Il moro si alzò divenendo leggermente rosso in viso dalla vergogna e si avviò verso di me, cautamente mi prese il volto con le mani "posso?" chiese bisbigliando ormai vicino le mie labbra, feci un cenno con la testa e si avventò su di esse, cominciò con un leggero bacio a stampo e poi colpendomi i denti con la lingua chiese l'accesso al limone, che io non esitai a dare; durante il tutto sentì le mani di Rafe irrigidirsi ai miei fianchi e poi con un rapido gesto mi scansò da lui per alzarsi in piedi, diede una feroce spinta a Matthew. "Un semplice bacio doveva essere no? Non te ne approfittare cogl..." mi precipitai su di lui cercando di calmarlo, non sapevo di cosa fosse stato capace di fare.
"Per quanto riguarda a te, vai di sopra" mi ordinò "dobbiamo ogni cazzo di volta dare spettacolo eh?!" esclamai stremata dalla situazione e con lo sguardo cercavo Sarah, ma evidentemente era in camera sua con Topper. "Stupida Pogues che non sei altro, fai quello che ti ho detto" gridò venendo di fronte a me e ci fu un sussulto da parte di tutti i presenti quando scoprirono che non ero una kook, rimasi in silenzio e mi limitai a squadrarlo.
"Voialtri tornate a fare quello che stavate facendo" sbottò e di conseguenza tutti stettero ai suoi ordini "ascoltami ti hanno messo della droga nel bicchiere e tu l'hai bevuta" mi afferrò i polsi e li strinse, facendo in modo che non riuscissi a liberarmi. "Non dire cazzate" sbottai e cercai di andarmene "oh non mi fare arrabbiare" mi prese violentemente di peso e cominciò a salire le scale, fino a raggiungere camera sua.
"Rafe lasciami" gridai, ma non feci in tempo a dire altro che arrivò da dietro Matthew. "Sbaglio o ha detto di lasciarla stare?" domandò retoricamente venendo verso noi due. "Seriamente" mi poggiò delicatamente a terra e si voltò a guardare il ragazzo "vattene via" notai i suoi pugni chiudersi, pensavo fosse palese che Rafe aveva problemi a controllare la rabbia e non avevo dubbi che avrebbe fatto del male al moro.
A fatica cercai di alzarmi da terra, forse non aveva tutti i torti sul discorso della droga nel mio bicchiere, visto che tutto girava. "Rafe" mi misi davanti di lui "ti prego ragiona" dissi e poi le mie gambe cedettero, facendo sì che precipitassi verso terra, ma venni afferrata prima.
"Gaia ei" mi accarezzò leggermente il viso il biondo, ma poi non perse un secondo a sollevarmi nuovamente e riprese il suo percorso versa la sua stanza, ignorando il fatto che Matthew si trovava lì davanti a noi.
Mi poggiò cautamente a terra solo dopo aver varcato la porta di camera sua "riesci a stare in piedi?" mi chiese, mentre sembravo riacquisire maggiormente i sensi e mi limitai a fare un cenno con la testa.
Solo dopo aver chiuso la porta si rivolse a me più sgarbatamente "che cazzo pensavi di fare con quello là!?" riprese a gridare, senza pensare a quanto mi potesse girare la testa in quel preciso momento.
"Vaffanculo fammi uscire" sbottai andando verso l'uscita ma violentemente mi prese dalla vita e mi spinse indietro, solo quando cominciai a dimenarmi mi sollevò e mi gettò sul letto, bloccandomi a esso. "Non ti permettere Gaia di uscire da questa cazzo di stanza" mi ordinò e poi si voltò per andare a chiudere la porta a chiave.
Si avvicinò al letto dove io mi trovavo e mi alzò il viso, in modo che mi guardasse dall'alto. "Come stai?" mi chiese apparendo preoccupato "non hai mai assunto droga vero?" mi accarezzava la guancia con il suo pollice, quanto era strano Rafe.
Scossi la testa e si limitò a guardarmi, ma un istante dopo sentì il mio stomaco ribaltarsi, stavo per sboccare.
Mi alzai e corsi verso il suo bagno, chiudendomi la porta alle spalle, ma un secondo dopo sentì le mani di Rafe raccogliermi i capelli. "Esci da qui ti prego" lo pregai reggendomi sulle mie stesse ginocchia mentre vomitavo, non volevo che mi vedesse in queste condizioni. "Si certamente" esordì sarcasticamente, per poi tenermi dalla fronte.
Poco dopo cercai di reggermi in piedi e con il suo aiuto raggiunsi il lavandino dove mi sciacquai il viso. "Lo hai uno spazzolino in più?" chiesi, ma mi porse il suo "usa il mio" non si disturbò del fatto che lo avrei usato. "Ti prendo una maglietta" mi disse per poi uscire dal bagno.
Qualche minuto dopo rientrò e mi porse una delle sue maglie "mettiti questa" e io feci un cenno con la testa. Non perse tempo un secondo e mi fece voltare, così che mi aiutò con la cerniera del vestito, lo trovavo un gesto molto carino fino a quando non cominciò ad abbassarmelo, partendo dalle spalline di esso. "Rafe ora esci però" mi rigirai di scatto, mentre tenevo sollevato il vestito fino al petto in modo che non scendesse e solo lì notai un suo sorriso divertito. "Non vedo problemi anche se ti vedessi in intimo" sorrise, ma poi senza insistere uscì dal bagno.
Poco dopo spalancai la porta e me lo ritrovai di fianco "dei pantaloncini non ne hai?" chiesi visto che oltre alla sua maglia e l'intimo non indossavo nient'altro. "Ti preferisco così" esordì prendendomi il vestito dalle mani e lo poggiò sulla sedia della sua camera.
"Ora devi riposare" mi indicò il letto "Rafe se vuoi posso tornarmene a casa" mi bloccai andando verso di lui "tu non esci da qui, vai a dormire ora" ma mi rifiutai di farlo, ero molto grata di come si era comportato con me, però ora volevo togliere il disturbo.
"Gaia" fece scorrere le sue mani dentro la maglietta arrivando così ai miei fianchi e me la alzò, tale che avevo tutto il culo scoperto. "Smettila di arrossire e fila a letto" feci come da lui richiesto e mi misi sotto le coperte, con lo sguardo rivolto verso di lui, cercando di capire cosa stesse facendo. Si levò prima la maglia e subito dopo i pantaloni "vedi Gaia, non mi faccio problemi a cambiarmi davanti di te"
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scelta difficile || rafe cameron
FanfictionDue opposti, Gaia Routledge una pogues e Rafe Cameron un Kooks. Fin dai primi anni della loro vita i due non si sopportano, mantenendo un odio costante da parte di entrambi, ma che sotto sotto sanno che nonostante quell'odio c'è qualcosa che li avv...
