La bellezza di un sorriso

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"Dove amiamo è casa. I nostri piedi possono lasciarla, ma non i nostri cuori."

«L-lui, urlava April, un urlo straziato dal dolore, gli occhi gonfi a causa delle lacrime, aveva lo sguardo perso come se in realtà non fosse lì con noi.

Quelle urla ti facevano perdere il fiato, t-tu non hai idea di come si riduceva, Elisabeth ogni volta che aveva queste crisi non sapeva cosa fare, non voleva essere toccato, nemmeno sfiorato.

Tu non hai idea del dolore che vedevo nei suoi occhi.
E, q-questo dolore oggi l'ho rivisto» mormora piangendo.

Mi metto una mano tremante davanti alla bocca e l'abbraccio,
cercando di rassicurarla.

«c'è la farà Selene, lo aiuteremo, c'è la faremo tutti, ne usciremo» le sussurro all'orecchio.

Piange sulla mia spalla, piange come se il dolore che provava Logan lo provasse pure lei ogni volta.

In quel preciso momento capisco che i loro sguardi, i loro occhi sono i più puri che abbia mai visto.

Ogni volta che i loro sguardi si incontrano, i loro occhi si illuminano.

Il vero amore.

Avrete il vostro lieto fine.

Lentamente Selene si riprende e nella mia mente ricollego i pezzi.
Ripenso alle parole della signora Peterson.

«Urlò, come non avevo mai sentito fare da nessuno. Urlò con un dolore tale da rimanere paralizzata.
Mi spaventai e tolsi subito la mano.

Lo guardai negli occhi pieni di lacrime che volevano uscire, ma lui non le fece uscire, le trattene.
Si calmò subito dopo.

Come se non fosse successo niente.Tornò con lo sguardo perso nel vuoto. Non lo toccai più, fino ad un anno fa.

Adesso è cresciuto, ha un anno in più di te sai, non dimenticherò mai quanto impegno e pazienza ho messo nel riuscire a farlo ritornare a parlare e a farsi toccare.

Spesso ritorna ancora nell'oblio, ma adesso sa come uscirne e come controllarlo.»

È lui...

È lui il ragazzo.

Mi siedo sul letto per assimilare, con le mani tremanti mi asciugo le lacrime.

«April? Cosa hai?» chiede subito Selene preoccupata.

«S-Selene i-il ragazzo della storia è L-Logan» dico tutto d'un fiato.

Mi guarda non capendo «quale st-» Ammutolisce di colpo, i suoi occhi si riempirono di nuovo di lacrime e si accascia a terra tremante.

«S-Selene» balbetto non sapendo come aiutarla.
Lentamente mi avvicino a lei, mi accascio affianco al suo corpo e la stringo fra le mie braccia, cercando di farle capire che io ci sono.

Sono qui.

Non me ne vado

Io rimango.

«c'è la faremo Selene c'è la faremo» continuo a ripeterle nell'orecchio, sussurrando.

Andammo a letto stremate dopo quella scoperta. Non riuscì a dormire pienamente, continuavo a pensare a tutto.

A Logan, quel povero ragazzo che è dovuto crescere troppo in fretta.
A Ryan con i suoi segreti.
Pensai a dove cavolo fosse finito.
Si era come dissolto nel nulla.

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