56- Cosa siamo esattamente?

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Questa domanda mi torturava: Io e Piton cosa siamo dopo tutto quello che è successo? Continuavo a domandarmelo mentre raggiungevo i miei amici per fare merenda tutti insieme.
Trascorsi con loro del tempo e chiaccherammo del più e del meno.
Era stata una giornata molto stancante e stressante, così Fred lo notò e decise di intrattenermi.
"Gio, ti va di fare qualche scherzetto in giro?"
-"Mhh.. Non lo so Fred, dipende da cosa"
-"Mettiamo dei sonniferi nei cupcakes dei Serpeverde?"
-"Fred.. Forse ti è sfuggito un piccolo dettaglio, IO SONO SERPEVERDE"
Si ammutolì e si grattò la testa facendo un sorriso isterico ed imbarazzato.
Alzai gli occhi al cielo e mi diressi verso la biblioteca per studiare un po', avevo un'interrogazione di Difesa Contro Le Arti Oscure e volevo fare bella figura con Allock!
Naturalmente in biblioteca incontrai Hermione, impegnata con un libro di pozioni, e Luna, la quale leggeva un libro sui Nargilli.
Le salutai e mi sedetti ad una tavolata con il mio libricino.
Iniziai a leggere e ripetere qualche argomento a bassa voce, giusto per memorizzare qualcosa.
Ad un tratto sbucò Allock da dietro ad uno scaffale: "Ma salve Giorgia"
Mi spaventai e feci un sobbalzo:
"Aaah, prof è lei.. Che spavento"
Si sedette accanto a me ed io mi scansai leggermente: "Uh perdonami, ma questo è il libro della mia materia, ci tieni proprio a fare una bella figuara con me eh? Signorinella.."
-"Semplicemente vorrei un bel voto"
-"Lo avrai sicuramente!"
Si alzò, mi fece l'occhiolino e andò via con un passo quasi felpato, non si sentiva nemmeno quando si avvicinava o allontanava.
Verso l'ora di cena raggiunsi la Sala Grande e qui, finalmente, vidi Piton.
Se ne stava seduto al suo solito posto, mentre sorseggiava un calice di vino rosso. Ogni tanto mi guardava e alzava le sopracciglia, non lo resistevo, era più forte di me.
La cena terminò e Piton mi fece cenno di seguirlo, così mi diressi verso la tavolata dei professori e uscì dalla porta sul retro, da cui era appena uscito pure lui.
Mi incamminai, ma ad un certo punto mi imbattei in Allock:
"Giorgia? Cosa ci fai qui?"
-"Io emh.."
-"Questa è la porta riservata ai professori, come mai sei uscita da qua..? Dimmi la verità, cercavi me"
-"In realtà cercavo.. Il professor Piton"
Allock rimase un attimo in silenzio, dopodiché mi prese per un polso:
"Domani sei interrogata nella mia materia, ti aiuto a prendere un buon voto"
-"No aspetti io.."
Mi portò nelle sue stanze senza lasciarmi finire di parlare.
Arrivammo e a terra era pienissimo di lettere: "Perdona il disordine, sono lettere dei miei ammiratori"
-"Si ma.. Io dovrei andare in realtà"
-"Assolutamente no!"
Prese una sedia e mi fece accomodare, dopodiché si sedette su una poltrona a gambe aperte.
Fece apparire il libro di difesa contro le arti oscure e lo aprì.
"Giorgia.. Cosa sai dirmi sugli incantesimi senza perdono?"
Mi fermai e riflettere e partì decisa con il mio discorso, ma lui mi interruppe subito:
"È noioso non è vero..?"
-"Come prego? È la sua materia, non dovrebbe parlare così"
-"Rendiamola più divertente allora"
Si alzò in piedi e posò il libro, mi si avvicinò e mi fece alzare in piedi.
"Ogni volta che sbaglierai.. Ti tirerò una pacca, d'accordo?"
"COSA?! ASSOLUTAMENTE NO."
-"È la mia materia.. Decido io e poi molte ragazze vorrebbero essere al tuo posto ora.."
Ridacchiò ed io mi spaventai molto.
Mi alzai e mi diressi verso la porta, ma lui l'aveva chiusa a chiave.
Tentai di aprirla ma era tutto inutile.
"Giorgia.. Siediti se non vuoi che faccia di peggio"
Si arrabbiò ed io non potevo fare altro che.. Assecondarlo, così mi sedetti.
Iniziò con le domande e non ne sbagliai una, fino a quando non mi fece una domanda che non l'argomento non c'entrava assolutamente nulla:
"Non è giusto! Lei mi sta chiedendo cose che non abbiamo ancora fatto"
-"Ahh.. Questa è la dimostrazione che non ascolti in classe"
Mi tirò una pacca e subito tentò di tirarmene un'altra ma io gli bloccai la mano.
Mi allontanai e sfilai la bacchetta per puntargliela contro.
Lui alzò le mani e mi si avvicinò lentamente finchè non rimasi totalmente contro al muro.
Ad un certo punto la porta si aprì all'improvviso ed entrò Piton.
Vide la scena, Allock si girò verso di lui e fece un sorrisino: "Severus... Come va?"
-"Cosa succede qui."
-"Io e Giorgia stavamo solo... Beh le stavo facendo ripetizioni"
Piton mi guardò come per cercare la mia approvazione, ma feci un cenno con la testa come per dire "non è vero" e lui, dopo avermi vista terrorizzata, mi afferrò per un braccio e mi mise dietro di sè.
"Allock toccala di nuovo e sei morto"
Gilderoy non rispose e Piton mi portò via.
Arrivammo nelle sue stanze, si sedette e si portò le mani alle tempie: "Ti sei fatta toccare da lui.. Vero?"
-"È stato lui a toccarmi.."
Sbattè le mani sul tavolo: "TI SEI FATTA TOCCARE DA LUI"
Indietreggiai e lui scaraventò un vaso a terra: "NON DOVEVI FARTI TOCCARE"
-"NON È COLPA MIA"
-"LE COSE SI FANNO IN 2 ABATINO, TU SEI MIA!"
Scaraventò un altro vaso ed io indietreggiai.
Si fermò e mi guardò, dopodiché si sedette e cercò di calmarsi.
Mi venne spontaneo chiedere: "Mi scusi.. Ma esattamente, cosa siamo io e lei?"
-"Che razza di domanda è"
-"Una domanda normalissima"
-"Professore e alunna"
-"Mh.. Professore e alunna, che vanno a letto?"
Rimase in silenzio, dopo poco rispose con un lieve: "Si..."
-"Quindi.. Tra noi non c'è nulla?"
-"So dove vuoi andare a parare.. Quindi smettila"
-"Se non c'è nulla.. Perché dice che sono sua? Visto che siamo solo professore e alunna, Allock può toccarmi quanto vuole"
Non rispose.
Io insistetti ma non ottenni assolutamente nulla.
"Bah.. Lei per me rimarrà per sempre un mistero"
-"Un mistero attraente"
-"Pft, no."
Feci per uscire ma lui mi bloccò:
"Ti ricordo di ieri sera.."
-"Si, e quindi?"
-"Non ci credo che non ti attraggo"
-"È stato un errore"
Non lo pensavo davvero, ma volevo scaturire in lui una reazione, era ovvio che ci piacessimo.. Perché non ammetterlo e basta?!
Lui mi guardò negli occhi: "Un errore mh? Non credo proprio.. Ora comunque ti lavo"
-"Mi lava?!"
-"Si.. Quell'animale ti ha toccata, devo lavarti"
Stavo per dargli dell'esagerato ma mi sollevò a sacco di patate e mi portò in bagno.
Fece scorrere un po' d'acqua nella vasca per farla arrivare calda, subito dopo mi chiese di togliermi i vestiti.
Lo feci un po' imbarazzata: "Abatino ti ho già vista nuda.. Muoviti"
Mi tolsi tutto e lui domandò: "Dove ti ha toccata?"
Gli indicai i glutei ed effettivamente avevo la forma di una manata che si intravedeva lievemente.
Lui strinse i pugni.
Entrai in vasca e Piton si sedette accanto a me, fuori dalla vasca.
Presi del sapone ed iniziai a lavarmi, lui stava lì fermo ad ammirarmi.
Una volta terminato il bagno caldo, mi passò un'asciugamano, me la avvolsi intorno e andai nella sua camera per prendermi dei vestiti.
Lui mi seguì senza dire una parola.
Stavo prendendo dei vestiti dal suo armadio e lui si avvicinò di soppiato alle mie spalle.
Mi passò una mano sulla schiena, dopodiché fece scivolare via il mio accappatoio, facendolo cadere sul pavimento.
Avevo capito che cosa intendeva fare, così gli resi il lavoro più difficile.
Mi voltai e lo guardai negli occhi, lui osservò tutto il mio corpo, dopodiché mi guardò negli occhi con uno sguardo serio.
Io distolsi lo sguardo voltandomi e allontanandomi, ma lui mi prese per il collo avvicinandomi e girandomi nuovamente verso di lui..
-Gio-

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