Le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai.
(Oscar Wilde)
Dopo aver seguito le ultime lezioni della mattina sono corsa in stanza per andare in bagno.
Sto per uscire e andare a pranzo ma vengo bloccata dalla suoneria del mio telefono. Confusa mi avvicino ma mi rilasso subito, appena vedo il nome di Grace🌺 sullo schermo.
«pronto» pronuncio, sedendomi sul letto. «April!» sento la voce squillante di Grace. «ti disturbo? come stai?» chiede allegra.
«ehi, tranquilla stavo per andare in mensa, tutto bene tu?» domando curiosa. «bene bene, sto studiando molto, tra poco finisce l'anno» borbotta nervosa.
«andrà benissimo» la rassicuro. «tu invece come farai... insomma» mormora, lasciando in sospeso la frase.
«oh, in pratica vengono dei professori esterni da una scuola a valutare ogni fine anno il percorso» spiego tranquilla.
«oh bene!» Proferisce. «Alan come sta?» chiedo. «sta bene sai, le solite pressioni dei genitori» sbuffa innervosita.
«giusto, abbraccialo da parte mia e digli di tenere duro che manca poco» dico sorridendo. «certo! Anche tu sii forte okay? Chiamami se hai bisogno» mi ammonisce seria.
«sempre, certo Grace, un abbraccio» la saluto riattaccando.
Lascio il telefono sul comodino, non potendolo portare in giro.
Corro per i corridoi, preparandomi già ad una ramanzina da parte di Selene, mi guardo attorno appena entro in mensa, cercandola con gli occhi e la trovo seduta ad un tavolo.
Mi avvicino di soppiatto a lei, osservando i fogli che sta guardando. «ciao!» esclamo salutandola.
Lei non essendosi accorta di me, alza la testa di scatto, posandosi una mano sul petto. «April!» mi ammonisce, regolarizzando il suo respiro.
Ridacchio scusandomi. «cosa fai?» chiedo curiosa, allungando il collo per vedere i disegni e una mano per prenderne uno.
«ehi» mi sgrida, schiaffeggiandomi la mano. La ritraggo guardandola confusa. «scusa» risponde imbarazzata.
«ci ho messo tantissimo a renderli perfetti anche nelle sfumature e ogni minimo movimento mi mette in allerta» spiega, posandosi indietro delle ciocche di capelli che li sono finiti sul volto.
Annuisco, sorridendole. «sono bellissimi Selene» affermo, osservando gli abiti che ha disegnato.
Mi fermo ad osservarne uno in particolare. È un vestito che si ferma sopra il ginocchio e cade morbido. Il corpetto è stretto, con in vita un nastro che leggo essere di raso.
Il colore è rosa cipria con dei brillantini che cadono sempre più lievi fino alla fine del vestito. Lo guardo rapita.
«Selene, è stupendo» mormoro, alzando lo sguardo su di lei. «grazie, guarda qui ho disegnato il dietro» asserisce, passandomi un altro foglio.
Lo prendo con delicatezza, non volendo stare sulla lista nera di Selene.
Osservo il retro del vestito che noto essere anche questo bellissimo. Le due spalline scendono dritte ai lati della schiena e si uniscono con la vita.
La schiena è scoperta fino al nastro di raso che circonda la vita e la gonna del vestito cade morbida con il tulle.
«wow» sussurro. «sei bravissima, davvero» dichiaro guardandola.
«grazie April» risponde commossa.
«me ne farai vedere un altro vero?» chiedo elettrizzata. «certo» ribatte ridacchiando. «queste sono delle bozze che devo finire, in stanza ne ho una marea» pronuncia concentrata.
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Lost Souls
Chick-Lit(COMPLETA) IN REVISIONE Vi siete mai chiesti cosa accade quando l'anima di una persona si sgretola fino a diventare solo polvere? April lo sa bene, distrutta dalla perdita del suo migliore amico, il suo dolore sfocia in un gesto estremo che viene f...
