~ Non chiedi di provare dei sentimenti, succede e basta, puoi solo decidere di accettarli o scappare ~
Hell
DARYL
Osservo il respiro regolare e i lineamenti rilassati della donna che mi è di fianco. Si è addormentata poco dopo che siamo partiti dalla spiaggia. È tranquilla.
Una bella differenza rispetto a quando è sveglia.
È un fuoco che divampa e in poco diventa incendio. In questo mi somiglia. È passionenale in ogni cosa che dice e ogni cosa che fa. Mi chiedo se lo sia anche in altre situazioni... più intime.
Il pensiero mi attraversa la testa e non è la prima volta, specie questa sera. Più volte avrei voluto zittirla infilandole la lingua in quella bocca insolente.
Descarada y testaruda!
Sorrido. Questi due aggettivi sono quelli che le si addicono di più e non smetterò mai di pensarlo.
Un piccolo gemito le sfugge dalle labbra. È arrivato il momento di svegliarla e lasciarla andare.
Per ora...
Avvicino una mano al suo corpo, tuttavia, d'istinto, questa fa un rapito cambiamento di rotta verso la guancia. Mi soffermo ad accarezzare la pelle candida e morbida, le mie dita sembrano sfiorare la seta più pregiata in circolazione.
Avvicino il viso al suo, ho l'impulso di baciarla. D'altronde, non è con un bacio che si svegliano le principesse? Sono quasi certo che se la svegliassi in questa maniera, mi tatuerebbe le cinque dita, con tanto di palmo, sulla guancia.
A volte sembra una bandita come me, più che una vera principessa.
Più volte ha dimostrato coraggio e voglia di mettersi in gioco, anche quando sono stato io a costringerla.
Scuoto la testa e mi allontano. Poso con delicatezza la mano sulla sua spalla e la scuoto.
«Ehi, devi svegliarti!»
Avrei potuto sussurrare, ma ho preferito un tono alto e deciso.
Lei dapprima sbatte le palpebre poi, ancora confusa e intontito dal sonno apre gli occhi.
«Uhm, Daryl... tu?... mh, dove siamo.»
Ha la voce bassa e impastata dal sonno.
Dormivi davvero profondamente, eh, principessina?
«Al suo palazzo reale» le dico indicando il portone. Lei si guarda attorno. Poi si stiracchia, assumendo le abilità flessibili di un felino in grado di contorcersi come più l'aggrada. Sbadiglia e si porta la mano alla bocca.
«Scusami.»
«È la prima volta che la mia macchina ha un effetto soporifero su una donna, di solito sono molto più attive.» La prendo in giro con fare malizioso.
«Beh, i sedili sono comodi e, uhm, erano caldi.»
«Sì, confermo che sono molto comodi e, all'occorenza, anche più caldi.»
Mi mordo il labbro e la guardo con intensità, ma lei non si lascia abbindolare. Schiocca la lingua al palato e raccoglie le provocazioni.
«Latin lover, falla finita. Non voglio i dettagli di quello che fai un quest'auto.»
Ridacchio della sua reazione. Se solo sapesse che in realtà non è mai successo nulla di volgare in questa macchina.
Non mi piace usarla per quello. È illibata da quel punto di vista e tale deve rimanere, così come camera mia. Ciò che è mio non è condivisibile. Per la Lamborghini faccio eccezione per il passeggero, ma tale deve rimanere: solo un passeggero.
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Embrujo
Romance[COMPLETA] [IN REVISIONE] Energica, piena di vita e a tratti un pò fuori dalle righe, Chiara è una ragazza che si è trasferita a New York da meno di un anno. Nella grande metropoli ha fatto la conoscenza di Blake e con lui ha stretto un forte legam...
