miei pensieri.
«lo so, sai quando l'ho vista nel corridoio e tu le dicevi tutto quello che volevi dirle da anni.
Ho visto il suo dolore Ryan, era distrutta per l'abbandono di suo figlio, vivrà sempre con questo rimorso» sussurra sul mio petto.
Ascolto attentamente le sue parole, rimanendo in religioso silenzio. «non pensi che almeno tu potresti darle una tregua a quel dolore, farebbe bene anche a te» afferma, quello che avevo paura di sentire.
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Lost Souls
ChickLit(COMPLETA) IN REVISIONE Vi siete mai chiesti cosa accade quando l'anima di una persona si sgretola fino a diventare solo polvere? April lo sa bene, distrutta dalla perdita del suo migliore amico, il suo dolore sfocia in un gesto estremo che viene f...
